30/01/2021
⭕️NEGARE SERVIZI A UNO STUDENTE DIVERSAMENTE ABILE E' UNA VERGOGNA⭕️
“Era il 14 Maggio 2016 quando l’Istituto Comprensivo Massarosa I in collaborazione con Usl 12 Versilia ed il Comune di Massarosa, ha organizzato un Convegno dal titolo: “Una scuola per tutti: si può se c’è quel Noi” sul tema delle buone pratiche per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola primaria; un esempio a livello toscano. Una squadra di persone ed un insieme di sensibilità che hanno creato una situazione ed un ambiente per gestire ed integrare nel gruppo classe un bambino “speciale” con una grande vitalità interiore e una grande gioia di vivere anche attraverso la vicinanza e gli stimoli che giornalmente ha ricevuto”.
Così intervengono Damasco Rosi e Simona Barsotti, consiglieri comunali del Partito Democratico di Massarosa, sulla vicenda che ha visto la condanna del comune di Massarosa per aver negato servizi ad uno studente diversamente abile e alla sua famiglia.
“Da allora – proseguono – sono passati diversi anni e quel bimbo è cresciuto; sicuramente la sua condizione fisica e di salute è cambiata, come possono essere cambiate le regole, le leggi e le possibilità economiche, ma risultano inaccettabili le dichiarazioni dell’Assessora al Sociale Michela Morgantini la quale ha affermato a mezzo stampa che il bilancio al dissesto non permette di fare altrimenti.”
“Il Comune nega il servizio di trasporto sociale e le risorse per il tecnico informatico, persona indispensabile per il lavoro da realizzare attraverso delle specifiche slide dalle quale il ragazzo impara e interagisce; ma il giudice dà torto all’Amministrazione che viene condannata a riattivare questi servizi oppure ad un risarcimento economico per ogni mese di mancato servizio. Sappiamo benissimo – puntualizzano i democratici – che le risorse del Comune non sono infinite ed i bisogni e le necessità, in un campo così delicato come la disabilità, sono sempre di più, ma rigettiamo totalmente le motivazioni riportate; non accettiamo, ancora una volta, una modalità sbagliata e una mediazione totalmente assente”.
“Da Marzo del 2020 – ricordano – il ragazzo non può più frequentare la scuola e in anni passati, come afferma l’Assessora, “sono state messe in campo consistenti risorse”, ma ci permettiamo di puntualizzare che l’unione è stato il valore aggiunto: Comune, AUSL, Scuola, Provincia e Regione hanno impiegato risorse, strumenti, competenza e disponibilità. Ogni anno i comuni ricevono dalla Provincia, attraverso la zona, un rimborso della spesa per l’assistenza scolastica specialistica e questo veniva poi riutilizzato per situazioni specifiche e particolari; ma non solo: quest’anno il ragazzo frequenta la scuola superiore per cui il costo del trasporto scolastico viene totalmente rimborsato dalla Provincia”.
“Ribadiamo – concludono Rosi e Barsotti – che non accettiamo la semplice e scontata risposta dell’Assessora al Sociale e chiediamo a lei, al Sindaco ed alla sua giunta un impegno preciso; chiediamo, quindi, di poter trattare l’argomento con urgenza all’interno della Commissione Sociale allargata alla presenza della AUSL tramite il responsabile di zona distretto, per poter addivenire ad una giusta ed appropriata soluzione nel e per il bene del ragazzo stesso valutato alla luce delle sue attuali capacità e delle sue limitazioni date dal suo stato di salute”.