29/05/2026
Ieri 28 maggio 2026, presso il plesso “Manzoni”, alla presenza della Dirigente scolastica, prof.ssa Rosa Favale, applausi, sorrisi e occhi lucidi hanno accompagnato il saggio di fine anno dei percorsi musicali, un appuntamento ormai atteso da tutta la comunità e che ha trasformato il palco in un luogo di magia e condivisione. Quest’anno, ha assunto un valore ancora più importante perché abbiamo celebrato i 40 anni dei percorsi musicali del nostro Istituto e onorato il 250° anniversario del Santuario della Madonna della Scala.
Le note degli strumenti hanno raccontato mesi di studio, sacrifici e passione. Ogni esibizione, preparata con cura dai docenti dei percorsi musicali, è stata molto più di una semplice performance: è stata il riflesso dell’impegno dei ragazzi, della loro crescita personale e della forza educativa della musica, capace di unire generazioni e sensibilità diverse.
L’atmosfera si è fatta ancora più intensa con la presenza dei figli dell’ex preside Zanframundo, accolti con grande affetto dalla comunità scolastica. La loro partecipazione ha riportato alla mente il ricordo di una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’istituto, distinguendosi per umanità, attenzione verso gli studenti e sostegno costante alle attività culturali e artistiche della scuola.
In molti hanno percepito quella presenza come un ponte tra passato e presente: un modo silenzioso ma potente per testimoniare quanto certi valori continuino a vivere attraverso i giovani, la musica e il senso di appartenenza che questa scuola riesce ancora a trasmettere.
Tra pianoforte, chitarre, fiati e violini, il pubblico ha accompagnato ogni brano con entusiasmo crescente, fino al lungo applauso finale che ha chiuso una serata ricca di emozioni autentiche. Un momento che resterà nel cuore di chi c’era, non solo per la qualità musicale degli studenti, ma soprattutto per il clima di comunità, memoria e speranza che si è respirato dall’inizio alla fine.
Il saggio di fine anno non è stato soltanto uno spettacolo: è stato il racconto di una scuola viva, capace di educare attraverso l’arte e di custodire, nel tempo, il valore delle persone che ne hanno fatto parte.