For good times and bad times.

For good times and bad times. I'll be on your side forever more.

E non sai com'è difficile la notte amore mio, non sai com'è difficile.
26/10/2015

E non sai com'è difficile la notte amore mio, non sai com'è difficile.

10/11/2014

"Che farai senza di me?"
“Mangerò, forse di meno.”
“E poi?”
“Fumerò, forse di più.”
Strinse i pugni e abbassò gli occhi.
“Non avresti mai dovuto incontrarmi.”
“Non avresti mai dovuto sorridermi.”
“Come facevo a non sorriderti?”
“Come facevo a non innamorarmi?”
La stazione era buia, vuota, eravamo rimasti solo noi lì dentro. In lontananza si cominciava a sentire il rumore dei binari calpestati.
“Dai, vado via. Altrimenti perderai il treno.”
“Che importa? Quello più importante l’ho già perso.”
“E’ colpa tua.”
“E’ colpa di questa fottuta distanza.”
Attaccai le mie labbra al suo orecchio sinistro e gli sussurrai piano.
“Ma adesso siamo vicini.”
“Si. Siamo vicinissimi.”
“Dimentica i chilometri, ricordati delle emozioni.”
“Il treno su cui non vorrei mai salire sta per arrivare. Non c’è più tempo per ricordarmi delle emozioni.”
“Allora ricordati di me quando guarderai fuori dal finestrino.”
“Se ti bacio ricordo meglio.”
E le nostre guance si sfiorarono con le lacrime incastrate fra le ciglia, e le sue mani tremarono nei miei capelli come quando si raccoglie un oggetto prezioso caduto a terra che non si è rotto, e la sua fronte premette forte sulla mia come per schiacciarmi i pensieri, e il rumore del treno si faceva sempre più intenso.
“Eccolo lì. Mi sa che devo…”
“Si. Devi…”
Raccolse lo zaino a terra.
“Non mi ricorderò di te quando guarderò fuori dal finestrino. Mi ricorderò di te quanto ti volterò le spalle e ti lascerò qui e starò in pensiero perché non potrò seguirti con lo sguardo mentre mi allontano. Mi ricorderò di te quando in treno ci saranno altri cento posti liberi e a me basterebbe la tua presenza per riempirlo. Mi ricorderò di te quando prenderò la bottiglina d’acqua, e l’altra mano non sarà legata alla tua. E mi ricorderò di te quando…”
“Il treno è qui…”
Gli dissi con un filo di voce. Lui corse verso le porte che si stavano per chiudere, mi guardò ancora una volta. Dietro quei vetri trasparenti lo vidi sedersi, incrociare le gambe e abbassare la schiena. Il treno era partito. Si allontanava velocissimo, e in quel momento lo invidiavo così tanto, perché stava portando con sé la cosa più cara che avevo. Raccolsi anch’io la borsa a terra. Ma… c’era un bigliettino affianco. Doveva essergli caduto dallo zaino. Lo aprii.
“…E mi ricorderò di te quando tornerò a casa, e non mi sentirò più a casa senza di te.”

— Sara Cassandra.

10/11/2014

“Lo so che adesso ti sembrerà impossibile. Ma un giorno, e per “giorno” intendo un tempo indefinitivamente vicino, ti basterà una parola, o una frase, e riguarderai indietro a ciò che ne è stato di te e della tua adolescenza.
I ricordi si affolleranno nella tua mente per scorrere ad uno ad uno, come quando riguardi un cumulo di vecchie fotografie. E non un album fotografico. Dico davvero, perché succederà come quando apri una scatola di vecchie foto e alcune ti cadono addosso, altre strabordano dai lati della scatola troppo stretta.
E tu li rivedrai con accuratezza, lieve nostalgia, saltandone alcuni, soffermandoti su altri. E rivedrai, e ricorderai. Di tutte quelle volte che ti sei dovuta rialzare da sola, di tutte quelle volte che hai dovuto coprire le tue cicatrici interne, e ricacciare indietro le lacrime che ti si erano accumulate in gola, dietro gli occhi, dappertutto. Di tutte quelle volte in cui ti sei sentita crollare, ma poi non sei più caduta, sostenendoti con le tue piccole braccia. Quanto eri fragile vero?Ti vedi? Mentre piangevi per un’amica persa, per il tuo ragazzo che, st***zo com’era, ti ha tradito con un’altra. Come se fossi nulla, come se fossi polvere. Invece no. Te ne sei resa conto adesso? Intendo, di quanto vali. Lo vedi tuo marito lì seduto accanto a te? Chissà se la conservi ancora la felpa che ti regalò al vostro primo appuntamento. Di certo conservi ancora il suo primo abbraccio incastrato tra le costole. E tua mamma? Ma te la ricordi tua mamma quante cose ti ha proibito con sguardo contraddittorio? E tu quante volte hai desiderato fuggire di casa? Mollare tutto. Scuola, amici. Adesso tua mamma è una signora da abbracciare, a cui tenere compagnia, da amare con tutto il cuore. Da ringraziare per tutte quelle volte in cui ti ha protetto, mentre tu eri inconsapevole dell’amore che ti stava dando. Adesso non puoi più mollare tutto. Hai un lavoro, e a dire la verità, neanche hai voglia di lasciarlo. Ti fa sentire utile.Aspetta, stanno suonando il campanello. Devi mollare un attimo i ricordi, vai ad aprire.
Oh, ma è lei. La tua migliore amica. Lei, che è rimasta nonostante tutto. La abbracci come nei vecchi tempi, e la fai accomodare nel soggiorno, invece che nella stanzetta.Voglio dire, ma tu te la ricordi la tua vecchia stanzetta? A tratti sì, a tratti no. Tutte quelle fotografie che avevi incollato sul muro, quelle scritte sopra il letto che leggevi ad una ad una prima di andare a dormire. Volevi dire tante cose al mondo, tu. Piccola com’eri. Volevi dire tante cose anche a te stessa.Tu, ma proprio tu, che avevi paura di non riuscire ad andare avanti. Che c’erano momenti della tua vita in cui pensavi di lasciare tutto. Adesso guarda, fuori dalla finestra. Non ci pensi, a quanti tramonti hai vissuto? Come sono stati? E il bacio con il tuo vero amore.Perdonami. Ma davvero volevi rinunciare a quelle corse per non perdere il pullman, ai lunghi discorsi con le amiche, a tutto quel tempo passato davanti allo specchio a non accettare niente di te stessa, e poi ti bastava un “sei bellissima” da una persona a cui tenevi, per stare bene. O quando un complimento non arrivava mai. E davvero volevi rinunciare all’emozione che hai provato quando hai trovato il tuo vero amore? Che hai pensato “È lui che cercavo. Nessuno mi potrà far del male ora che c’è lui.”Sai che ti dico? Che forse a volte ti mancheranno anche, quelle interrogazioni, mentre mostri la tua pagella ai nipotini. Quelle chiacchierate prima di una verifica decisiva. A tutto ciò che dicevi contro i tuoi professori.
Adesso, qualcuno ti sta abbracciando da dietro. Ti giri ridendo. È tuo marito che è appena tornato dal lavoro, e ti saluta con un bacio in fronte. Lo sa lui, che ti sono sempre piaciuti, i baci sulla fronte. Ti fermi un attimo.
Tu volevi dire tante cose al mondo, adesso ne vorresti dire solo una. Vorresti parlare alla te del passato, dirle di rimanere forte, che tutto passerà. Ma non puoi.Così vai nella cameretta di tua figlia, prendi un piccolo foglietto, mezzo strappato mezzo intatto e prendi una penna dal suo portapenne strapieno. E con la tua grafia disordinata, le scrivi:
"Vivi ogni attimo. Respira, perché a volte ti manca l’aria in questa vita di strepiti e confusione. Ascolta. Perché spesso in questo mondo si sente, ma non si ascolta mai. Parla, devi dire ciò che senti e ciò che provi. Esadisci i tuoi desideri, perché arriveranno momenti in cui non li desidererai più. Gioisci per le cose che ti piacciono. Devi fare ciò che ami, non ciò che gli altri vogliano che tu faccia. E devi essere come tu vuoi essere, non come ti vogliono gli altri. Sei viva.E allora vivi. Che ci saranno momenti che non torneranno più.”

— tumblr.

25/06/2014

Il silenzio a volte é peggio del rumore che per lo meno copre il brulicare delle idee.. che di notte vengono, che di notte affollano con il loro brusio il cervello e lo martellano.. e fanno sembrare difficile anche ciò che non lo è, e fanno sembrare enormi anche le cose minime..

— Max Pezzali.

25/06/2014

Magari è un male istantaneo che invece fa bene..

— Federica Campa.

23/06/2014

E allora distruggimi però rispettami.
Ignorarmi e dopo cercami..

— Alex Britti.

22/06/2014

Io sarò per te quello che non sai..

"Non dimenticarmi..""Non avrò altri ricordi che te!"— Imagine me & you.
16/06/2014

"Non dimenticarmi.."
"Non avrò altri ricordi che te!"

— Imagine me & you.

11/06/2014

Tutti che guardano e nessuno che vede..

11/06/2014

Le paranoie mi stanno distruggendo.

11/06/2014

Ho un grandissimo difetto: vedo l'amore anche dove non c'è.
Devo finirla

11/06/2014

Ho un pensiero incastrato tra cuore e testa che proprio non va via..

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