14/02/2026
In queste settimane il nostro silenzio non è stato disinteresse. Al contrario, abbiamo dedicato tempo ed energie alla lettura del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) approvato dal Comune e agli altri atti amministrativi che potevano interessare il bosco.
Dopo il Consiglio comunale aperto di novembre 2025, poco si è mosso. L’ing. Piazza, referente comunale, e gli assessori presenti dichiaravano che per il riconoscimento del bosco come SIC (Sito di Interesse Comunitario) occorreva prima attendere l’approvazione del PRG. Il PRG è stato approvato. E adesso com’è la situazione?
Per quanto riguarda la gestione, purtroppo, la scelta dell’Amministrazione appare profondamente inadeguata. Non è chiaro quando il Bosco sia aperto, forse qualche ora la domenica. I ragazzi e le ragazze del Servizio Civile, a cui è affidata l’attuale apertura, sono molto motivati e preparati e avrebbero sicuramente potuto e voluto dare un contributo molto più significativo, ma sono stati messi nella condizione di poter solo aprire e chiudere un cancello. Peraltro quello sbagliato. Apprendiamo, infatti, che non siano state fornite loro le chiavi del cancello principale del parcheggio. L’accesso avviene quindi dall’area attrezzata che, per la presenza dell’area giochi destinata ai più piccoli, dovrebbe essere interdetta alle auto e che invece viene utilizzata come parcheggio. Prima ancora abbiamo assistito ad una breve apertura estiva affidata alla protezione civile di Mascalucia, sostenuta da un contributo economico del Comune. E poi c’è la Biblioteca nel Bosco. Un progetto voluto dai cittadini di Mascalucia, finanziato con migliaia di euro, nato come simbolo di partecipazione e cultura ambientale. Oggi i libri sono chiusi in scatole e dimenticati dal gennaio 2024.
L’unica nota positiva è l’impegno della Prima Commissione consiliare, presieduta dalla consigliera Loredana Amantìa, che sta lavorando alla modifica del Regolamento per la gestione, tutela e valorizzazione del Bosco. Ci auguriamo che vengano pienamente accolte le istanze di tutela che erano state espresse durante quel Consiglio aperto alla cittadinanza.
La nostra preoccupazione, infatti, è molto forte. Si torna a parlare di chioschi e camion di panini, forse anche dentro il Bosco Ceraulo, da come si evince dai verbali della III commissione che riprende la vecchia progettazione. E questo ci fa pensare che ancora molti amministratori non abbiano compreso la reale importanza naturalistica di questo sito. Il Bosco non è un giardino comunale. Non è un oggetto di scambio elettorale. Non è un bene privato su cui speculare. Il bosco Ceraulo è un antico ecosistema fragile di quasi 500 anni, risparmiato dalla cementificazione selvaggia degli ultimi 60 anni, un patrimonio collettivo che va custodito con competenza e visione a lungo termine.
Infine, sui lavori PNRR preferiamo non commentare. Il nostro unico interesse resta la tutela del Bosco. E quel poco che è stato realizzato spendendo la cifra esorbitante di 400 mila euro ci scandalizza ed è sotto gli occhi di tutti.
Noi continuiamo a vigilare.
Con determinazione.
Con amore per il Bosco.
Amici del Bosco Ceraulo
Rete 2030 Aps
Giacche Verdi Etna Torre del Grifo
Club Alpino Italiano Catania
Fratres Mascalucia
Tupeté
Si Conta e Si Racconta