MascaliRisorge - Comitato Cittadino

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05/10/2018

Ancora una volta l’Amministrazione di Mascali non ha rispettato la legge!
Leggo su Gazzettino on line - e subito postato su Fb - un annuncio quasi trionfale: la Giunta di Mascali ha approvato il bilancio di previsione 2018-2020! Mi sono posto una domanda che giro immediatamente ai lettori di questo post: ma veramente siamo ridotti al punto di essere governati da un’Amministrazione che si vanta con la stampa e con i social di non rispettare la legge?
Perché di questo si tratta: il bilancio di previsione avrebbe dovuto essere approvato dall’Ente Comune, e quindi prima dalla Giunta e, dopo il parere dei revisori dei conti, dal Consiglio comunale, entro il 31/12/2017; questa data è stata differita con due successivi decreti del Ministro dell’interno prima al 28/2/2018 e poi al 31/3/2018; quindi, l’approvazione del bilancio di previsione da parte della Giunta di Mascali è avvenuta ben sei mesi e cinque giorni dopo la scadenza prevista dalla legge (come per tutti gli altri bilanci).
Non sarebbe stato più decoroso per l’Amministrazione di Mascali non sbandierare quest’ennesima violazione della legge?
E, se lo ha fatto, cosa significa?
Significa che invece di avere pudore dei propri continui e costanti ritardi nell’approvazione dei bilanci se ne vanta impunemente?
Significa che ritiene di poter agire costantemente nel mancato rispetto della legge perché tanto i mascalesi non se ne rendono conto?
Significa che è talmente incapace e sprovveduta da non rendersi conto della illegittimità dei propri atti?
Ad ogni mascalese la risposta.

29/08/2018

Adesso basta!
Per troppo tempo ho taciuto sulla vicenda della sorprendente delibera di approvazione del rendiconto 2016 da parte di un compiacente Commissario ad acta e della conseguente sospensione del consiglio comunale di Mascali.
Mi sono limitato a sopportare gli articoli di giornalisti che hanno raccontato parziali verità, limitandosi a riportare passi della delibera n. 2/18 del Commissario ad acta e del decreto di sospensione emesso dall’Assessore Regionale senza, però, aggiungere nulla sui fatti verificatisi, sui quali, nella migliore delle ipotesi, non hanno ritenuto professionalmente opportuno appuntare la loro attenzione.
Di certo non vinceranno, lavorando così, il premio Pulitzer.
Il Consiglio comunale, stando alle notizie di stampa ed al contenuto del decreto di sospensione, è stato sospeso per non aver votato il bilancio consuntivo dell’anno 2016: questa è una plateale falsità!
Il Consiglio comunale di Mascali, per essere più esatti i consiglieri di opposizione (politica, perché numericamente costituiscono maggioranza), il consuntivo lo hanno votato, ma lo hanno votato esprimendo parere contrario, in quanto, tra le altre mancanze, all’interno della proposta di bilancio non si faceva nessuna menzione dell’ammanco di quasi € 100.000,00 dei quali si sarebbe indebitamente appropriato, secondo una particolareggiata relazione del collegio dei revisori dei conti, il Segretario comunale dell’epoca, dott. Raffaele Milazzo.
Hanno bocciato il bilancio consuntivo perché in esso non si faceva menzione del fatto che qualcuno si era appropriato di circa € 100.000,00 sottraendole dalle tasche dei cittadini mascalesi, e non si spiegava come l’amministrazione intendesse recuperarli.
Come se il grave fatto non fosse accaduto.
E ciò hanno fatto nella piena consapevolezza che sarebbe potuto accadere quello che, di fatto, sta accadendo.
Ma, contrariamente ad Enrico IV, non hanno ritenuto che lo scranno di consigliere comunale valesse “la messa” di un tradimento degli interessi dei propri concittadini.
Inopinatamente, il Commissario ad acta ha approvato quello schema di bilancio, ritenendo, evidentemente, che l’omissione di quell’ammanco non fosse importante, nonostante determinasse una palese discrasia tra bilancio documentale (nel quale, appunto, non si fa menzione dell’appropriazione) e bilancio contabile effettivo (i 100.000 euro mancano dalle casse del Comune).
Quanto verificatosi ieri, ha dato ragione alle perplessità manifestate dai consiglieri comunali di opposizione: il fatto omesso nello schema di bilancio è talmente grave, da aver determinato l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico del suo presunto autore, il dott. Milazzo Raffaele, per i reati di peculato e falso in atto pubblico, con buona pace del Commissario ad acta, che dovrà rendere conto del suo operato, a tutti i livelli.
E questi fatti erano a conoscenza del sig. Sindaco sin dal novembre 2017, come dallo stesso affermato, allorquando ha espressamente detto, nel comunicato stampa del 21/5/2018, che gli stessi “sono stati senza indugio denunciati agli organi competenti, anche su impulso di questa amministrazione”: se lo sapeva, come mai ha approvato in Giunta lo schema di bilancio consuntivo che non parlava di questo ammanco e non proponeva come recuperarlo?
Ogni sereno commento a questo comportamento rischierebbe di essere considerato diffamatorio, nonostante corrispondente, pur sempre, alla realtà dei fatti, per cui mi limito volutamente ad un commento politico: VERGOGNA!

Caro Francesco, la constatazione fatta da te e dal tuo gruppo di aver contribuito decisivamente alla elezione di un Sind...
11/06/2018

Caro Francesco, la constatazione fatta da te e dal tuo gruppo di aver contribuito decisivamente alla elezione di un Sindaco che ha tradito le Vs aspettative e quelle di tutti i cittadini e la conseguente vostra decisione di uscire dalla maggioranza avevano già, per quanto mi riguarda, dato ampia dimostrazione della vostra correttezza e coerenza intellettuale e politica. Le tue scuse sono quindi, per me, un di più che, comunque, rafforza la mia profonda convinzione che tu ed il tuo gruppo siete una forza politica degna del massimo rispetto.

29/05/2018

Numerosi concittadini mi hanno chiesto come mai sulla pagina di MascaliRisorge non sia apparso nessun commento sulla ormai nota vicenda dell’ammanco di una certa somma dalla casse comunali. E’ presto detto: dipende dalla mia visione della Politica, dei ruoli e dei limiti che non è consentito superare nell’agonismo politico. La vicenda è nota a tutti; le responsabilità personali, se esistenti, saranno accertate dagli Organi competenti; ad evidenziare le responsabilità politiche dell’amministrazione comunale, il cui operato è quotidianamente sotto gli occhi di tutti, si sono egregiamente occupati i consiglieri comunali di minoranza (si fa per dire, ma di fatto maggioranza consiliare). In questo momento, secondo il mio modo di fare politica, un cittadino mascalese attento osservatore, che si è interessato e continua ad interessarsi delle sorti del proprio Comune, ha un solo obbligo morale: difendere a spada tratta l’immagine della propria Città, per l’ennesima volta infangata ed assurta ai fasti della cronaca come esempio negativo di pubblica amministrazione! E se per far questo fosse necessario difendere l’operato di un Sindaco che è stato antagonista politico e amministratore più volte da questa pagina criticato, metterei di buon grado da parte, per questa sola volta, ogni rivalità ed opposizione e lo farei. Ma dall’attenta e serena lettura degli atti in questione, nonché di quelli collegati e conseguenziali, questa difesa è impossibile, per cui è meglio tacere.

24/12/2017

Nella ricorrenza del Santo Natale il comitato cittadino Mascali Risorge formula a tutti i concittadini Mascalesi, nessuno escluso, l’augurio di trascorrere serenamente le Festività, auspicando che ognuno con il nuovo anno possa raggiungere le mete alle quali ambisce, grazie al proprio lavoro, alla propria tenacia, al proprio coraggio.
Mascali Risorge- Comitato Cittadino

14/12/2017

All’ufficio toponomastica del comune di Mascali.
Domenica scorsa un amico che doveva raggiungere casa mia mi chiedeva quale strada percorrere. Gli rispondevo che, una volta giunto a Nunziata, doveva imboccare via Cutrazzo e, dopo un centinaio di metri, svoltare a destra in via Arciprete Parroco Patanè. Restava perplesso e, allora, prendendo come punto di riferimento il bar Idria, gli dicevo di costeggiare lo stesso e svoltare a destra: a quel punto, esclamava soddisfatto: “ma allura haia pigghiari a strada da munnizza?”. Sconcertato, mi vedevo costretto a convenire con lui che aveva indovinato, e gli ho risposto, un po’ risentito, di si. Invito, pertanto, l’ufficio toponomastica del comune di Mascali a cambiare il nome a questa strada, onde agevolare i non mascalesi, e quindi i turisti, nell’individuare i percorsi stradali da seguire. Tanto al fine di consentire lo sviluppo del turismo, progetto tanto a caro al nostro Sindaco. “A strada da munnizza” è più conosciuta della via Arciprete Parroco Patanè. Prendetene atto e comportatevi di conseguenza.

13/05/2017

Il Bilancio, questo sconosciuto-
Domanda: Papà, possiamo comprare il televisore con lo schermo curvo?
Risposta: Ho uno stipendio di 1.600,00 euro. 350 servono per l’affitto; 600 per mangiare; 200 se ne vanno di benzina; 150 dobbiamo metterli da parte per pagare le bollette di acqua, luce, gas, telefono; 200 dobbiamo farli bastare per le necessità quotidiane (vestiti, scarpe, ecc.); 100 dobbiamo metterli da parte nel caso accada un imprevisto. Non possiamo comprare il televisore che desideri, mi dispiace.
Questo è il bilancio: il doppio salto mortale che ognuno di noi deve fare per far quadrare i conti della famiglia.
Anche se non se ne rende conto, ogni capo famiglia fa, a casa sua, il Sindaco, e deve fare quadrare i conti, perché non può spendere più di quello che ha a disposizione, altrimenti nell’arco di poco tempo muore di fame.
Da mesi, ormai, l’amministrazione guidata dal Sindaco Messina sta morendo di fame.
Perché, non essendo in grado di fare i conti, si è trovata - in buona o mala fede poco importa - ad aver speso soldi che non poteva spendere.
Con un’aggravante: che lo ha fatto nel pieno, consapevole, reiterato disprezzo della legge.
Il bilancio di previsione non è stato deliberato nei termini di legge. E uno.
Poiché non è stato deliberato in tempo, l’Amministrazione poteva soltanto, ai sensi dell’art. 163, c. 2, T.U.E.L., affrontare le spese necessarie previste dalla legge e, invece, come risulta dal verbale n. 5/17 del Collegio dei Revisori dei conti, ben 25 determine dirigenziali e 5 delibere di giunta sono state adottate in violazione del predetto articolo. Sono stati impegnati soldi che non c’erano e non si potevano impegnare. E due.
In data 23/03/2017 la Giunta approva uno schema di Bilancio di previsione 2016-2018 che presenta uno squilibrio di parte corrente di € 1.061.902,16 per l’anno 2016, in violazione del comma 6 dell’art. 162 T.U.E.L. , che prevede che il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. E tre.
Qualcuno, non certo io, potrebbe a questo punto dire con una punta di malignità che per il Sindaco Messina e tutta la sua amministrazione la violazione delle norme sul bilancio è diventato uno stile di vita.
Per fortuna della nostra amata Mascali c’è un’opposizione che, da qualche tempo a questa parte, ha finalmente capito che con i buffetti sulle guance non si ottiene nulla ed ha iniziato a bacchettare a dovere Sindaco e Amministrazione.
Si vocifera da più parti e con insistenza che tale decisa opposizione sia stata condotta non nell’interesse della nostra Città, ma con lo scopo ben preciso di creare una situazione di instabilità per risolvere la quale, in cambio di un assessorato, alcuni consiglieri sarebbero disposti a vendersi.
Io non credo assolutamente a queste voci da cortile: conosco i consiglieri di opposizione da quasi due anni, alcuni anche da più tempo, ed ho imparato ad apprezzarne la serietà, la coerenza e, soprattutto, il rispetto che hanno di se stessi.
Escludo categoricamente, quindi, che possiamo assistere, in un prossimo futuro, ad un tradimento, da parte di qualcuno dei consiglieri di opposizione, delle proprie idee, delle sue battaglie combattute fino ad ora, dei suoi compagni di cordata, delle esternazioni non richieste fatte alle TV locali, delle mozioni sottoscritte: in una parola, del suo sacrosanto diritto di essere considerato dai suoi concittadini un essere umano meritevole di rispetto e non un oggetto all’asta, disposto a vendersi al miglior offerente.

24/12/2016

Mascali Risorge in occasione delle Feste Natalizie formula a tutti i concittadini mascalesi gli auguri più fervidi e sentiti di un sereno Natale e di un inizio d’anno improntato allo svolgimento del proprio lavoro in maniera fruttuosa.
MascaliRisorge-Comitato cittadino

10/07/2016

Giovedì 14 luglio, alle ore 20,00, è stato convocato il Consiglio comunale con il seguente ordine del giorno, su richiesta espressa dell’opposizione: “Audizione del Sindaco e degli Assessori competenti sullo stato della potabilità dell'acqua distribuita dall'acquedotto comunale giusta Ordinanza n°15 non ancora revocata”. Ho letto su diversi post che scrivere e lanciare accuse su Fb non serve a niente, ma bisognerebbe agire: questa è l’occasione buona. Tutti coloro i quali siamo interessati a sapere qualcosa sulla situazione dell’acqua non potabile nelle Frazioni di Carrabba, S. Anna e Fondachello, nonché tutti i cittadini interessati in generale, e soprattutto tutti quelli che fino ad ora ci siamo lamentati, abbiamo il diritto-dovere di assistere alla seduta, che è pubblica, facendo capire con la nostra presenza che eravamo, siamo e saremo interessati alla nostra sorte.
Il bollettino giornaliero è, da oggi, sospeso in attesa del Consiglio comunale, tranne novità.
Colgo l'occasione per evidenziare che non si può rispondere ad un cittadino che non ci sono giorni previsti per incontrare il Sindaco, perché questo è in violazione dell'art. 81 dello Statuto Comunale, che, alla voce roboante "Il diritto d'udienza", prevede che "I Cittadini, enti o associazioni possono chiedere di essere sentiti dal Sindaco...per esporre eventuali problemi.
Saranno pubblicizzati luoghi, tempi e modi del ricevimento dei cittadini singoli o associati.". Lo Statuto va rispettato. O anche questa è sterile polemica?

08/07/2016

Sono le 21,45 e tutto va male! Ancora nessuna novità sulla situazione dell'acqua a Carrabba, S. Anna e Fondachello. L'ordinanza di divieto dell'uso per scopi potabili non è stata revocata, nessuno della Segreteria del Sindaco mi ha telefonato e continuiamo a non sapere, dopo 44 giorni, in cosa consiste il pericolo e cosa l'Amministrazione sta facendo per risolvere la questione. A domani! P.S.: ho aspettato fino a quest'ora perché, essendo estate, una telefonata in tarda serata potrebbe sempre arrivare.

07/07/2016

Alle 11,10 di oggi, 7/7, ho telefonato al centralino del Comune di Mascali per sapere quale giorno della settimana il Sindaco ha dedicato all'ascolto dei cittadini. Sono stato deviato all'Ufficio Segreteria e qui ho appreso da una gentilissima funzionaria quanto segue: a) che il Sindaco non ha previsto un giorno per dare udienza ai propri cittadini; b) che, se possibile, sarebbe preferibile che io parlassi con un capo area o con un dirigente, a seconda della natura del problema, che mi si invitava ad esporre. Ho risposto che sono interessato ad avere notizie sulla situazione dell'acqua potabile il cui uso, nelle Frazioni di Carrabba, S. Anna e Fondachello, è stato sospeso da 43 giorni, poiché mia figlia abita in una delle zone interessate e sono preoccupato, aggiungendo che avrei preferito parlare direttamente col Sindaco, ma mi sarei accontentato di chiunque, pur di avere una risposta. La gentile Signora mi ha con estremo garbo chiesto chi fossi ed un mio recapito telefonico: ho naturalmente fornito entrambi i dati e mi è stato assicurato che mi avrebbe richiamato dopo aver parlato con il Sindaco. Resto in attesa, fiducioso. Naturalmente, vi terrò informati.

04/07/2016

Sono le 19,28 e tutto va male! Ancora nessuna novità sulla situazione dell'acqua a Carrabba, S. Anna e Fondachello. L'ordinanza di divieto dell'uso per scopi potabili non è stata revocata e continuiamo a non sapere, dopo 40 giorni, in cosa consiste il pericolo e cosa l'Amministrazione sta facendo per risolvere la questione.

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