S-Confin-Arti

S-Confin-Arti Attualmente l'iniziativa è in corso di svolgimento.

S-Confin-Arti è un'Associazione che tratta i temi dell'Umanità più dolorosa e ferita, attraverso forme d'arte che agevolano l'accesso e la comprensione di tematiche personali/sociali legate alla dis-vivenza. S-Confin-Arti è un seme che nasce dal terreno fecondo dell'Associazione Macroscopio, che gestisce la Scuola di Counseling Fileoenergetico e propone iniziative di carattere socio-culturale semp

re orientate alle diverse forme di cura di quella umanità che si raccoglie dentro ognuno di noi. In questo ambiente creativo e prolifico di tante iniziative, S-Confin-Arti propone qualsiasi forma di espressione artistica come chiave di accesso al proprio dolore - e poi anche a quello degli altri - per lavorarci su e trasformarlo, facendolo evolvere in altro: ricostruzione, riedificazione, rinascita. Per S-Confin-Arti, il dolore è la materia prima per creare (una nuova identità), per modellare (le proprie aspettative e i propri desideri) e per trasformare (il dolore acuto in coscienza e consapevolezza, in un nuovo sé). Il Cerchio rosso è il simbolo di S-Confin-Arti, che sta a rappresentare la vita che scorre, la creatività che fluisce, il cerchio di persone che lavorano e partecipano al progetto e che, riscoperta la propria umanità, si uniscono in una collaborazione perenne e circolare, che ad ogni giro evolve e si trasforma in nuova vita., nuova creatività, nuova energia. La prima iniziativa di S-Confin-Arti è stata avviata nel 2019, quando l'emergenza migratoria - e le modalità con cui la stessa veniva affrontata a livello politico, culturale, sociale e umanitario - ha fatto sorgere tra gli associati di Macroscopio il bisogno di creare una voce alternativa e divergente affinchè, almeno a livello territoriale, venisse offerta una modalità più umana per vivere la convivenza tra popoli e consentire a chiunque di viverlo attraverso varie espressioni artistiche (canto, recitazione, musica e giocoleria per coinvolgere anche i bambini), con colori, intensità, immagini e calori diversi. L'iniziativa si è dapprima svolta in un Flash Mob in piazza - che rappresentava attraverso la danza e il canto, l'arrivo dei popoli attraverso il mare - e, a distanza di qualche mese, in un evento artistico in cui hanno aderito artisti emergenti ed altri di rilievo nazionale e internazionale. Nel corso del 2020, S-Confin-Arti ha deciso di portare in scena un altro tema, scegliendo quello che presentava alla società, in un momento storico caratterizzato dalla pandemia da covid19 da poco dichiarata, l'urlo più grave, più straziante, più urgente: gli abusi e le violenze contro l'umano (uomini, donne, bambini). Nasce così una nuova iniziativa che si strutturerà, nel lungo periodo, su tre filoni paralleli: 1) un laboratorio su sessualità e forme di abusi e violenze, a cui partecipano gli aderenti al progetto; 2) un percorso di interviste rivolte da psicologi, counselor e allievi della Scuola di Counseling a vittime di abusi/violenze ospitate in centri specializzati; 3) una rappresentazione artistico-teatrale di tutte le storie emerse e raccolte sia durante il laboratorio che nel percorso di interviste svolte.

È Natale.C’è chi fa il presepe e chi giustifica il massacro dei bambini.A Gaza si muore di bombe, fame e freddo.Ospedali...
24/12/2025

È Natale.
C’è chi fa il presepe e chi giustifica il massacro dei bambini.

A Gaza si muore di bombe, fame e freddo.
Ospedali distrutti. Case rase al suolo. Civili intrappolati.

Israele è uno Stato terrorista e genocida.
Chiamarla “guerra” è una menzogna.
Giustificarla è complicità.

Non c’è Natale dove si accetta l’uccisione dei bambini.
Non in nostro nome.
Neanche a Natale.

🇵🇸❤️

Il 26 novembre a Martina Franca, S-Confin-Arti ha trasformato il corpo e il gesto in urla e parole che non si possono pi...
27/11/2025

Il 26 novembre a Martina Franca, S-Confin-Arti ha trasformato il corpo e il gesto in urla e parole che non si possono più ignorare. Per tutte le donne e gli uomini vittime di violenza, per chi subisce ingiustizia, per chi cammina tra paura e silenzi.

L’arte è resistenza. L’arte è denuncia. Rompe il silenzio, scuote le coscienze, reclama giustizia. Non è gentile: è necessaria. È cura che diventa grido. È coraggio che sfida l’indifferenza.

La violenza non ha genere, colore o religione. Ma ha un dovere: essere riconosciuta. Essere fermata. Ora. Noi non restiamo spettatori. Noi lottiamo. Con la comunità, con la politica, con le leggi, con l’educazione.

Il nostro pensiero va ai bambini che camminano nella melma, agli occhi rivolti al cielo, ai cuori che cercano un domani possibile. Tra rabbia e dolore, tra ingiustizia e silenzi, nasce la speranza: dalla forza di chi resiste, dall’arte che non tace, dalla comunità che si prende cura.

Ringraziamo il Comune di Martina Franca per la sensibilità e , nella persona di Giuliana Satta, per la sua professionalità, e la profonda sensibilità.

Basta violenza. Ora. Sempre.

«Ogni donna che viene uccisa è troppo, ma bisogna fare anche l’inverso: ogni donna che non viene uccisa è un fatto posit...
25/11/2025

«Ogni donna che viene uccisa è troppo, ma bisogna fare anche l’inverso: ogni donna che non viene uccisa è un fatto positivo».
Parole della ministra Roccella.
Parole che, francamente, lasciano l’amaro in bocca.

Perché non c’è niente di cui rallegrarsi quando il metro di misura diventa “almeno oggi non è stata uccisa nessuna”.
Non è consolazione.
Non è progresso.
Non è questo che meritiamo.

Servono politiche vere: prevenzione, educazione, protezione, condanna chiara e durissima.
Servono strumenti, non slogan.
Serve una società in cui le donne non debbano più avere paura, né sentirsi dire che la loro sopravvivenza è un “fatto positivo”.

Domani S-Confin-Arti sarà in Piazza XX Settembre, come ogni anno, per dire con forza:
NIENTE PIÙ PAURA.
Perché la vita delle donne non è una statistica da commentare, ma una realtà da difendere. Sempre.



Francesca Albanese, Relatrice ONU per i diritti umani in Palestina, oggi è stata insultata e definita “strega” dal rappr...
29/10/2025

Francesca Albanese, Relatrice ONU per i diritti umani in Palestina, oggi è stata insultata e definita “strega” dal rappresentante israeliano.

Noi di Sconfinarti le esprimiamo piena solidarietà.
Difendere i diritti umani non è stregoneria: è coraggio, verità, dignità. ✊

Solidarietà a Sigfrido RanucciStanotte un vile attentato ha colpito un giornalista che da anni difende il diritto alla v...
17/10/2025

Solidarietà a Sigfrido Ranucci

Stanotte un vile attentato ha colpito un giornalista che da anni difende il diritto alla verità.
Siamo al fianco di Sigfrido Ranucci, voce libera e coraggiosa di Report, esempio di onestà e impegno civile.

Condanniamo ogni forma di odio e intimidazione verso chi fa il proprio lavoro con dignità.
La libertà di stampa è un bene comune: difenderla riguarda tutti.

✊🏻

Quando una ministra chiama “gite” le visite ad Auschwitz,significa che la memoria è diventata decorazione.E mentre a Gaz...
13/10/2025

Quando una ministra chiama “gite” le visite ad Auschwitz,
significa che la memoria è diventata decorazione.

E mentre a Gaza si muore ogni giorno,
la storia si ripete — sotto gli occhi di chi finge di non vedere.

Ricordare non serve, se non impariamo a riconoscere.

🇵🇸

Oggi vogliamo ricordare Saleh Al-Jafarawi, giovane giornalista palestinese ucciso a Gaza mentre documentava la devastazi...
13/10/2025

Oggi vogliamo ricordare Saleh Al-Jafarawi, giovane giornalista palestinese ucciso a Gaza mentre documentava la devastazione del quartiere di Sabra.
Era conosciuto per i video in cui, anche nei blackout, accendeva torce per dire al mondo:
“C’è una tregua.”
Una tregua che spesso non c’era.

Saleh filmava la verità.
Raccontava il dolore senza odio, la resistenza senza armi, solo con la luce e la voce.

È stato colpito mentre lavorava, come tutti i suoi colleghi prima di lui, mentre cercava di testimoniare.
Aveva 27 anni.
Aveva occhi pieni di umanità.

Saleh,
la tua voce non si spegne.

Perché la pace non è silenzio.
È memoria che resiste.
È parola che non muore.

Imagine all the people.È stato lo slogan e l’anima della Marcia PerugiAssisi 2025, una delle più partecipate di sempre.U...
12/10/2025

Imagine all the people.
È stato lo slogan e l’anima della Marcia PerugiAssisi 2025, una delle più partecipate di sempre.
Un fiume di persone, bandiere e passi per chiedere pace in Palestina, in Ucraina e ovunque ci sia guerra.

A Santa Maria degli Angeli la prima Marcia della Pace dedicata ai bambini ci ha ricordato che la pace comincia da loro — dallo sguardo dei più piccoli, dal loro diritto a vivere senza paura.

Anche noi di Sconfinarti c’eravamo.
Perché marciare è esserci.
È scegliere di camminare insieme, di non restare fermi davanti al dolore del mondo.
La pace non è un’idea: è un cammino collettivo.

12/10/2025
SCONFINARTI...alla PERUGIA-ASSISI... IN MARCIA PER LA PACE!
12/10/2025

SCONFINARTI...alla PERUGIA-ASSISI... IN MARCIA PER LA PACE!

Il 6 settembre, a Bari, con la CGIL, abbiamo sostenuto la Global Sumud Flotilla, un’iniziativa umanitaria e non violenta...
07/09/2025

Il 6 settembre, a Bari, con la CGIL, abbiamo sostenuto la Global Sumud Flotilla, un’iniziativa umanitaria e non violenta.

Dal 7 ottobre lo Stato di Israele porta avanti occupazione, genocidio e crimini contro l’umanità in Palestina. Non possiamo restare in silenzio.

📢 Siamo scesi in piazza
per fermare la barbarie,
per la libertà del popolo palestinese,
perché l’Italia scelga la pace, la giustizia e il diritto internazionale.

La nostra solidarietà è senza confini.
🇵🇸✊ 🇵🇸

Tutti in piazza, lunedì 4 agosto, a Bari, ad accogliere una grande donna.Sconfinarti ci sarà 🙏🇵🇸🏳️‍🌈
30/07/2025

Tutti in piazza, lunedì 4 agosto, a Bari, ad accogliere una grande donna.

Sconfinarti ci sarà 🙏🇵🇸🏳️‍🌈

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74015

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+393383527391

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