15/02/2025
𝟭𝟬 𝗙𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱. 𝗨𝗻𝗮 𝗦𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗔𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮...
Interessante il lungo monologo del Sindaco Sciamanna di lunedì 10 febbraio. Sembrava di esser tornati in piena campagna elettorale. Una assemblea pubblica voluta dall’amministrazione comunale, volta ad informare la cittadinanza su quanto nei primi otto mesi di mandato sia stato attuato dall’attuale giunta.
Vista la poca affluenza in sala farò per tutti coloro che non hanno potuto assistere ad essa, una sintesi e alcune riflessioni.
Va subito detto che il mantra della serata è stato senza alcun dubbio la frase vagamente esortativa: "...questa è un'amministrazione che guarda al futuro" e c’è da scommetterci visto il poco che è stato realizzato in questi mesi come buona parte della cittadinanza ha constatato: orsù basta interessarsi del presente ma guardiamo tutti con speranza al futuro (e che caspita!).
Nel corso del lungo monologo riversato dal nostro ossequioso primo cittadino sui padiglioni auricolari dei festosi astanti non poche sono state le contraddizioni che ho potuto rilevare.
Ha toccato innanzitutto l'argomento “futuribile” della ormai famigerata Pedemontana e con apocalittica asserzione ha così tuonato: “...se la strada Pedemontana l'ANAS decide di farla passare per Roccafluvione, tu te la prendi" (e non si capisce bene dove anche se un’idea ce la stiamo facendo tutti). Espressione quantomai semplicistica, buttata lì. Non è che forse forse il sindaco oggi ha come il sentore che da più parti viene sollevata qualche perplessità in merito? Nel suo programma elettorale tale vitale opera urbanistica veniva decantata come favolosa opportunità, ma lunedì sera questa opportunità si è tramutata in “fatale destino", a causa dell'incontrastato potere dell'Anas che a quanto pare ha piena volontà di vita e di morte sugli sfortunati cittadini che hanno l’ardire di abitare a ridosso del tracciato.
Ebbene egregio signor Sindaco, non sono d'accordo, perché atti alla mano ad uno dei consigli estivi della passata amministrazione la giunta Leoni, di comune accordo con l'opposizione guidata da Scipioni, ha accettato supinamente tale decisione (evidentemente giudicata anche da costoro una favolosa opportunità, vuoi mettere lo straordinario gettito assicurato dal transito di bisonti stradali con qualche molecola di monossido in più respirata!).
Perciò, se lo lasci dire, con la frase di cui sopra non ha fatto altro che dimostrarsi quantomeno arrendevole se non addirittura compiacente, prova ne è il fatto che ha brillantemente evitato con magistrale disinteresse, anche di rispondere a pec su tale argomento invitale da ViviAmo qualche tempo fa.
Nel corso di questa avvincente serata preludio del festival sanremese, il nostro caro sindaco ha toccato diversi “importanti” argomenti come: la riqualificazione del campo sportivo, il problema delle telecamere spione che non spiano a dovere, la casetta di legno del cimitero e non ultimo lo spostamento del distributore dell'acqua.
Per quest'ultima questione ha sollevato diverse ragioni tutte enormemente ineluttabili circa il doveroso e fondamentale spostamento dall'attuale ubicazione del distributore; tra queste ragioni la più impellente e autorevole risulta essere come da lui stesso dichiarato: " … lì dove è messa adesso fa concorrenza sleale a chi ha il bar!"
Oh andiamo, ma davvero! E io, che ho sempre creduto che l'acqua fosse un diritto di tutti, che cavolo! Mi sarei aspettato, che ne so, che al contrario aprisse anzi molte più fontanelle, invece per concorrenza sleale la Casetta dell'Acqua subirà un necessario trasferimento punitivo e sarà ricollocata presso l'androne dell'aula magna, (che magari se proprio proprio deve valere il principio della concorrenza sleale allora esso vale solo per il bar adiacente la piazza del comune non certo per quello che starà di fronte ad essa).
A questo punto mi aspetto senza ombra di dubbio che per rispetto del bar Tre Fonti verranno chiuse le tre fontane alle quali il bar stesso deve il nome, in caso contrario si tratterebbe di irreparabile trattamento disparitario da parte di ente pubblico, non vi pare?
Il nostro principale protagonista della serata torna più volte e si dilunga con fare compiaciuto sulla riuscita del recente festival del tartufo nero, cosa che indubbiamente trova tutti contenti e d'accordo, me compreso e, rivolgendosi in particolar modo agli esercizi commerciali declama: "Dovete essere voi a dire cosa devo o non devo fare…" (eh?!).
L'incontro termina con alcuni interventi. Angelo Gabrielli chiede se su una particolare strada di interesse produttivo, vi siano in programma lavori di manutenzione, ma a quanto pare non ve ne saranno traccia ne sentore come confermato dalla vice sindaca che si affanna a dire che (ahimé?, ahinoi?, ahiloro?) non sono previsti fondi per quell'area.
Ahh l’annoso problema delle strade interpoderali, protrattosi da tempo e che tuttavia il neo sindaco evita palesemente di affrontare. Difatti la strada di cui si fa riferimento sopra è a quanto pare una di queste strade divenute interpoderali dopo il declassamento in massa dall'albo delle strade di uso pubblico ad opera dell’ex sindaco Spadoni, per le quali mai nessuna amministrazione ha mai fatto luce o preso posizione risolutiva riguardo tale enorme problema per ragioni prettamente politiche (di cui sono facilmente intuibili i motivi).
Segue un intervento chiarificatore a margine dell’ex sindaco Formica sulla gestione “ballerina” dei lavori affidati in appalto. Contrariamente a quanto affermato dall’attuale primo cittadino, l’ex Sindaco Formica lo corregge platealmente rimbrottandolo riguardo al fatto che le ditte non possono abbandonare i cantieri accampando come scusa il fatto che hanno molto lavoro e quindi fanno un po’ come caspita gli pare, perché sono giustamente vincolate da contratto e che anzi bisogna adoperarsi affinché, a ragione, non abbandonino i cantieri prolungando in questo modo i disagi ai cittadini (come ad es. lavori su strade bloccati da decine di mesi)
Insomma, interessante come primo incontro, non vi pare?