15/10/2022
A MARIANOPOLI scampato pericolo dal crollo, durante le lezioni, di un tratto di muro del cortile del plesso scolastico G. Pascoli.
Dare a Cesare quel che è di Cesare !!!!
Nella tarda mattinata dello scorso 14 ottobre, durante il corso delle lezioni delle scuole elementari e medie, si è verificato il crollo di un tratto del muro di contenimento esistente nella rampa di collegamento tra il cortile inferiore e quello superiore del plesso scolastico “G. Pascoli”. Il crollo lo si vuole addebitare alle precipitazioni atmosferiche di quella giornata ma di fatto il predetto tratto di muro di contenimento a gravità, costituito in pietrame con sovrastante ringhiera metallica, oramai da tempo versava in condizioni di vistosa rotazione, tale da rendere necessario il suo abbattimento e rifacimento. Pur versando detto muro, per come pubblicamente noto e a conoscenza degli stessi Organi comunali, in condizioni di pericolo per la privata e pubblica incolumità, l’Amministrazione Comunale non è intervenuta, prima del crollo, per ovviare a tale pericolo nonostante il plesso ospitasse, prima tutti gli Uffici del Comune ed attualmente la scuola media, elementare, ecc.
Il giorno 14 scorso, grazie a Dio, è stato un giorno fortunato perché il crollo del muro, avvenuto nelle ore svolgimento delle lezioni scolastiche, non ha causato nessuna vittima. Contrariamente a come vuol farsi intendere, quel tratto di cortile del plesso scolastico non era adeguatamente transennato e pertanto non era assolutamente inibita ad ogni forma di transito. Quel tratto era chiuso nel lato superiore della rampa con una debolissima ed inconsistente transennatura e nel lato valle non vi era, addirittura, nessuna transennatura o impedimento al transito pedonale e veicolare come può osservarsi dalle foto e dal video ripreso prima del crollo.
Pertanto non essersi adoperati per tempo per scongiurare il pericolo incombente dal crollo del muro è sicuramente motivo di demerito mentre non esserci stati danni a persone, a seguito del crollo, è solo merito del caso e del Fato.