12/06/2026
DUE ANNI DOPO: LA RESPONSABILITÀ DI CRESCERE INSIEME
Sono passati due anni dall’inizio del nostro mandato: due anni intensi, fatti di scelte, risultati raggiunti e obiettivi ancora da conquistare. È giusto fare un bilancio con trasparenza, senza sconti, ma senza nemmeno nascondere quanto è stato realizzato.
Uno dei primi impegni che ci eravamo assunti, era quello di costruire strumenti concreti di partecipazione. Non slogan, ma occasioni reali per coinvolgere i cittadini nella vita della comunità. In questi due anni sono stati avviati il Budget di Comunità, il Volontariato Civico, il Bilancio Partecipato e il Controllo del Vicinato. Strumenti diversi, ma accomunati dalla stessa idea: un Comune non è soltanto un ente che eroga servizi, ma una comunità che cresce quando le persone vengono messe nelle condizioni di partecipare e contribuire.
Parallelamente si è lavorato sul fronte dei lavori pubblici. Entro il mese di giugno si concluderanno i cantieri del PNRR relativi alla scuola materna e, soprattutto, alla completa realizzazione del nuovo Asilo Nido, costruito da zero e destinato a diventare un servizio pubblico per scelta della nostra Amministrazione. Per la scuola materna sono inoltre già stati finanziati 120 mila euro per i futuri interventi di adeguamento dell’impianto di riscaldamento.
Sono state inaugurate le nuove sedi del Centro Pensionati di Casone Barco e del Corpo Musicale, cantieri anch’essi ereditati e conclusi. Sono stati effettuati interventi di manutenzione nelle scuole medie, con lavori su aule, servizi igienici e impianti di riscaldamento. Sono stati finanziati e realizzati lavori di manutenzione e completamento nella Palestra Comunale e lo Stadio. Si è investito sull’arredo urbano del Parco Ghiotti e -grazie alla variazione di bilancio approvata ad aprile- nei prossimi mesi tutti i parchi comunali saranno interessati da interventi di riqualificazione delle aree gioco. Abbiamo investito, e continueremo a investire, anche nell’housing sociale, con appartamenti in Villa Giustina destinati a percorsi di semiautonomia e sostegno alle fragilità.
Tra le questioni più importanti che ci vedono impegnati c’è anche la battaglia contro il progetto Ranteghetta. Insieme ai Comuni di Santo Stefano Ticino e Ossona, l’Amministrazione sta portando avanti un confronto costante con il Ministero dell’Ambiente e con tutti gli enti competenti. È una battaglia che supera i confini comunali e le appartenenze politiche: riguarda il territorio, la sua tutela e il suo futuro.
Naturalmente non sono mancate le scelte difficili. In alcuni casi è stato necessario sospendere servizi o redistribuire risorse per garantire l’equilibrio dell’ente: decisioni mai semplici, ma assunte sempre nell’interesse generale. Accanto a queste scelte, però, sono nati anche nuovi servizi e nuove opportunità: il doposcuola, i campus per ragazze e ragazzi, l'aumento delle attività di screening e prevenzione sanitaria, le serate culturali. È proseguito il dialogo con le scuole, è stato rinnovato il Consiglio Comunale dei Ragazzi ed è stato istituito il Tavolo di Comunità, nella convinzione che l’attenzione alle nuove generazioni non possa limitarsi alle parole.
In questi anni un ruolo fondamentale lo hanno avuto le Associazioni del territorio. Il lavoro quotidiano dei volontari ha permesso di offrire ai cittadini vecchie e nuove occasioni di incontro, socialità e condivisione. A loro va il merito principale per il successo delle iniziative di Natale, la Fiera di San Marco, il calendario estivo e molte altre manifestazioni che hanno contribuito ad ampliare la vitalità della nostra comunità. L'Amministrazione ha cercato di costruire una programmazione condivisa e coordinata; il resto lo hanno fatto l’impegno e la generosità di tante persone, la vera risorsa di Marcallo con Casone.
Tutto questo non sarebbe possibile senza il lavoro quotidiano della macchina comunale. Ogni giorno dipendenti e responsabili garantiscono servizi essenziali ai nostri concittadini. Sappiamo che a volte i tempi non sono quelli che tutti vorrebbero, e spesso stanno stretti anche a noi, ma il rispetto delle procedure e delle scadenze è ciò che consente al Comune di funzionare in modo corretto e regolare. Grazie al concorso pubblico di giugno sarà presto inserita una nuova figura professionale a supporto della struttura comunale, mentre attraverso la mobilità esterna si procederà alla sostituzione della Responsabile dell’Area Affari Generali e Servizi.
Molto resta ancora da fare: piazze, impianti sportivi, decoro urbano e manutenzioni diffuse richiedono attenzione costante. Qualche passo è già stato compiuto con la sistemazione del porfido in Piazza Italia, la riaccensione della fontana e il ripristino dell’area della Lavandaia in via XXIV Maggio. Lo stesso vale per il verde pubblico, con il Piano del Verde che dovrà entrare pienamente a regime grazie ai tagli dell'erba programmati previsti dal nuovo appalto. Fino a quando non avremo un territorio “in ordine” sarà lecito aspettarsi di più.
Agli amici e a chi continua a credere in questo progetto diciamo una cosa semplice: non fraintendete il nostro silenzio. Non è indifferenza, non è esitazione. È consapevolezza. Consapevolezza di quanto è stato fatto, di quanto resta ancora da fare, di quanto possiamo essere soddisfatti dei passi compiuti e di quanto ci faccia arrabbiare non riuscire a fare tutto con la velocità che vorremmo.
E non lasciamoci distrarre da contrapposizioni sterili o da polemiche che poco aggiungono al confronto pubblico. C'è chi avvelena i pozzi sperando nel principio del “tanto peggio, tanto meglio”, disposto a sacrificare amicizie, relazioni e alleanze per qualche like o qualche voto in più.
La nostra priorità continua a essere quella di lavorare con serietà, concretezza e senso di responsabilità per il bene del Comune, concentrandoci sui risultati e sulle esigenze dei cittadini. È questo il metodo che abbiamo scelto e che continueremo a perseguire con coerenza.
Quando ci siamo candidati, lo abbiamo fatto per costruire un , un’idea di amministrazione distante da una visione personalistica della politica. Ma la partecipazione non dipende soltanto da chi la promuove, ma anche da chi decide di viverla. Non siamo nati per sostituirci alle persone né per raccogliere una delega totale. Siamo nati per seguire un percorso, per creare opportunità: una comunità cresce davvero soltanto quando ciascuno sente di avere una responsabilità condivisa, che si costruisce giorno dopo giorno, nelle relazioni, nella fiducia, nella capacità di sentirsi parte di una stessa storia.
Questo è il senso del nostro impegno dopo due anni di mandato. E sarà il senso del lavoro che continueremo a portare avanti nei prossimi anni.
A presto. E buon lavoro a tutti.