Eremo di Pietraspaccata

Eremo di Pietraspaccata E’ anche (chissà fino a quando) verde impensabile, pace, armonia e paesaggi mozzafiato. Dalla confusione quotidiana alla pace della mente e dello spirito.

Marano non è solo quell’agglomerato disordinato ed informe di cemento e asfalto che affligge il centro urbano e le immediate periferie; non è solo frastuono di auto, e ambulanti sempre più invasivi . Pochi minuti di auto o una trentina di minuti a piedi ed il miracolo è fatto. Basta partire dalla base di Città Giardino, immettersi in via Marano-Quarto e svoltare dopo un po’ a sinistra all’altezza

di Faragnano per essere accolti prima da una cinquecentesca masseria e subito dopo dal più bel castagneto ( per non dire “unico”) della provincia di Napoli. Un castagneto che un tempo dava da vivere all’intera città perché con i giovani fusti( chiamati Ginelle) di quegli alberi infornati e ridotti a strisce si realizzavano sporte di varie dimensioni e qualità che erano esportate perfino in Giappone. L’oro di Marano era quello, e generazioni di nostri padri (fino agli anni ’60 del secolo appena terminato) facevano a gara per accaparrarsi qui a Faragnano e nella vicina Salandra grosse partite di “severa”(castagneto) da rivendere o utilizzare in proprio. Ma non c’è solo il castagneto (oggi non più curato e in parte abbandonato a se stesso) a invitare il visitatore ad assaporare colori e odori di una Natura sempre affascinante. C’è anche, alla fine di un vialetto strettissimo, scosceso e a strapiombo, l’Eremo di Pietraspaccata. Un gioiello di spiritualità e “ricca povertà” in confronto alla quale la povertà dei nostri Francescani del tempo era quasi ricchezza. La vera povertà, preghiera, meditazione e contatto “fisico” con Dio abitavano qui. L’eremo, che è composto da una chiesetta e pochi ambienti per dormire, cucinare e ospitare viandanti è stato sempre abitato da un solo eremita, a volte anche laico. Questi uomini di preghiera che scappavano dal mondo per ritrovare se stessi oltre che Dio in questo castagneto( che si inerpica per un vallone mozzafiato che scendendo dai Camaldoli giunge fino a Quarto), in questi paesaggi e burroni, hanno costruito la loro sede ricavandola con le nude mani direttamente da un costone tufaceo a strapiombo. L’eremo è ricavato da un’antica tomba romana che ampliata anno dopo anno tra una preghiera e un’elemosina è diventato ricovero e luogo di preghiera.. La leggenda vuole che la statua della Madonna di Pietraspaccata che lì si venerava fino a non molto tempo fa e che fu trafugata in circostanze poco chiare, fosse miracolosamente uscita direttamente dal tufo che uno di questi eremiti stava spicconando mentre andava completando la cappella. In ogni caso, l’effige della Madre celeste seduta col bambino in braccio tra due frati in preghiera, che occupa la porzione di abside dietro all’altare maggiore sta ancora lì a testimoniare fede e vita non comune di chi la religione la viveva per intera.

Indirizzo

Via Panoramica/Foragnano. Frazione San Marco
Marano Di Napoli
80016

Sito Web

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