Potere al Popolo - Marano

Potere al Popolo - Marano La sede di Potere al Popolo - Marano è in via Nicolosi n.16 bis (Marano di Napoli), un luogo di tutti e tutte dove poter praticare mutualismo e solidarietà!

👉UNDICI ANNI DI ATTACCHI ALL’ACQUA PUBBLICA IN CAMPANIAScade oggi, 14 settembre, il termine entro il quale la Regione Ca...
14/09/2026

👉UNDICI ANNI DI ATTACCHI ALL’ACQUA PUBBLICA IN CAMPANIA
Scade oggi, 14 settembre, il termine entro il quale la Regione Campania avrebbe dovuto trasmettere alla Corte dei Conti l’istruttoria dettagliata sulla gestione del sistema idrico integrato dal 2015 a oggi, richiesta il 28 luglio.

👀La Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti che non riguardano soltanto la regolarità amministrativa, ma anche questioni decisive per il futuro dell’acqua pubblica in Campania:
📍l'assenza di un piano regionale degli acquedotti, fermo al 1968 e mai aggiornato;
📍la governance del sistema;
le tariffe;
📍gli affidamenti ai gestori;
📍la situazione delle società partecipate;
📍l’effettiva realizzazione degli investimenti strategici nel settore idrico regionale.

Sotto la lente della Corte finiscono tutti i distretti idrici, la Grande Adduzione Regionale e le scelte che hanno determinato l’attuale frammentazione del sistema, compresa la controversa separazione, per fare un esempio, del distretto idrico Napoli Nord da quello di Napoli.
Non è un dettaglio.
L’inchiesta parte proprio dal 2015, anno in cui con la legge regionale n. 15 vennero istituiti l’Ente Idrico Campano e i distretti.
Una riforma che, nei fatti, ha frammentato ulteriormente le gestioni mentre, allo stesso tempo, veniva indicata come obiettivo la definizione di gestori unici.

📢Sono undici anni che chiediamo conto di queste scelte.
Undici anni durante i quali, tassello dopo tassello, si è aperta la strada a una trasformazione del sistema idrico regionale e distrettuale che rischia di favorire l’ingresso dei grandi operatori multiutility nella gestione dell’acqua, con il conseguente rischio di subordinare un bene comune e un diritto fondamentale alle logiche del profitto.

La Corte dei Conti ha acceso un faro su questo scenario. Ma un faro, da solo, non basta.
💪Ora tocca a noi.
💦Dobbiamo cogliere questa occasione per pretendere trasparenza, documenti, numeri e responsabilità.
💦Dobbiamo chiedere conto di tutte le scelte compiute in questi anni e delle conseguenze che hanno prodotto sulla gestione dell’acqua pubblica.
💦Dobbiamo pretendere una moratoria immediata che fermi le privatizzazioni in corso nei distretti mentre si dia inizio alla necessaria riorganizzazione dell'intero sistema.
💦E dobbiamo tornare a porre con forza una richiesta precisa:
superare l’attuale impianto di governance del servizio idrico introdotto dalla L.R. 15/2015, per affermare un modello diverso: integralmente pubblico, trasparente e sotto controllo popolare.
L’acqua non è una merce.
È un bene comune e un diritto di tutti.
Su questo non possiamo arretrare di un millimetro.

Ogni occasione è buona per parlare di acqua pubblica!👉Venerdì 11 settembre, ore 18.30 👉Piazza Gramsci, GiuglianoSaremo a...
08/09/2026

Ogni occasione è buona per parlare di acqua pubblica!

👉Venerdì 11 settembre, ore 18.30
👉Piazza Gramsci, Giugliano
Saremo alla rassegna Giugliano Street Book 2026 e, durante la presentazione del libro di Maurizio Montalto Acqua per la pace, da Francesco a Leone, avremo l’occasione di denunciare l’ennesimo tentativo di privatizzazione del bene comune più prezioso della Terra.

Perché l’attacco all’acqua pubblica non si è mai fermato.
Anche quando Fico annunciava lo stop alla gara per la Grande Adduzione e dichiarava di voler invertire la rotta rispetto alle privatizzazioni, in Campania abbiamo assistito alla nascita di una società mista nel Sannio, alla trasformazione di ABC Napoli da azienda speciale in Spa Benefit e alla corsa verso una società mista per i 31 Comuni dell’Area Nord.

È per questo che chiediamo
●una moratoria immediata e lo stop alla costituzione della società mista di Napoli Nord.
●Chiediamo inoltre di abolire la legge regionale 15/2015, che ha introdotto l’attuale sistema basato sull’EIC e sulla frammentazione in distretti, e di riunificare il Distretto Napoli Nord con quello di Napoli per costruire una grande azienda metropolitana interamente pubblica, fuori dalle logiche del mercato e del profitto.

Il referendum del 2011 ha già indicato la strada.
Ora bisogna avere la forza di percorrerla.
Come Potere al Popolo Marano, insieme al Comitato Area Nord per l’Acqua Pubblica, saremo a Giugliano per informare, discutere e organizzare la mobilitazione.
L’acqua è un bene comune.




08/09/2026

📚 La scuola d’Italiano per Migranti Ibrahim Manneh della Casa del Popolo di Marano sta per iniziare.

In queste settimane abbiamo raccontato perché abbiamo scelto di organizzare una scuola d’italiano: perché imparare la lingua significa avere più strumenti per conoscere e far valere i propri diritti, orientarsi nei servizi, accedere alla sanità e al lavoro, partecipare alla vita della comunità.
Ma per noi una scuola non è solo un’aula e l’italiano non è solo una lingua da imparare.
Vogliamo costruire uno spazio dove incontrarsi, conoscersi, aiutarsi e organizzarsi. Uno spazio di mutualismo e solidarietà, contro il razzismo, la paura e l’idea che chi vive una condizione di difficoltà debba essere messo in competizione con chi sta ancora peggio.
Per questo, insieme al Movimento Migranti e Rifugiati Napoli, al CAM e alle volontarie e ai volontari della Casa del Popolo, iniziamo questo percorso con l’idea che i diritti si costruiscono e si difendono insieme.

📚 Possibilità di prepararsi e sostenere l’esame di livello A2
📞 Per informazioni e iscrizioni: 376 076 3034
La scuola è aperta a chi vuole imparare, ma anche a chi vuole dare una mano.
Ci vediamo a scuola. ✊🏽📚
🇮🇹🇸🇦 ستبدأ دروس اللغة الإيطالية للمهاجرين في شهر سبتمبر 2026 في Casa del Popolo في مارانو.
📍 من الساعة الخامسة إلى السابعة مساءً
📚 إمكانية التقدّم لامتحان مستوى A2
📞 للمعلومات والتسجيل: 376 076 3034

👉10 anni di ecob***e!Dal 2016 si parla di bonificare e smaltire le b***e di spazzatura accumulate a Giugliano località T...
07/09/2026

👉10 anni di ecob***e!
Dal 2016 si parla di bonificare e smaltire le b***e di spazzatura accumulate a Giugliano località Taverna de Re e manca ancora il 30% delle quattromila cinquecento tonnellate di rifiuti compattati all'epoca dell'emergenza rifiuti a Napoli e posizionati lì.
Ieri un incendio, non è il primo ma sarà l'ultimo ❓❓

Nell'arco di questo decennio siamo stati affianco ai comitati ambientali per denunciare lo scempio e lo sciacallaggio su di un territorio devastato e ormai etichettato dal marchio "Terra dei Fuochi". I morti non si contano più, gli screening tra la popolazione un miraggio e periodicamente ritorna l'emergenza di quella che è ormai una quotidianità. Dopo 10 anni possiamo ancora chiamarla emergenza? È evidente che ormai siamo di fronte a una normalità alla quale ci vorrebbero assuefare, una normalità fatta di richieste di bonifiche, prevenzione sanitaria e monitoraggi ambientali, richieste che spesso diventano un appello allo spirito santo perché per chi ha amministrato e ancora amministra la regione, il territorio è solo una nuova opportunità di saccheggio. Tra qualche giorno il fumo scomparirà e tutto potrà rimanere come prima.

Dieci anni sono abbastanza, vogliamo la rimozione delle ecob***e, bonifiche e soprattutto la fine dell’energia permanente che diventa ogni volta l’occasione per speculare sulla pelle di una popolazione che ha già pagato un prezzo altissimo.

05/09/2026

Nessuno vi mostrerà queste immagini.

Mentre ieri a Bari il governo Meloni celebrava i suoi 1.413 giorni al potere, raccontandosi come il più longevo della storia repubblicana, fuori una folla rumorosa lo ha contestato per ore.

Diciamolo chiaramente. Dopo ormai quattro anni è evidente che Meloni ha fallito. La situazione del paese è quella di una continua decadenza: le attività produttive languono e sono sempre meno innovative, i giovani italiani sono costretti ad emigrare, si approfondisce la crisi demografica e le conseguenze del cambiamento climatico su territori già fragili, si svuotano le aree interne, aumentano i prezzi, tirati su dal costo della benzina e da speculazioni, e la vita si fa più dura per le classi popolari. Lavoro a nero, salari bassi, sfruttamento da parte di una borghesia che vive di rendite, parassitismo e privilegi: questo è il quadro dell’Italia di Meloni. Che invece di modificare la rotta, ci porta sempre di più in guerra a fianco del suo padrone Trump.

Abbiamo la responsabilità di costruire una opposizione efficace a tutti questo, una alternativa chiara, che sia autonoma dalle strumentalizzazioni del centrosinistra e da guerrafondai e speculatori, capace di parlare a milioni di persone che vorrebbero un cambiamento.

👉Se vuoi farlo insieme a noi, scrivici in Dm o sul form che trovi su poterealpopolo.org

🔴 CONTRO LA CULTURA DELLA PREPOTENZA E DELL’ODIOConosciamo Raffaele. È stato anche alla Casa del Popolo e per questo que...
04/09/2026

🔴 CONTRO LA CULTURA DELLA PREPOTENZA E DELL’ODIO

Conosciamo Raffaele. È stato anche alla Casa del Popolo e per questo quello che è accaduto ci colpisce ancora più da vicino. Gli siamo vicini e gli esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

Siamo d’accordo sul ripristino dello stallo riservato alle persone con disabilità e sosteniamo le iniziative di solidarietà che si stanno mettendo in campo per aiutarlo concretamente, compresa la raccolta necessaria per permettergli di acquistare una nuova automobile.

Ma per noi non può finire qui.

Quello che è accaduto è gravissimo e chiediamo che venga fatta piena luce sui fatti e sulle responsabilità. Ma come Potere al Popolo vogliamo andare oltre la semplice denuncia dell’accaduto.

Vogliamo andare alla radice.

Vogliamo denunciare e combattere la cultura della prevaricazione, della sopraffazione e dell’odio, quella cultura che porta a vedere nell’altro un nemico, un ostacolo, qualcuno di cui avere paura.

Una cultura che oggi viene alimentata anche da una propaganda che ci vuole continuamente gli uni contro gli altri, che divide chi vive le stesse difficoltà, che mette in competizione le persone per accedere a diritti sempre più insufficienti e che trasforma i problemi sociali in conflitti tra gli ultimi.

Perché una società in cui mancano diritti, servizi, sicurezza sociale e condizioni materiali dignitose è una società in cui è più facile avere paura dell’altro.

Noi vogliamo costruire l’esatto contrario.

Non una società in cui ognuno deve difendere da solo il proprio spazio e i propri diritti, ma una società in cui i diritti siano garantiti a tutte e tutti e in cui nessuno debba vedere nell’altro una minaccia.

Per questo la nostra solidarietà a Raffaele è anche un impegno: combattere quella cultura dell’odio e della divisione che ci impedisce di riconoscerci come parte della stessa comunità e della stessa classe sociale.

Perché quando ci mettono gli uni contro gli altri, a vincere non siamo noi, ma chi ha interesse a tenerci divisi.

Ed è per questo che la solidarietà non basta. Dobbiamo organizzarci, tutte e tutti insieme, per cambiare le condizioni materiali e culturali che alimentano la paura, la competizione e la prevaricazione.

Per costruire una comunità in cui i diritti non siano messi in contrapposizione, in cui nessuno sia lasciato solo e in cui l’altro non sia visto come una minaccia.

Potere al Popolo Marano

🔴Abbiamo preso la rincorsa! Dal campeggio di Potere al Popolo, le indicazioni per la mobilitazione d’autunno e le elezio...
04/09/2026

🔴Abbiamo preso la rincorsa! Dal campeggio di Potere al Popolo, le indicazioni per la mobilitazione d’autunno e le elezioni politiche del 2027

Dal 26 al 30 agosto circa 500 persone sono arrivate da tutta Italia a Paestum per il PaP Camp, il classico appuntamento di fine agosto di Potere al Popolo. Assemblee, iniziative culturali e politiche, musica e socialità: anche quest’anno il programma è stato ricco e la partecipazione intensa. Abbiamo affrontato questioni epocali come la guerra e l’imperialismo, e i suoi atti genocidi in Palestina e a Cuba, le migrazioni, il cambiamento climatico, l’esplosione dell’intelligenza artificiale – tutti temi strettamente collegati, effetti di un capitalismo che per andare avanti ha bisogno di spremere sempre di più esseri umani e risorse naturali.

Ma al centro dei dibattiti non poteva che esserci, dopo la grande mobilitazione dell’autunno scorso e il risultato del referendum costituzionale, la costruzione di un’efficace opposizione al Governo Meloni. Dopo ormai quattro anni è evidente che Meloni ha fallito. La situazione del paese è quella di una continua decadenza: le attività produttive languono e sono sempre meno innovative, i giovani italiani sono costretti ad emigrare, si approfondisce la crisi demografica e le conseguenze del cambiamento climatico su territori già fragili, si svuotano le aree interne, aumentano i prezzi, tirati su dal costo della benzina e da speculazioni, e la vita si fa più dura per le classi popolari. Lavoro a nero, salari bassi, sfruttamento da parte di una borghesia che vive di rendite, parassitismo e privilegi: questo è il quadro dell’Italia di Meloni. Che invece di modificare la rotta, ci porta sempre di più in guerra a fianco del suo padrone Trump.

Il malessere però di tanti giovani e delle classi popolari non trova un’alternativa nel centrosinistra. Mentre questo avrebbe praterie per attaccare Meloni e distinguersi nel merito delle politiche, approfittando di un forte sentimento popolare che nelle questioni internazionali chiede pace e in quelle nazionali chiede maggiore giustizia sociale, i leader del centrosinistra passano il tempo a parlare di primarie, a inseguire la destra su molti temi, a cercare di moderarsi per rendersi più “credibili” verso i gruppi di potere economici, mediatici e internazionali. Tutto questo mentre sui territori e nelle città metropolitane i sindaci del centrosinistra portano avanti speculazioni con fondi immobiliari, logiche da grandi eventi, regalano le città alla rendita obbligando gli abitanti a spostarsi sempre più nelle periferie, e inseguono la destra sul tema sicurezza.
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🔴Abbiamo preso la rincorsa! Dal campeggio di Potere al Popolo, le indicazioni per la mobilitazione d’autunno e le elezioni politiche del 2027

Dal 26 al 30 agosto circa 500 persone sono arrivate da tutta Italia a Paestum per il PaP Camp, il classico appuntamento di fine agosto di Potere al Popolo. Assemblee, iniziative culturali e politiche, musica e socialità: anche quest’anno il programma è stato ricco e la partecipazione intensa. Abbiamo affrontato questioni epocali come la guerra e l’imperialismo, e i suoi atti genocidi in Palestina e a Cuba, le migrazioni, il cambiamento climatico, l’esplosione dell’intelligenza artificiale – tutti temi strettamente collegati, effetti di un capitalismo che per andare avanti ha bisogno di spremere sempre di più esseri umani e risorse naturali.

Ma al centro dei dibattiti non poteva che esserci, dopo la grande mobilitazione dell’autunno scorso e il risultato del referendum costituzionale, la costruzione di un’efficace opposizione al Governo Meloni. Dopo ormai quattro anni è evidente che Meloni ha fallito. La situazione del paese è quella di una continua decadenza: le attività produttive languono e sono sempre meno innovative, i giovani italiani sono costretti ad emigrare, si approfondisce la crisi demografica e le conseguenze del cambiamento climatico su territori già fragili, si svuotano le aree interne, aumentano i prezzi, tirati su dal costo della benzina e da speculazioni, e la vita si fa più dura per le classi popolari. Lavoro a nero, salari bassi, sfruttamento da parte di una borghesia che vive di rendite, parassitismo e privilegi: questo è il quadro dell’Italia di Meloni. Che invece di modificare la rotta, ci porta sempre di più in guerra a fianco del suo padrone Trump.

Il malessere però di tanti giovani e delle classi popolari non trova un’alternativa nel centrosinistra. Mentre questo avrebbe praterie per attaccare Meloni e distinguersi nel merito delle politiche, approfittando di un forte sentimento popolare che nelle questioni internazionali chiede pace e in quelle nazionali chiede maggiore giustizia sociale, i leader del centrosinistra passano il tempo a parlare di primarie, a inseguire la destra su molti temi, a cercare di moderarsi per rendersi più “credibili” verso i gruppi di potere economici, mediatici e internazionali. Tutto questo mentre sui territori e nelle città metropolitane i sindaci del centrosinistra portano avanti speculazioni con fondi immobiliari, logiche da grandi eventi, regalano le città alla rendita obbligando gli abitanti a spostarsi sempre più nelle periferie, e inseguono la destra sul tema sicurezza.

L’unica carta che ha il centrosinistra per farsi votare è così pompare dai suoi media il fascista Vannacci, in modo da cercare di intercettare il sentimento antifascista. Una giocata che ha sempre meno esito, perché già è stata impiegata con Berlusconi, Salvini e Meloni – una giocata pericolosa perché non ha fatto altro che portare il paese sempre più a destra, dando rilevanza a figure e temi che non sono quelle delle classi popolari, che chiede invece risposte su bisogni urgenti: casa, lavoro, sanità pubblica, istruzione, servizi.

Un’efficace opposizione al Governo Meloni, che sia autonoma dalle strumentalizzazioni del centrosinistra e da guerrafondai e speculatori, capace di parlare a milioni di persone che vorrebbero un cambiamento, deve dunque ancora essere costruita. Come Potere al Popolo sentiamo questa responsabilità. Proprio al campeggio dello scorso autunno lanciammo le date del “Blocchiamo tutto”, nei primi mesi del 2026 abbiamo spinto la campagna per un “no sociale” al Referendum e costruito la grande assemblea del 14 giugno a Roma che ha messo insieme forze politiche, sindacali e sociali indipendenti. Ora si tratta di costruire un’alternativa politica chiara per le elezioni del 2027.

Per questo Potere al Popolo lancerà, tra settembre e ottobre, assemblee territoriali aperte a tutte le forze che vogliano costruire un’alternativa ai due blocchi della destra e del centrosinistra. In queste assemblee proporremo e organizzeremo la partecipazione a una grande mobilitazione di piazza sabato 24 ottobre a Roma, contro il Governo Meloni, le politiche di guerra e anti-popolari, la deriva autoritaria e la legge elettorale truffa.

Questa data segnerà il primo atto della nostra campagna elettorale: che Meloni impaurita decida di anticipare la consultazione, o che si voti nel prossimo autunno, per noi è essenziale partire subito con un progetto chiaro, indipendente, che metta al centro il no alla guerra e alla NATO, l’opposizione al piano di riarmo e all’austerità dell’UE, una politica di pace e cooperazione che rispetti la nostra Costituzione, la rottura degli accordi con Israele e boicottaggio economico, il sostegno a Cuba contro l’embargo e le sanzioni; ma anche, in politica interna, una tassa sui ricchi, una redistribuzione della ricchezza spostando il carico fiscale dai lavoratori dipendenti agli imprenditori, un salario minimo a 12 euro, una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, politiche migratorie serie, che smettano di far morire la gente e di creare problemi invece di opportunità, politiche per una casa per tutti, scuola e sanità pubbliche e rispondenti ai bisogni delle persone, e infine un piano serio contro il cambiamento climatico.

Potere al Popolo è in campo e ci sarà sulla scheda elettorale nel 2027. Se nessuno ci rappresenta, se tutta la politica, nonostante le diverse facce va nella stessa direzione, dobbiamo rappresentarci noi!

02/09/2026

📚 È arrivato settembre! Alla Casa del Popolo di Marano nasce la Scuola d’Italiano per Migranti, sede distaccata della Scuola Ibrahim Manneh dell’ex OPG Je so’ Pazzo.
Imparare l’italiano significa conoscere i propri diritti, orientarsi nei servizi, accedere alla sanità e al lavoro. Ma la scuola sarà anche uno spazio di incontro, mutualismo e organizzazione.
La povertà rende vulnerabili e ricattabili tutte e tutti. I migranti non sono nemici: sono parte della nostra stessa classe sociale. Insieme possiamo contrastare razzismo e paura e costruire una comunità più forte, solidale e capace di rivendicare casa, salute, lavoro e dignità per tutte e tutti.
🇮🇹🇸🇦 تبدأ دروس اللغة الإيطالية للمهاجرين في سبتمبر 2026 في Casa del Popolo في مارانو.
📍 الدروس من الساعة 17:00 إلى 19:00
📚 إمكانية التقدّم لامتحان مستوى A2
📞 المعلومات والتسجيل: 376 076 3034
👉 Cerchi un corso? Vuoi fare volontariato? Contattaci!

31/08/2026

PAP CAMP 2026

Ancora un estratto dall’incontro “Per combattere le destre costruiamo una NUOVA ITALIA”, con Viola Carofalo, di Progetto Me-Ti e componente dell’Esecutivo nazionale di Potere al Popolo.

La destra vuole convincerci che siamo diversi, che i nostri problemi dipendono gli uni dagli altri, che chi vive una difficoltà è il nemico di qualcun altro.
È così che ci dividono.
Ma la nostra classe non è quella raccontata dalla propaganda delle destre: è multiforme, variegata, composta da persone con storie, percorsi e condizioni diverse, ma unite dagli stessi problemi materiali.
Mentre ci mettono gli uni contro gli altri, i salari restano bassi, il lavoro è sempre più precario, la casa diventa un lusso e i servizi pubblici vengono smantellati.

Per questo non dobbiamo accettare la divisione.

Dobbiamo riconoscerci, incontrarci, costruire legami e organizzarci. Trasformare ciò che oggi ci accomuna in una forza collettiva.

Perché alle destre non si risponde soltanto denunciandole, ma costruendo un’alternativa.

✊ Organizzarci è la nostra forza.
Costruire una nuova Italia è la nostra sfida.

🔴 SI CHIUDE IL PAP CAMP, IL NOSTRO LAVORO CONTINUASi è concluso il PaP Camp: giorni intensi di confronto, formazione, di...
30/08/2026

🔴 SI CHIUDE IL PAP CAMP, IL NOSTRO LAVORO CONTINUA

Si è concluso il PaP Camp: giorni intensi di confronto, formazione, discussione e socialità. Un momento importante per ritrovarci, ma soprattutto per discutere insieme della fase politica che stiamo attraversando e delle prospettive che abbiamo davanti.

Dalla guerra alla Palestina, dal lavoro alla precarietà, dalla crisi sociale alla necessità di costruire nuove forme di organizzazione popolare: i tanti dibattiti del Camp hanno avuto un filo conduttore comune. Di fronte a una destra sempre più aggressiva e a una sinistra incapace di rappresentare un'alternativa reale, non possiamo limitarci a resistere: dobbiamo costruire una prospettiva autonoma e di classe.

Ed è proprio su questo che ieri, nell'assemblea pubblica conclusiva, il Coordinamento nazionale ha riportato le scelte politiche assunte da Potere al Popolo.

La strada è quella della costruzione di un campo politico indipendente, capace di unire le lotte e le tante realtà che ogni giorno si battono contro lo sfruttamento, il razzismo, la guerra, la precarietà e per i diritti sociali.

Indipendente dalle destre, ma anche dal centrosinistra e dal campo largo.

Non vogliamo essere una componente di un progetto politico costruito altrove. Vogliamo contribuire a costruire, dal basso, un'alternativa reale per chi oggi non si sente rappresentato e per chi continua a lottare nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università e nelle piazze.

Il 2027 sarà una scadenza importante, ma il nostro obiettivo non è costruire semplicemente una lista elettorale. È costruire, già da oggi, organizzazione, conflitto e partecipazione popolare. È dare una prospettiva politica a ciò che spesso rimane frammentato.

Per questo torniamo nei nostri territori con ancora più determinazione.

Il Camp finisce, la costruzione continua.

Da Marano continueremo a fare la nostra parte, dentro le lotte e con le tante persone che non si rassegnano a scegliere tra il "peggio" e il "meno peggio"; faremo la nostra parte per cambiare tutto e costruire, tutte e tutti insieme la

Costruiamo insieme l'alternativa.
Costruiamo il potere popolare.

Indirizzo

Via Nicolosi N. 16 Bis
Marano Di Napoli
80016

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 18:00
Mercoledì 16:00 - 18:00
Venerdì 16:00 - 18:00

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