20/03/2024
🔹️MARANO & Politica🔹️
«La politica deve anticipare i tempi».
Coloro che, oggi, vivono la passione e l'impegno della "politica" locale devono avere la capacità di analizzare con attenzione quanto, da poco meno di un anno, sta accandendo a Marano con l'elezione dell'Amministrazione .
Dopo una serie di scioglimenti comunali che nell'ultimo ventennio hanno portato i vari Sindaci eletti a governare la Città maranese per una media di un paio di anni e mezzo, alternandosi al tempo stesso con una serie di Commissari prefettizi, si è giunti nella scorsa primavera alla proclamazione dell'attuale Primo Cittadino che è Matteo Morra.
Uomo noto e navigato a chi mastica di politica che ha sempre mosso le proprie attività ed aspirazioni in quella che l'area della Sinistra.
Cos'è che sfugge però ai tanti che hanno visto nel Sindaco Morra una possibilità di rinascita per la nostra Città?
Ebbene, innanzitutto c'è da fare una premessa generica che vale sempre quando un cittadino, giustamente, si lamenta di una serie di problematiche che affliggono la quotidianità di una comunità:
prima di ogni lamentela, è sempre opportuno domandarsi in che modo, singolarmente, si riesce a contribuire al miglioramento delle condizioni attuali e, pensare, se sia utile provare ad avvicinarsi in prima persona contribuendo seriamente alle attività che svolgono i partiti ed, appunto, alla vita politica oppure restare distaccati e sempre lamentosi per poi correre a votate questo o quel candidato che ogni volta promette di risolvere qualcosa, ma che alla lunga (talvolta anche dopo appena 4-5 mesi) si rivela come la solita scommessa persa.
Posto ciò, torniamo però nuovamente al Sindaco Morra ed la coalizione che lo sostiene.
Da circa un anno dalla propria elezione, che è stata sbandierata ai quatrro venti come la RINASCITA della città attraverso anche quella che lo stesso Morra si è appuntata come una medaglia al petto, ovvero la csd FILIERA ISTITUZIONALE, qualcosa NON HA FUNZIONATO e, a tutt'oggi, Marano continua a restare bloccata amministrativamente, politicamente ed istituzionalmente nelle sabbie mobili.
Di fatto, abbiamo assistito negli ultimi mesi:
ad una serie di finanziamenti regionali persi, a bandi Europei a cui non si è partecipato, alla mancanza di fondi ministeriali che potevano giungere in città se Marano avesse avuto considerazione nella questione "terremoti e bradisismo" dell'area Flegrea, alla mancanza di compensazioni per scelte esterne subite senza fiatare sulla questione (più recente) dei "voli aerei" sopra la città, alla mancaza di progetti autorizzati da parte di Città Metropolitana per l'inconsistenza politica sui dovuti tavoli istituzionali nonostante il Comune abbia benb 60 mila abitanti, per non parlare poi dei fondi PNRR sconosciuti del tutto a tutti!
Di contro, però, e sono i fatti che ne danno evidenza, questa Amministrazione in carica e l'intera maggioranza ha postato video e foto di eventi occasionali e di una portata di bassa rilevanza che non hanno inciso minimamente nel cambio di volto dell'intero territorio, dopo i tanti anni di mal governo e soprattutto malaffare.
Da qui dunque la domanda che in molti si pongono, ma si sarebbero dovuti porre anzitempo, quale visione di "rinascita" sarebbe dovuta essere in seno all'allora candidato Sindaco Matteo Morra ed ai suoi fedelissimi (sponsor) ???
Qualcuno ha la risposta facile e si riferisce all'attuazione del nuovo "PUC", dove gli interessi dell'imprenditoria edile sono fortissimi, ma forte è anche la volontà di riscuotere cambiali elettorali, magari a livelli superiori vedasi in Regione Campania per entrare in un circolo virtuoso di impieghi, progettazioni e lavori pubblici, da parte di coloro che partendo dal locale, muovendo i fili della macchina amministrativa comunale e scegliendo il bello e cattivo tempo maranese sono stati i mains sponsors di Morra, tessendo per questi alleanze e divenendone finanche l'OMBRA gestionale delle questioni locali più bordeline.
Ed allora va detto:
«La politica deve anticipare i tempi».
Questo è l'invito rivolto ai consiglieri di maggioranza a non tentennare troppo, a non essere supini alle scelte portate avanti da una rappresentanza che non tutela la città, a prendersi dunque la responsabilità di essere "CRITICI" ma soprattutto a sapere scegliere, oggi, anche un nuovo percorso, una collocazione che sia diversa tra gli scranni del consiglio comunale prima che la storia possa ripetersi, prima che si faccia perdere ancora una volta l'onore ai tanti maranesi per bene e prima che loro stessi si possano macchiare di una viltà che non gli appartiene e che non deve appartenere a nessun consigliere comunale eletto che rappresenta e tutela sempre il cittadino e non di certo un misero interesse di parte.