07/01/2025
VOGLIAMO ARIA PULITA
Ieri per il quarto giorno consecutivo i valori di PM10 nella nostra zona hanno superato i valori consentiti. Nelle carte della qualità dell'aria la nostra zona compare in un rassicurante colore rosso o marron, che indica aria "scadente" o "molto scadente". Nel 2024 i giorni di superamento sono stati 24. Si tratta di una realtà ormai cronica che tutti conosciamo bene.
Anche le conseguenze sulla salute sono note: l'inquinamento atmosferico causa tumori, malattie respiratorie, diabete e malattie circolatorie ed è responsabile, in base a una stima dell'AUSL di Modena, di più del 9% dei decessi sul nostro territorio.
Anche le contromisure delle amministrazioni locali le conosciamo bene. Ogni anno viene pubblicata con uno stanco rito la solita ordinanza "emergenziale" che vieta l'accesso alle auto più vecchie nei centri urbani e vieta di accendere i caminetti. La responsabilità in pratica viene sempre scaricata sul cittadino (e sulle sue tasche), mentre istituzioni e aziende non fanno nulla per migliorare le condizioni strutturali che determinano questa situazione.
Le alternative ci sono, eccome se ci sono. Sull'inquinamento da traffico ad esempio (responsabile del 40% dell'inquinamento da polveri sottili), abbiamo da tempo chiesto che a livello regionale venga finalmente adottata una "cura del ferro", che doti il nostro territorio di un trasporto pubblico efficiente, veloce e comodo, e che permetta allo stesso tempo di trasferire su ferro le merci delle nostre imprese. Non siamo visionari: sull'asse del Brennero sarà già una strada obbligata a partire dalla conclusione del nuovo tunnel, quindi le merci da Verona saranno in ogni caso trasportate su treno. E perché allora non anticipare questo trasferimento a Dinazzano?
Il piano esiste già: una rete di comitati e di tecnici ha già presentato un piano ferroviario pedemontano, che per il nostro territorio prevederebbe tra le altre cose l'arrivo del treno a Maranello, con collegamenti diretti per Sassuolo, Modena e Bologna. Le nostre amministrazioni purtroppo preferiscono investire 422 milioni di euro nella realizzazione di una nuova autostrada Sassuolo-Campogalliano in riva a un fiume (a proposito di rischio idrogeologico...), che distruggerà un'oasi naturalistica e peggiorerà ulteriormente traffico e inquinamento atmosferico.
Nel mentre, continueranno inesorabili le ordinanze che chiederanno sacrifici ai cittadini in nome di una perenne emergenza.