Castello medievale di Manzano Castle Schloss

Castello medievale di Manzano Castle Schloss Il Castello risale ad epoca patriarchina (sec XI-XII).

Costruito sulla sommità di una motta, promontorio situato sulla sponda del fiume Natisone, fu poi riedificato nel 1250-51 e distrutto dalle autorità veneziane nel 1431.

01/03/2026

Ecco l’elenco dei manieri che aprono per il prossimo Castelli Aperti di primavera! 🌸

03/09/2025

Ecco i 18 manieri 🏰 che partecipano a Castelli Aperti sabato 4 e domenica 5 ottobre!

1️⃣4️⃣ in provincia di 𝗨𝗱𝗶𝗻𝗲: Castello di Arcano (Rive d’Arcano), Castello di Strassoldo di Sotto (Strassoldo), Castello di Strassoldo di Sopra (Strassoldo), Castello di Ragogna (San Pietro di Ragogna), Tenuta di Monastero Villa Ritter de Záhony (Aquileia), Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor), Castello di Susans (Majano), Castello patriarcale di Tricesimo, Palazzo Romano (Manzano), Casaforte La Brunelde (Fagagna), Castello di Colloredo di Monte Albano (ala ovest), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Castello di Villalta (Fagagna).

3️⃣ in provincia di 𝗣𝗼𝗿𝗱𝗲𝗻𝗼𝗻𝗲: Castello di Spilimbergo, Palazzo Panigai Ovio (Pravisdomini), Castello di Cordovado.
1️⃣ in provincia di 𝗚𝗼𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮, la Fortezza Rocca di Monfalcone.

30/08/2025

𝑪𝒂𝒔𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊 𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒊 sta per tornare 🏰
Segnate le date: sabato 4 e domenica 5 ottobre.
A breve tutte le informazioni e la lista dei manieri che apriranno le porte!

Notte di San Bartolomeo: uxoricidio nel castello(tratto da Flavio Beltrame in Castrum de Harperch apud Manzanum. Manzano...
24/08/2025

Notte di San Bartolomeo: uxoricidio nel castello
(tratto da Flavio Beltrame in Castrum de Harperch apud Manzanum. Manzano e il suo castello: ricerche storiche e indagini archeologiche, Comune di Manzano, 2000, con il patrocinio dell'Istituto Italiano dei Castelli Sezione Friuli-Venezia Giulia)

Grande sconcerto aveva suscitato la notizia che nella notte di "S. Bartholomei" (23-24 agosto) del 1341(166), nel castrum di Manzano, il giovane "Tadei" (Taddeo) aveva ucciso, non è molto chiaro il motivo (167), la propria moglie "Sophia", figlia di "Rapoto q.am Enrico di Buttrio". Dal rapporto d'indagine redatto dall'incaricato "D. Petrum de Fuxo" maresciallo patriarchino, si apprende che alcuni giorni dopo l'omicidio, cioé il 30 agosto, "in ecclesia villa Manzani", presumibilmente nella chiesa di S. Martino, il "Dominus Mereschalchum", giunto da Cividale, raccolse le testimonianze di quanti, in quella tragica notte, si trovarono nel castrum. Le deposizioni vengono esposte sotto giuramento ("dixit suo sacramento") da tutti i componenti del consorzio familiare eccetto dai servi, poiché era loro preclusa tale prerogativa (168). La testimonianza fu resa anche da "Jacobus Nugardi" e dai due massari ("massarius D. Patriarche") "Symon" e "Johannes dicti Furmio" che, avvisati dal portinaio del castrum, ("Jacobus portenarius Castri Manzani") accorsero dal villaggio di Manzano (il borgo di Manzano si trovava presso la centa del Borc Foràan). Si sa che "Johannes" era stato investito alcuni mesi prima della carica di gastaldo di Manzano (169). Gli esponenti del consorzio familiare chiamati a testimoniare erano, "d. Lucarda" (di Villalta) vedova di "Francisci" e matrigna di "Tadei". "D. Pertoldus de Manzano" e sua moglie "Zuannina" e "Domina Beatrix de Manzano" probabilmente ancora nubile. I servitori che vivevano nel castrum, ma che non ebbero la possibilità di testimoniare erano: "Francisci caniparii Tadei" addetto alla canipa (cantina o magazzino di derrate), "Samarachi sui scutiferi" scudiere di Taddeo e la "famula Banissina", "domicella" (domestica) di Luicarda (Tav. 6).
Il Maresciallo iniziò l'interrogatorio ascoltando la deposizione del gastaldo "Johannes", già massaro di Manzano il quale, dopo i preliminari del giuramento, testimonia che nella notte di san Bartolomeo, (alcuni giorni prima), a mezza notte circa, venne a casa sua "Jacopus", addetto alla porta di "Castri Manzani" e lo chiamò due volte, ed egli, dal suo letto, gli rispose chiedendogli cosa volesse e l'altro gli rispose di essere stato mandato da "Tadeus". "Johannes" si alzò, si avviò al "Castrum Manzani" ed entrò in "Curia Manzani" (nel cortile del castrum), in prossimità della scala di "Tadei". Il "Dominus Pertoldus" si diresse verso "Johanni" e gli disse che “quod erat unus minus” (che c'è n'era uno di meno, risposta sorprendente) ed andò a casa sua. All'improvviso giunse "Tadeus" da sotto la sua scala e diede a "Johannes" una tavola per ricavare una cassa da morto. Egli costruì la cassa nella "Canipa" (magazzino di derrate) di "Tadeus" in presenza dello stesso "Tadei", di "Jacobi Mingardi" di "Francisci" "caniparii" (addetto alla canipa) di "Tadei" e "Samarchi sui scutiferi" (porta scudo), oltre a "domina Lucardis". A costruzione ultimata, "Simon" massaro del Patriarca e detto "Jacobus" trasportarono la cassa di sopra, nella camera di Tadei e "Johannes" salì e vide la moglie di Tadei distesa in terra coperta da un drappo e molto sangue. Egli le prese il capo ed aiutò gli altri a porla nella cassa che venne subito chiusa con chiodi. In "Contrada" si diceva fosse stato "Tadeus" ad ucciderla. Alla domanda se "domina Sophia" avesse mantenuto in vita una buona reputazione, egli rispose di sì.
La seconda deposizione è di "domina Lucarda", "Noverca" (matrigna) di Tadei e vedova in seconde nozze, come si sa da altro documento, di "Francisci de Manzano" (o Francesco). Dopo il giuramento, disse, che mentre stava dormendo a casa sua, fu chiamata dalla sua "famula" (serva domestica) che le disse di aver, sentito molto rumore in casa di "Tadei". Ella si alzò e si recò in casa di Tadei, entrò in camera e vide "domina Sophia" sul pavimento coperta e avvolta da un lenzuolo, la vide in viso ma non sanguinava, ne vide altro sangue ed era sola in camera. Alla domanda se sapeva fosse stato "Tadeus" ad ucciderla, ella rispose di non saperlo.
La terza deposizione è di "Zuannina" moglie di "Pertoldi de Manzano" che disse di non aver visto "D. Sophie" dopo morta, andò in casa di Tadei ma la trovò sul pavimento coperta da un lenzuolo.
La quarta deposizione è di "domina Beatrix de Manzano" (Beatrice di Manzano), che dopo i preliminari di rito disse che era già stata chiusa nella cassa, e aggiunse che tutto quel giorno lo passò in compagnia di "Sophia" e che quest'ultima non aveva alcun presentimento. Alla domanda se in "castro" si diceva fosse stato "Tadeus" ad ucciderla ella rispose di non saperlo.
La quinta deposizione è di "Jacobus Nugardi" (o Mingardi) del villaggio di Manzano, il quale dopo il giuramento disse, che quella sera, venne l'addetto alla porta di "Castri Manzani" e lo chiamò ed egli si alzò. Il portinaio gli disse di essere stato mandato da "Tadeus" e che sua moglie era morta, egli si avviò e giunto al castello vide "Tadeum" sull'uscio della "canipe" il quale gli chiese di aiutarlo a costruire la cassa. A costruzione ultimata salì in camera di "Tadei" e vide "Sophiam" sul pavimento coperta da un lenzuolo, aiutò a porla nella cassa e vide sangue sul pavimento. Egli era al corrente che "Tadeus" l'aveva uccisa ma non sapeva altro.
La sesta deposizione è di "Symon" del villaggio di Manzano, massaro del patriarca, il quale dichiarò che la sera della morte di "D. Sophia", giunse "Jacobus Portenarius", l'addetto alla porta del castrum, e lo svegliò e gli disse di essere stato mandato da"Tadeus". Egli andò e quando arrivò in "castro", vide "Furmio" fare una cassa che portò in camera di Tadei e vide "domina Sophia" morta sul pavimento, coperta da un lenzuolo. "Symon" era molto addolorato e non riuscì ad aiutare gli altri a porla nella cassa. Alla domanda di chi fosse stato a porla nella cassa, egli rispose facendo i nomi di "Furmio" (il gastaldo), "Franciscus caniparis Tadei" (l'addetto alla canipa di Taddeo), "Jacobus Portenarius" (l'addetto alla porta), i quali chiusero la cassa con chiodi. Vide tanto sangue da sembrare essere stato ucciso un bue. Egli era al corrente che "Tadeus" l'aveva uccisa.
La settima ed ultima deposizione venne rilasciata dal "D. Pertoldus de Manzano" (Marito di Zuannina), che dopo il giuramento disse che quella notte a mezzanotte circa, venne la "famula" (serva) "Banissina", "domicella" (domestica) di "domine Lucarde" e chiamò sua moglie (Zuannina) ma si svegliò anche "Pertoldus" che andò ed incontrò "dominam Lucardam" e "Tadeum" sulla scala davanti all'uscio, "Tadeus" gli disse che "Sophia" era morta e che non sapeva cosa fare, "Pertoldus" rispose che bisognava chiamare i becchini (amicos). Egli non vide Sophia e alla domanda se sapeva essere stato "Tadeus" ad ucciderla egli rispose di non saperlo. Notaio Stefano da Cividale. Da altro documento si sa che Taddeo scontò la pena del carcere e venne rilasciato dopo circa otto anni, nel 1349.

30/07/2025
30/04/2025

Giornate Nazionali dei Castelli 2025 sezione Friuli Venezia Giulia: tra Gorizia e Kromberk, sabato 10 maggio 2025

31/01/2025

I ruderi del castello di Manzano si ergono sulla sommità di un colle che controllava l’antica strada Aquileia-Cividale, a 94.40 m s.l.m. a nord di Manzano, a ovest dell’alveo del Natisone. Delle strutture in alzato resta un tratto di muraglia ad andamento poligonale, lunga m 14 e alta m 8. Il p...

28/12/2024
10/11/2024

Indirizzo

Via Belvedere
Manzano
33044

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Castello medievale di Manzano Castle Schloss pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Castello medievale di Manzano Castle Schloss:

Condividi