19/08/2026
🚀 DA SERVIZIO CIVILE A FUNZIONARIA DELLA PROVINCIA, PASSANDO PER LA GIUNTA: DUE ANNI DA RECORD
A Manoppello, evidentemente, quando si parla di “valorizzare i giovani” non si scherza.
Facciamo un piccolo viaggio nel tempo.
📅 28 maggio 2024.
Noemi Tridenti comincia il Servizio Civile al Comune di Manoppello.
Il Comune la presenta così:
“Promettente e brava studentessa”.
Un anno di attività culturali, turistiche e socio-educative. Una bella esperienza formativa, come quella di tanti ragazzi e ragazze che ogni anno partecipano al Servizio Civile.
📅 27 maggio 2025.
Il Servizio Civile termina.
Il Comune saluta Noemi con parole al miele: bravura, intelligenza vivace, capacità di fare squadra, passione per la cosa pubblica.
“Vi porteremo sempre nel cuore”, scrive l'Amministrazione.
E fin qui, tutto molto tenero.
Poi però il cuore comincia ad avere effetti sorprendenti sul curriculum.
📅 3 giugno 2025.
Passano appena sette giorni dalla fine del Servizio Civile e Noemi Tridenti viene nominata dal sindaco Giorgio De Luca ASSESSORA ESTERNA DEL COMUNE DI MANOPPELLO.
Non eletta.
Non candidata.
Nessuna precedente esperienza amministrativa.
Ma in compenso una quantità di deleghe che avrebbe fatto impallidire un amministratore navigato:
manutenzione, viabilità, riqualificazione e controllo del territorio, tributi, URP, ambiente, ecologia urbana, pubblica illuminazione, servizi tecnologici, rapporti con enti esterni, randagismo, tutela degli animali, associazionismo, volontariato e tempo libero.
Praticamente mancavano soltanto la politica estera e il Ministero della Difesa.
All'epoca noi de L'Alternativa facemmo una domanda semplicissima: perché scegliere come assessora esterna una persona senza esperienza amministrativa, ignorando persino le candidate non elette della lista del sindaco?
Scrivemmo:
“A meno che non si voglia pensare che il servizio civile faccia curriculum.”
Evidentemente avevamo sottovalutato la potenza di quel curriculum.
Perché la storia non finisce qui.
📅 Marzo 2026.
Giorgio De Luca diventa Presidente della Provincia di Pescara.
📅 Giugno 2026.
La Provincia cerca una persona da inserire nella Segreteria particolare del Presidente, con contratto ex art. 90 TUEL.
Arrivano 113 candidature.
Centotredici.
E sapete chi viene scelta?
🎯 Noemi Tridenti.
La stessa giovane che due anni prima svolgeva il Servizio Civile nel Comune amministrato da Giorgio De Luca.
La stessa che un anno dopo Giorgio De Luca aveva scelto come assessora esterna.
La stessa che, diventato De Luca Presidente della Provincia, viene ora scelta anche per lavorare nello staff direttamente dipendente dal Presidente.
Un contratto da Funzionario amministrativo, part-time 21 ore settimanali.
Il decreto provinciale precisa che il suo profilo sarebbe risultato “rispondente alle esigenze dell'ente”.
Non ne dubitiamo.
Del resto, dopo un percorso così fulmineo, sarebbe davvero difficile dubitare della straordinaria capacità di essere sempre, sorprendentemente, la persona giusta nel posto giusto.
Ricapitoliamo:
🌱 maggio 2024: Servizio Civile al Comune di Manoppello;
❤️ maggio 2025: il Comune le scrive “ti porteremo sempre nel cuore”;
🏛️ giugno 2025: De Luca la nomina assessora esterna;
🏢 marzo 2026: De Luca diventa Presidente della Provincia;
🚀 luglio 2026: Tridenti entra nello staff del Presidente della Provincia.
Da volontaria del Servizio Civile a assessora comunale e funzionaria dello staff presidenziale in poco più di due anni.
Altro che ascensore sociale.
Qui siamo direttamente al teletrasporto istituzionale.
E sia chiaro: la questione non è l'età di Noemi Tridenti.
Essere giovani non è una colpa e non è certo un impedimento ad assumere responsabilità pubbliche.
La questione è un'altra.
È politica.
È il metodo.
È chiedersi come sia possibile che, tra tante persone, tanti curriculum, tante professionalità e – nell'ultima selezione – 113 candidati, alla fine ricorra sempre lo stesso nome attorno allo stesso amministratore.
È chiedersi quali siano stati concretamente i titoli, le esperienze e le competenze che hanno prodotto una progressione così eccezionale.
È chiedersi se questa sia davvero la tanto celebrata “valorizzazione del merito” o qualcosa di molto più antico e molto meno innovativo.
Perché quando le coincidenze diventano una, due, tre...
chiamarle ancora coincidenze comincia a richiedere parecchia fantasia.
Il gruppo consiliare L'Alternativa