Il Parco Archeologico delle Mura Messapiche racconta la storia della città antica di Manduria, con il suo Fonte Pliniano, le leggende della Cerva Regia e della Mandorla d’Oro e l'arte nascosta nella ca****la di San Pietro Mandurino. Manduria antica città messapica fu cinta da fossati e possenti mura megalitiche tra il V e il III secolo A.C.; i resti articolati in triplice cerchia, sono ancora visi
bili insieme a quelli di una grande necropoli, con tombe a fossa spesso di vaste dimensioni. ll Fonte Pliniano prende il nome da Plinio il Vecchio che, avendolo visitato direttamente oppure avendone ricevute notizie da altri, lo descrive nella sua opera Naturalis Historia. La sorgente d’acqua è nascosta all’interno di una grotta larga circa 18 m. A rendere il luogo più incantevole contribuisce un grande lucernario che si apre sulla sommità della volta. La chiesetta, al limite Nord-Occidentale del Parco, si compone di un vano superiore databile presumibilmente al XIII sec., cui corrisponde una cripta ipogea del VIII sec.. La struttura sotterranea, accessibile da una scala interna, sembra riutilizzare una preesistente tomba a camera di epoca ellenistico-romana. La ca****la sotterranea presenta una serie di affreschi raffiguranti santi eremiti venerati dai monaci Basiliani. Nell’abside del vano superiore si può ammirare l’affresco di San Pietro Apostolo.