30/01/2022
Mi fa solo una tremenda rabbia, l'aver constatato come i media non hanno mai e dico mai, diffuso un comunicato di SI o un misero straccio di intervista al suo segretario. Bisogna denunciare con forza questa disparità di diritto all'informazione.
Nella prossima chiama anche noi di Sinistra Italiana ed Europa Verde - Verdi voteremo Mattarella.
Al Presidente va il nostro grazie, non solo per la serietà con cui ha attraversato questa vicenda ma anche per aver egli stesso segnalato che il bis, la rielezione di un Presidente che ha concluso il suo mandato è una forzatura costituzionale, un’anomalia il cui peso va dichiarato e di cui le forze politiche debbono esser ben consapevoli.
Eppure oggi pare non esserci altra soluzione: l’incapacità dei partiti e la deflagrazione dell’area di governo hanno esposto il paese ad una nuova crisi istituzionale.
Leggo i comunicati di diverse forze politiche che oggi provano intestarsi il Mattarella bis.
Onestamente, mi pare indecente, oltre che ridicolo.
La rielezione di Mattarella è il frutto evidente di un fallimento, quello della maggioranza di governo. Quindi non c’è nulla da festeggiare.
Il brutto spettacolo di questi giorni ha radici infatti in quanto accaduto un anno fa. La mortificazione della politica, un commissariamento tecnico-finanziario di fatto, la costruzione delle larghissime intese, il mescolarsi della destra con il centro-sinistra ha prodotto disordine, delegittimazione del Parlamento, ingovernabilità dovuta all’autonomizzazione di ogni singolo parlamentare.
In sostanza ha prodotto lo stallo che rende oggi necessario rieleggere Mattarella per coprire la vergogna di un vuoto di cultura istituzionale, di valori e di politica.
Un grande grazie va a Luigi Manconi: la sua disponibilità ha segnalato la necessità di una proposta.
Ringrazio ovviamente i parlamentari di Sinistra Italiana ed Europa Verde, che hanno provato ad avanzare un’idea.
Non si può andare avanti così.
Per questo credo sia giunto il tempo che il Governo in carica ceda il passo per tornare al voto.
I partiti comprendano che hanno l’obbligo adesso di sottoporsi al giudizio dei cittadini.
Abbiamo bisogno di un Parlamento rinnovato e rilegittimato: un’aula che non è in grado di eleggere un Presidente della Repubblica non puó assumersi la responsabilità del futuro del paese.