29/09/2024
Quando scriviamo che questa battaglia referendaria si è trasformata in scontro politico tra fazioni, lo facciamo in scienza e coscienza. Il comitato ha pubblicato due pagine per evidenziare le loro motivazioni… Nessuno ha messo in dubbio che su un punto i promotori hanno ragione da vendere, quello fatto finora è assolutamente corretto: la costituzione in comitato di 50 elettori sottoscrittori e la richiesta di istituzione della commissione del referendum entro 15 giorni dalla richiesta. Questa commissione si sarebbe dovuta esprimere sull’ ammissibilità dei quesiti, non rientrava nelle competenze del sindaco e del Consiglio comunale dibattere e deliberare sulla proposta… Fino a questo punto siamo tutti d’accordo, c’è stata una grossa falla nella gestione, da parte dell’amministrazione.
Ci chiediamo però, come mai, il comitato non faccia menzione dell’altro punto inserito nella delibera di consiglio di giovedì scorso, la non esclusività delle competenze comunali sulle due opere, requisito essenziale per l’ammissibilità del referendum. Su questo invece, c’è una falla comunicativa e tecnica da parte del comitato, non c’è dubbio. Quanti sottoscrittori sono a conoscenza delle delibere oggetto dei referendum? Esistono delibere di indirizzo chiare? Il consiglio si è espresso in merito? Il nostro Comune ha recepito e fatto proprio il progetto provinciale del depuratore? Il nostro Comune ha recepito e fatto proprio il progetto ANAS della galleria? Queste due opere sono inserite nel piano triennale delle opere pubbliche del nostro Comune?
Secondo noi i tempi non sono stati azzeccati. Secondo NOI, bisognava attendere che il Consiglio comunale si esprimesse CHIARAMENTE sulla volontà di realizzare le due opere, a quel punto, essendo chiaro l’indirizzo dell’amministrazione comunale si sarebbe potuto procedere alla trafila referendaria. Ad oggi, da quello che trapela, le delibere sulle quali si è costruita la battaglia referendaria, sono datate e prive di indirizzo chiaro e preciso.
Vogliamo inoltre ricordare che, a bloccare lo scellerato progetto del depuratore in Costa d’Angolo, furono dei privati cittadini, a loro spese e senza nessun aiuto politico. Anche quello era un Depuratore consortile, anche quello avrebbe deturpato il paese…
È SOLO UNO SCONTRO POLITICO e ci dispiace immensamente per i tanti che spassionatamente e senza secondi fini, stanno portando avanti questa battaglia!
Cambiate Rotta!