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Bellissima serata ieri a Sarnonico.Qualcuno ieri stasera ha detto che fa tristezza vedere come la maggioranza sta tratta...
12/06/2026

Bellissima serata ieri a Sarnonico.

Qualcuno ieri stasera ha detto che fa tristezza vedere come la maggioranza sta trattando il nostro territorio e la nostra Autonomia . Ed è vero, l’amarezza c’è. Ma la risposta non è rassegnarsi: la risposta è costruire.
Il nostro impegno parte da qui. Al prossimo giro elettorale ci faremo trovare pronti, con una squadra solida e un programma concreto. Sta a noi dimostrare che si può fare di meglio, e ai cittadini darci la fiducia per voltare pagina. Insieme.

Dall’elezione della candidata di Kaswalder alla Corte dei Conti al futuro “ignoto” di Fugatti. Demagri attacca il govern...
11/06/2026

Dall’elezione della candidata di Kaswalder alla Corte dei Conti al futuro “ignoto” di Fugatti. Demagri attacca il governatore: “O Roma o Trento, purché ci sia una poltrona”.

👇leggi l’articolo completo del Dolomiti al link nel primo commento.

Quando le valli diventano centrali solo al momento del votoDa otto anni percorro ogni giorno la strada che dalla Val di ...
10/06/2026

Quando le valli diventano centrali solo al momento del voto

Da otto anni percorro ogni giorno la strada che dalla Val di Non porta a Trento. È un tragitto che conosco bene, e che negli anni mi ha mostrato un cambiamento evidente: il traffico proveniente dalla Val di Non e dalla Val di Sole è in costante aumento. Non è solo una questione di code o di tempi di percorrenza: è il segno di un territorio in cui la mobilità privata è diventata una necessità quotidiana, spesso l’unica possibile.
Nelle nostre valli i servizi di prossimità si sono progressivamente ridotti, mentre molte funzioni amministrative, scolastiche e sanitarie si sono concentrate nei centri maggiori. Questo significa che per lavorare, studiare, curarsi o semplicemente accedere ai servizi essenziali, sempre più persone devono spostarsi ogni giorno su distanze crescenti. E quando il trasporto pubblico non è compatibile con gli orari reali della vita quotidiana, l’auto diventa obbligatoria. Non una scelta, ma un costo economico e sociale che pesa soprattutto sulle giovani famiglie.
Per questo ho presentato un’interrogazione alla Giunta provinciale: per capire se la Provincia misuri davvero l’impatto della dipendenza dall’automobile sulla qualità della vita nelle aree montane, sulla permanenza dei giovani nei territori e sul rischio di spopolamento. Perché parlare di mobilità sostenibile significa anche parlare di sostenibilità sociale: della possibilità concreta di continuare a vivere nelle nostre valli senza essere costretti a spostarsi sempre di più, sempre più lontano, ogni giorno. Le comunità montane hanno bisogno di servizi vicini, collegamenti accessibili e politiche che guardino alla vita reale delle persone. È da qui che passa il futuro dei nostri territori.

Il ciclo di questo governo provinciale sta arrivando al capolinea. Lo percepisco ogni giorno nei contesti economici e ne...
09/06/2026

Il ciclo di questo governo provinciale sta arrivando al capolinea. Lo percepisco ogni giorno nei contesti economici e nei luoghi che frequento: la stanchezza amministrativa è reale, così come il distacco dalle istituzioni alimentato da un disagio socio-economico che anticipa l’esito delle urne.

Di fronte a una norma che vieta il terzo mandato, assistiamo all’ostinazione di chi non vuole lasciare, cercando una poltrona a tutti i costi tra Trento e Roma. Ma questo attaccamento al potere nuoce ai trentini: chi pensa alla propria ricandidatura non opera per il bene comune.

Al di là delle scelte personali di Fugatti, restano i fatti: un Trentino impoverito, con risorse pubbliche investite nel marketing di opere irrealizzabili invece che nel welfare e in una sanità in profonda crisi. Se questi calcoli costringeranno i trentini a votare due volte in un anno, avremo la conferma di una gestione che ha smarrito il senso delle istituzioni.

Il centrodestra vince quando polarizza, ma fatica a governare la complessità. La destra locale è schiacciata tra i diktat romani di un governo centralista, incompatibili con la nostra Autonomia speciale, e le divisioni di una coalizione segnata dai personalismi.

Il centrosinistra deve ricucire la frattura tra città e valli. Una polarizzazione costruita contrapponendo territori che dovrebbero collaborare. Le valli non sono una periferia da assistere, né la città può ignorare le specificità della montagna.

Il Trentino del domani non chiede solo un cambio di colore, ma un cambio di metodo. Non serve un capo che decide da solo, ma una leadership capace di condividere responsabilità e valorizzare competenze e intelligenze del territorio.

In questi anni abbiamo lavorato con pazienza per ricostruire e unire. Mentre loro negoziano carriere, noi presidiamo l’Autonomia. Ci lasciano un’agenda di fallimenti; sta a noi trasformarla in un’opportunità di governo.

Un sentito grazie al per lo spazio concesso a questa riflessione sul futuro del nostro territorio.

La nostra consigliera Paola Demagri ha sostenuto questa proposta fin dall’inizio e continuo a sostenerla con convinzione...
06/06/2026

La nostra consigliera Paola Demagri ha sostenuto questa proposta fin dall’inizio e continuo a sostenerla con convinzione.

La sua posizione sul suicidio medicalmente assistito nasce dall’esperienza professionale maturata nel settore sanitario, a contatto con situazioni di grande sofferenza umana, ma anche da una precisa convinzione politica: le istituzioni hanno il dovere di affrontare con serietà e responsabilità i temi che riguardano la dignità delle persone e la loro libertà di scelta.

Per questo riteniamo importante che il percorso della proposta di legge prosegua senza inutili rallentamenti, nel rispetto del confronto democratico e del lavoro svolto finora. Stiamo discutendo una norma che prevede criteri rigorosi, valutazioni multidisciplinari e tutte le garanzie necessarie affinché ogni richiesta venga esaminata con la massima attenzione sul piano clinico, psicologico e umano.

Sul fine vita non servono slogan né contrapposizioni ideologiche. Servono ascolto, sensibilità e rispetto per le diverse opinioni. Sostenere questa legge significa offrire una possibilità in più a chi, nelle condizioni previste dalla normativa, ritiene di voler compiere una scelta consapevole, senza togliere nulla a chi non la condivide o non intende avvalersene.

Crediamo che questo sia un atto di civiltà, di rispetto della persona e di responsabilità verso i cittadini.

📢 Prima di addentrarci nel periodo estivo, un ultimo incontro sul territorio.La gente apprezza che la Politica entri nel...
05/06/2026

📢 Prima di addentrarci nel periodo estivo, un ultimo incontro sul territorio.

La gente apprezza che la Politica entri nelle case e diventi davvero un incontro di prossimità. Sarà l’occasione per fare un breve bilancio del lavoro svolto, ma soprattutto per ascoltare e continuare a costruire insieme.

📍 Vi aspettiamo:
🗓 Giovedì 11 giugno
🕗 Ore 20.30
📌 Sarnonico, presso il Punto Lettura

Non mancate, la vostra voce conta!

La manutenzione è la nostra prima infrastrutturaIn questi giorni la montagna si sta riaprendo. È il momento in cui il Tr...
04/06/2026

La manutenzione è la nostra prima infrastruttura

In questi giorni la montagna si sta riaprendo. È il momento in cui il Trentino torna a mostrarsi, e ogni anno ci ricorda una verità semplice: la bellezza non nasce da sola. Va mantenuta, curata, accompagnata. Non servono 500 milioni per farlo. Serve una politica che capisca che la manutenzione quotidiana è la prima infrastruttura del territorio.
Ci sono le caditoie da liberare prima dei temporali estivi, perché l’acqua non aspetta e non perdona. Ci sono i bordi strada da sfalciare, perché la sicurezza non è un dettaglio estetico ma un dovere verso chi vive e attraversa le nostre valli. Ci sono i pascoli da tenere aperti, perché un pascolo abbandonato diventa bosco, e un bosco che avanza senza equilibrio cambia il paesaggio, la biodiversità, la nostra stessa identità.
E poi ci sono i sentieri: chilometri di tracce che tengono insieme comunità, turismo, storia. Sentieri che vanno messi in sicurezza, ripuliti, segnalati, perché sono la nostra prima porta d’ingresso, il nostro biglietto da visita. Qualcuno dice che i turisti sono meteoropatici. Può darsi. Ma proprio per questo la responsabilità pubblica è ancora più grande: aiutare le persone a superare la dipendenza dal meteo, rendendo il Trentino bello, accogliente e fruibile anche con il tempo da lupi. Un territorio curato è un territorio che non teme la pioggia, che non si spegne con le nuvole, che resta vivo e leggibile in ogni stagione. Per questo la Provincia dovrebbe assumere una priorità chiara: investire in una manutenzione diffusa, continua, programmata. Non interventi spot, non annunci, non grandi opere che arrivano tra dieci anni. Ma la cura quotidiana che tiene insieme bosco e pascolo, acqua e sentieri, strade e versanti.
È questa la politica di lungo periodo che fa la differenza: quella che previene invece di rincorrere, che custodisce invece di riparare, che mantiene speciale ciò che ci rende unici. Il Trentino resta speciale quando lo curiamo, non quando lo diamo per scontato. E la stagione che si apre ce lo ricorda con chiarezza: la bellezza è un lavoro quotidiano. E vale ogni giorno dell’anno, anche sotto la pioggia.

Valentino Inama, giovane socio di Casa Autonomia, ci invita a riflettere su un tema attualissimo: la fragilità e la forz...
03/06/2026

Valentino Inama, giovane socio di Casa Autonomia, ci invita a riflettere su un tema attualissimo: la fragilità e la forza delle nuove generazioni

Ci sono numeri che parlano più di tante analisi. Numeri che raccontano una generazione spesso descritta come fragile o disinteressata, ma che in realtà chiede futuro, stabilità e adulti credibili. Il dossier “Fragili 2026” di Salesiani per il Sociale APS fotografa una realtà che non possiamo ignorare: quasi un giovane su tre vive in una famiglia in difficoltà economica; solo il 42% dichiara una buona salute mentale, che scende al 36% tra le ragazze. E il benessere psicologico crolla quando la situazione economica familiare peggiora. Non è solo un’emergenza individuale: è una questione sociale e territoriale.
I giovani sono preoccupati per scuola, relazioni, lavoro, costo della vita. Guardano al futuro con lucidità, ma senza gli strumenti necessari per costruirlo. E c’è un dato che pesa più di tutti: solo la metà dei ragazzi sente gli adulti come un aiuto concreto. Appena l’8% vede nei leader politici un punto di riferimento. Una distanza che non si colma con slogan, ma con presenza, contenuti, responsabilità. La fragilità giovanile cresce dove si indeboliscono le comunità: quando mancano servizi educativi, luoghi di incontro, presidi territoriali. Quando le famiglie vengono lasciate sole. Per questo la questione giovanile è, sempre di più, una questione territoriale. Investire nei giovani significa investire nelle infrastrutture sociali: scuole, sport, cultura, associazionismo, centri giovanili, servizi educativi. Significa garantire ai ragazzi la possibilità di crescere, incontrarsi, immaginare un futuro indipendentemente dal luogo in cui sono nati.

Leggi tutto al link nel primo commento.

Negli ultimi anni la salute mentale in Trentino è passata dall’essere un’emergenza silenziosa a diventare il termometro ...
02/06/2026

Negli ultimi anni la salute mentale in Trentino è passata dall’essere un’emergenza silenziosa a diventare il termometro delle difficoltà del nostro sistema sanitario. Crescono il disagio tra i giovani, la sofferenza degli adulti e la solitudine degli anziani, mentre i servizi territoriali operano oltre il limite delle proprie forze e le famiglie vengono lasciate sole.

In questo contesto si inserisce la vicenda del dottor Claudio Agostini, storico direttore della salute mentale trentina. Un professionista che per anni ha garantito equilibrio, continuità e competenza in un settore delicatissimo, e che oggi viene allontanato proprio nel momento di maggiore fragilità del sistema.

Non è una semplice scelta organizzativa: è il simbolo di una sanità che rischia di smarrire il valore delle proprie competenze e del proprio capitale umano. Il “caso Agostini” rappresenta un campanello d’allarme politico. Perché una sanità che non sa proteggere i propri professionisti difficilmente potrà prendersi cura dei cittadini. E una classe dirigente che accetta questo declino rischia di indebolire non solo i servizi, ma la capacità stessa del Trentino di difendere il proprio welfare e la propria Autonomia.

80 anni dopo il primo voto: donne e  uomini insieme per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere i membri che...
02/06/2026

80 anni dopo il primo voto: donne e uomini insieme per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere i membri che avrebbero scritto la nostra Costituzione.

La Festa della Repubblica ci ricorda il valore della libertà, della pace, della solidarietà e dell’impegno quotidiano per il bene comune. Principi che continuano a guidare il lavoro delle istituzioni e di tutte le persone che credono in una comunità aperta, inclusiva e capace di guardare al futuro.

In una terra come il Trentino, autonoma e ricca di partecipazione e coesione sociale, questa ricorrenza assume un significato ancora più profondo: custodire i valori costituzionali e tradurli ogni giorno in opportunità, diritti e responsabilità condivise.
Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti.

Indirizzo

Madonna Di Campiglio

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