L’Ambito Territoriale №24 in collaborazione con l’ASL NA 3 SUD e gli Enti attuatori Cooperativa Sociale La Gioiosa (Capofila), l’Associazione “Liberamente”, Cooperative Il Faro e Demetra in ATI e con il supporto dei servizi di sicurezza del territorio, i servizi sociali, il segretariato dell’ambito territoriale; collaborano per elaborare obiettivi, strategie e metodologie di lavoro condivise per l
a prevenzione della violenza di genere e la tutela delle vittime. Attraverso le attività del Centro Antiviolenza Scarpe rosse si intende attuare un’azione mirata a favorire l’emersione delle domande di aiuto, attraverso l’attivazione di un Servizio di accoglienza che, garantendo l’anonimato ed operando sui fronti informativo ed orientativo, possa permettere alle donne di fare la prima richiesta ed avviare un percorso di uscita dalla violenza, anche in situazioni di emergenza. GLI OBIETTIVI
- Offrire assistenza e consulenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli, indipendentemente dal loro status giuridico e di cittadinanza, per accompagnarle nel percorso di uscita dalla violenza.
- Prevenire e contrastare la violenza su donne e i minori in tutte le sue manifestazioni, agite o minacciate (fisica, psicologica, sessuale, economica, stalking, pedofilia).
- Interrompere la catena della violenza con azioni specifiche sui minori vittime di violenza assistita.
- Riconoscere la soggettività della donna nelle sue scelte e nella difesa dei suoi diritti, sostenendola nel percorso di recupero dell’autostima e del riconoscimento delle proprie risorse.
- Accrescere la percezione del problema e la capacità di lettura del fenomeno e dei suoi effetti da parte degli attori coinvolti nella Rete Antiviolenza.
- Prevenire la violenza di genere promuovendo azioni di sensibilizzazione, informazione e formazione per creare e diffondere nel territorio una cultura del rispetto, della differenza e della reciprocità.
- Rafforzare la Rete Antiviolenza territoriale tra Istituzioni ed Enti per rendere più efficace i percorsi di uscita dalla violenza, elaborando linguaggi e strumenti di lavoro condivisi e semplici. LE AZIONI
- Accoglienza e ascolto attraverso colloqui individuali di sostegno, volti a elaborare interventi e percorsi specifici.
- Consulenza e sostegno psicologico.
- Consulenza legale.
- Sportello di mediazione familiare.
- Percorsi mirati e specifici rivolti a minori vittime di violenza assistita.
- Accompagnamento sul territorio presso Istituzioni, Pronto Soccorso, Forze dell’Ordine e Servizi Sociali.
- Gruppi di sostegno e mutuo aiuto.
- Informazione e orientamento.
- Seminari rivolti a un pubblico allargato e diffusione del materiale informativo, per sensibilizzare il territorio rispetto alla problematica della violenza di genere.
- Interventi in rete con enti del pubblico e del privato sociale.
- Training per il recupero dell’autostima, tale da estendere il ventaglio delle forme di assistenza fruibili e rispondere in maniera concreta ed immediata alle varie esigenze poste dall’utenza.
- Inoltre, l’integrazione delle diverse tipologie di assistenza prestate permette di ipotizzare anche il completamento presso il Centro di percorsi integrati di accompagnamento all’uscita dalle situazioni di disagio meno complesse.