04/03/2026
Un percorso che intreccia ricerca, territorio e innovazione sociale: abbiamo i risultati di Safina - UNIMC (Spoke 7), parte dell’Ecosistema dell’Innovazione Fondazione Vitality finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR. Un progetto che ha messo al centro 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀, 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.
Il Rettore John McCourt ha definito Safina “un sistema corale che ha coinvolto tutti i dipartimenti dell’Ateneo, più di 100 ricercatori, enti e aziende. Un’esperienza che ha dimostrato quanto il lavoro in rete renda più forti di fronte a sfide complesse e che dovrà andare oltre il PNRR, continuando a generare sinergie tra università, istituzioni e territorio”.
Per 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶, presidente della Fondazione Vitality e rettore dell’Università degli Studi dell'Aquila, “l’Ecosistema Vitality ha dato risultati molto importanti dal punto di vista scientifico e tecnologico”, aprendo la strada a un modello strutturato e permanente di collaborazione tra atenei.
Il progetto ha intrecciato 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗳𝗿𝗮𝗴𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗵𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲, fino a prototipi per la fruizione culturale degli anziani, come nel caso del Museo Tattile Statale Omero.
Come ha sottolineato 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗲𝗹𝗹𝗮, referente dello Spoke 7, “Le humanities producono conoscenza aperta e condivisa, disponibile a tutti per sviluppare servizi alla comunità”. Una visione in cui “il vero sviluppo comprende il benessere della comunità, il rispetto dell’ambiente e il supporto agli anziani e ai più fragili”.
I numeri presentati da 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮𝗯𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶, membro del Comitato tecnico-scientifico, raccontano l’impatto: 1000 persone coinvolte, 78 enti partecipanti, 100 istituzioni nazionali, 31 accordi sottoscritti, 10 corsi replicabili e una base dati strategica per le politiche future.
Safina – Vitality lascia un’eredità chiara: fare rete e mettere la ricerca al servizio delle persone.