05/09/2026
IL MALE COMUNE È passato ormai qualche giorno, ma ci ho voluto riflettere. Perchè sinceramente ritenevo l’assoluzione scontata e volevo a mente lucida, passata la felicità del momento, capire cosa rimane di questa vicenda. Era chiaro già al primo grado di giudizio che ne io ne Giulio Silenzi avessimo la minima responsabilità sul mancato introito della TARI non versata dalla ASL, eppure Ciarapica ed i suoi ci hanno provato, hanno provato ad infangarci sostenendo il 2° grado di giudizio facendo spendere a tutti noi tanti soldi in spese legali che era logico e ragionevole risparmiare. Ma non credo che i soldi buttati non siano il danno maggiore, il danno maggiore è l’ulteriore picconata data al senso di comunità di Civitanova. Un conto è criticare anche aspramente scelte che non si condividono, un conto è cercare di far passare come vero il falso pur di ottenere un vantaggio elettorale. E si cerca di sponsorizzare la falsità contando sulla distrazione della gente, sulla frettolosità e magari sulla necessità di qualcuno di trovare un bersagli su cui scaricare le proprie tensioni e frustrazioni. Cioè si è cercato di dividere, frammentare ulteriormente questa nostra città sul nulla: ieri è toccato a me e Silenzi, domani tocca a qualcun altro, non importa se questo favorisce l’isolamento ed il risentimento degli uni contro gli altri, in una società che sempre più oscilla tra lo scoraggiamento e la delusione generalizzata da un lato, e l’irritazione sino alla violenza dall’altro. In questo senso non abbiamo vinto io e Silenzi, ha vinto tutta Civitanova perché ricacciamo indietro la violenza gratuita della calunnia, per tutti noi.
[ Tommaso Claudio Corvatta ]