01/07/2025
Morrovalle 1 Luglio 2025 Animazione Sociale
Amministrare non è solo fare il bilancio e far pagare ai cittadini le tasse quando servono soldi.
Amministrare in politica è avere un progetto condiviso con i propri cittadini per far crescere e prosperare il paese ed i suoi abitanti.
Degli amministratori seri: dovrebbero ascoltare i cittadini, con un confronto aperto in assemblee pubbliche. Il consiglio comunale poi dovrebbe essere l’agorà dove si ridiscute, si progetta e si decide (a maggioranza) il futuro di una comunità.
Oggi non ci possiamo lamentare se c’è il declino.
Sono oramai più di trent’anni che Morrovalle non ha una visione, sono trent’anni che non si vede una NUOVA OPERA PUBBLICA che sia utile e che sia operativa per i cittadini nei prossimi 50/100 anni.
Nel passato con Evaristo si realizzo il campo sportivo, il Poliambulatorio, che ancora servono e sono utili per i cittadini.
Poi con Giosuè si è costituita la farmacia comunale che oggi (dopo 50 anni) è una realtà importante per il territorio.
Poi 20 anni con la Giannini e Francesco Acquaroli si è fatto di meno, ma si è fatto Parco Pegaso, e la nuova scuola media a Borgo Pintura.
Di tutte le opere si può discutere, ognuno di noi la può vedere diversamente, MA nel bene e nel male hanno contribuito alla visione di una città in crescita.
Negli ultimi 20/25 anni che si è creato di nuovo a e per Morrovalle?
Non sono (personalmente chi scrive) incavolato con la politica, o con i cittadini, lo sono con quelli che si ergono della mia parte politica ideale, dicevamo tante cose, proviamo almeno a metterne in pratica UNA.
Se dobbiamo essere la foto-copia delle vecchie, se si utilizza gli stessi sistemi dei politicanti, se siamo ancora come cittadini sotto il volere dei soliti apparati. Non siamo serviti a niente. O meglio abbiamo solo “burattinai” diversi.
So con certezza che i “pretoriani” diranno “le solite scuse” a giustificare il tutto. Ma fatevene una ragione finche il buon Dio ci permetterà di dire la nostra, non c’è silenzio che tenga, noi diremmo la nostra. Qualcuno dice “ma se avete preso due voti”. Bene, e per quelli continuiamo a parlare.
Ma chi è che parla per i “pretoriani”?