Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Benvenuti nella pagina dedicata a Padula di Cortino e l'alto Tordino, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, permettendo ai visitatori di immergersi in un'atmosfera senza tempo. Situata nel cuore dell'Abruzzo, Padula è una frazione del comune di Cortino, in provincia di Teramo, che affascina per la sua storia e la sua bellezza naturale. Padula
, conosciuta anche come "Rocca di Padula", ha radici storiche che risalgono al XII secolo. Questo piccolo borgo ha visto passare secoli di storia, dai tempi medievali fino ai giorni nostri, mantenendo intatte le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale. La chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel XV secolo e restaurata nel corso del XX, è un esempio perfetto di come il passato e il presente si fondano armoniosamente in questo luogo. Circondata dai boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Padula offre paesaggi mozzafiato e una ricca biodiversità. I boschi circostanti sono un paradiso per gli amanti della natura e per gli esperti micologi, grazie alla presenza di funghi porcini e altri frutti del sottobosco come mirtilli, more, fragoline e lamponi. Tra i luoghi di interesse, oltre alla già citata chiesa di Santa Maria Assunta, troviamo la chiesa di Sant'Antonio, un piccolo edificio religioso situato nel centro del paese, e il Vecchio Mulino, ormai ridotto a ruderi, che racconta storie di un tempo passato. La Fonte del Serpente, situata nei pressi della radura denominata "Le Macere", è avvolta da leggende e racconti misteriosi. Padula è anche un luogo di tradizioni e manifestazioni che celebrano la cultura locale. Ogni anno, eventi e feste popolari animano il borgo, offrendo ai visitatori l'opportunità di vivere momenti autentici e di scoprire le usanze del luogo. Questa pagina vuole essere un omaggio a Padula di Cortino e ai suoi dintorni, un invito a scoprire un angolo d'Abruzzo dove il tempo sembra essersi fermato, regalando a chi lo visita un'esperienza unica e indimenticabile.
*Luogo scoperto attraverso il mio Cammino nel lontano Settembre del 2012 e vissuto a pieno inverno fino alla primavera del 2013*
Durante questo periodo, ho avuto l'opportunità di immergermi completamente nella bellezza e nella tranquillità di questi luoghi. Ogni passo del mio "Cammino" mi ha permesso di scoprire nuovi scorci, incontrare persone straordinarie e vivere momenti di profonda connessione con la natura. Le fredde giornate invernali, con la neve che copriva i sentieri, e le prime fioriture primaverili hanno reso questa esperienza ancora più magica e indimenticabile. Le "Immagini del NON TEMPO" sono un viaggio attraverso la storia, la natura e le tradizioni di un luogo che ha molto da raccontare.