Archeologia industriale in Lombardia

Archeologia industriale in Lombardia Una pagina per condividere la conoscenza del patrimonio di archeologia industriale e promuoverne la valorizzazione e la fruizione culturale

01/08/2022

Introduzione Frequento l'ex-macello da oltre 15 anni ormai, tanto che mi ci sento come a casa. L'articolo che segue nasce dalla scoperta che, a dare valore a quelle mura di mattoni, non c'è solo l'affetto di quanti, come me, le hanno abitate nelle loro giornate di gioco o di servizio al prossimo, m...

L'ex Cotonificio Cantoni di LegnanoIl cotonificio Cantoni di Legnano è stato attivo dal 1830 al 1984. Nel 1855 la Canton...
12/07/2020

L'ex Cotonificio Cantoni di Legnano

Il cotonificio Cantoni di Legnano è stato attivo dal 1830 al 1984. Nel 1855 la Cantoni fu la sola impresa lombarda a prendere parte all'Expo universale di Parigi e nel 1872 fu la prima impresa cotoniera italiana a diventare società azionaria. Il momento di massimo fulgore risale all'inizio del XX secolo (oltre 1.500 occupati con 1.350 telai): nel 1902 gli stabilimenti vennero elettrificati e nel 1907 fu inaugurato anche il settore di tintoria.

Il cotonificio continuò la crescita fino alla prima parte degli anni '50. Poi, per problemi di competitività dei prodotti e delle attrezzature, iniziò la crisi inarrestabile, che portò il cotonificio, all'inizio degli anni '80, ad una situazione finanziaria insostenibile. L'opificio chiuse l'attività nel 1985.

Con l’intervento di recupero conservativo conclusosi nel maggio 2009 l’area è stata destinata a una funzione commerciale e di servizi. In una parte del complesso ha trovato posto un supermercato Esselunga Sempione.

Distilleria Fratelli Branca - MilanoLo stabilimento della Distilleria Fratelli Branca fu costruito nel 1898 ed ampliato ...
11/07/2020

Distilleria Fratelli Branca - Milano

Lo stabilimento della Distilleria Fratelli Branca fu costruito nel 1898 ed ampliato nel 1912, secondo il progetto dell’ingegner Merlini e del geometra C.Pavesi. Il lay-out distributivo dell’edificio è frutto dell’ottimizzazione della sequenza di produzione: infatti i locali vennero disposti in base alle varie fasi che i processi di distillazione del liquore dovevano seguire. L’edificio conserva al suo interno impianti e macchinari originari risalenti ai primi anni del 1900, quando prese avvio l’attività produttiva.
L’edificio occupa un ampio isolato di forma quadrangolare tra via Lancetti, viale Jenner, via Resegone, su cui si trova l’ingresso principale, e via Porro. La zona presenta un insieme di attività terziarie, produttive e residenziali, in un’area collocata nella periferia Nord-Ovest di Milano. L’area è dotata di un’elevata accessibilità sia tramite mezzi pubblici (MM, Passante Ferroviario, ATM) sia tramite strade urbane ed extraurbane.

I depositi dei tram di Milano - L’ATM di via MessinaL’edifico dell’ATM di via Messina, realizzato nel 1927, fu progettat...
11/07/2020

I depositi dei tram di Milano - L’ATM di via Messina

L’edifico dell’ATM di via Messina, realizzato nel 1927, fu progettato per accogliere le vetture in esercizio e per svolgere operazioni di piccola manutenzione. Il complesso mantiene ancora le funzioni originarie, alle quali si sono aggiunte, nel tempo, operazioni più complesse di manutenzione sui convogli, divenendo così un deposito con funzioni di officina; l’area risulta accessibile e visitabile solo con specifica autorizzazione.

Le centrali di sollevamento delle acque di Milano - la Centrale "Armi"L’Acquedotto di Milano ha una storia relativamente...
11/07/2020

Le centrali di sollevamento delle acque di Milano - la Centrale "Armi"

L’Acquedotto di Milano ha una storia relativamente recente, che si apre nel 1889 con la realizzazione del primo impianto di sollevamento delle acque dal sottosuolo, denominato Arena, per la sua vicinanza all’Arena Civica.

Al fine di armonizzare la pressione dell'acqua distribuita dall'acquedotto, nel 1893, fu ideato un serbatoio pensile, in ferro, collocato all'interno del torrione Est del Castello Sforzesco, che proprio in quegli anni era in corso di restauro. I tecnici milanesi avevano precedentemente studiato e visitato accuratamente alcuni serbatoi già eseguiti all'estero, e in particolare risultò utile ricondursi al serbatoio dell’Arbonnoise, realizzato per la distribuzione dell’acqua d’uso industriale della città di Lille, in Francia.

Nel 1898 si rese necessaria la seconda centrale di sollevamento; il nuovo impianto, denominato Cagnola, fu costruito proprio al rondò Cagnola (attuale Piazza Firenze, edificio oggi non più esistente).

Nel 1901 fu realizzata la Centrale Benedetto Marcello (nell’omonima via), nei pressi di Piazzale Loreto.

La quarta centrale ad essere costruita fu la piccola Centrale Parini, realizzata nel 1903 in via Giuseppe Parini. Un grazioso chalet in mattoni, oggi non più esistente, nascondeva alla vista i macchinari per il sollevamento dell’acqua di sottosuolo nelle immediate vicinanze dei Bastioni di Porta Venezia.

Sempre nel 1903, al serbatoio già esistente nel Torrione est del Castello Sforzesco, si decise di affiancare un secondo serbatoio nel torrione sud. Questi due serbatoi rimasero gli unici dell'aquedotto civico della città di Milano fino al 1927.

Il 1904 fu l’anno che vide l’avvio del quinto impianto di sollevamento alla Centrale Armi. Questa fu realizzata su un’area fra la perimetrale est di Piazza d’Armi e via Ippolito Nievo. La centrale era alimentata da dieci pozzi del diametro di 800 millimetri, posti alla distanza di almeno 100 metri l’uno dall’altro. Cinque pozzi prelevavano l’acqua alla profondità di circa 35 metri e gli altri cinque alla profondità di 60 metri; in questo modo si utilizzavano due strati acquiferi.

Nel 1905, ad un solo anno di distanza dalla costruzione della Centrale Armi, prevedendo anche il maggior consumo derivante dall’atteso evento dell’Esposizione Universale del 1906, si costruirono la centrale Cenisio e la centrale Vercelli. La Vercelli fu la prima ad essere costruita quasi interamente nel sottosuolo, con il dichiarato intento di abbellire il piazzale evitando il suo ingombro. Dopo di allora, quando il terreno lo consentiva, si preferirono centrali d’acquedotto sotterranee.

La Fabbrica del Vapore - Milano
09/07/2020

La Fabbrica del Vapore - Milano

Ex Borletti - Milano - il recupero della storica fabbrica di meccanismi di precisioneL’isolato compreso tra la via Washi...
09/07/2020

Ex Borletti - Milano - il recupero della storica fabbrica di meccanismi di precisione

L’isolato compreso tra la via Washington, via Costanza e via Digione, comprende i fabbricati che un tempo ospitavano le Officine “Fratelli Borletti”, costruite a partire dal 1912 e vanto della città per la produzione di strumenti di precisione.
La ditta Borletti fu fondata da Romualdo Borletti nel 1897 per produrre orologi su licenza della Società americana Westclock e di vari marchi svizzeri e tedeschi, la Fratelli Borletti sorge nella zona della Maddalena e presto si espande occupando vari lotti di quell’area, all’epoca, ancora di aperta campagna. Dopo la parentesi in cui, nel corso della Prima guerra mondiale, la produzione è legata all’ambito militare, nel dopoguerra l’azienda fu riconvertita a produzioni civili nel campo della meccanica di precisione, dell’assemblaggio di congegni meccanici, contagiri e contachilometri per automobili, macchine da cucire e strumenti di misura. In disuso dal 1985, anno in cui l’azienda fu ceduta a FIAT, che la inglobò in Magneti Marelli, l’ex area industriale fu in parte riqualificata negli anni Novanta con la realizzazione di edifici residenziali, una grande struttura ricettiva (l’hotel Marriott) e l’odierna Esselunga.

Ex Panificio Automatico Continuo - MilanoL'ex panificio fu costruito nel 1925 su progetto dell’ingegnere Enrico Cardani ...
09/07/2020

Ex Panificio Automatico Continuo - Milano

L'ex panificio fu costruito nel 1925 su progetto dell’ingegnere Enrico Cardani e dell’architetto Mario Faravelli per conto dell’Azienda consortile del Comune di Milano; l’impianto produceva 1200 quintali di pane al giorno e all’epoca era considerato il più importante di Europa. è un grande edificio in cemento armato con grandi finestre e si legge ancora la scritta incisa sulla facciata il nome dell’antica azienda: “Panificio automatico continuo”; sono presenti anche altri edifici che ospitavano uffici, laboratori e locali di servizio. Le materie prime necessarie all’azienda e i suoi prodotti venivano trasportati attraverso un binario ferroviario privato. Oggi il panificio automatico continuo non è più un’azienda di panificazione ma, all’interno, ospita un deposito, una sala lettura della Biblioteca Civica Sormani e magazzini e uffici del servizio ristorazione scolastica del Comune di Milano. La struttura dell’antica azienda spicca all’interno del paesaggio industriale di Milano con il suo bianco acceso, e le dimensioni della sua struttura sono così imponenti da sembrare quasi che arrivi a toccare il cielo.

Ex distilleria Società Italiana Spiriti - Milano La ex distilleria, sita in Largo Isarco 2, nella zona sud di Milano, og...
09/07/2020

Ex distilleria Società Italiana Spiriti - Milano

La ex distilleria, sita in Largo Isarco 2, nella zona sud di Milano, oggi ospita la nuova sede milanese della Fondazione Prada. Si estende su una superficie edificata pari a 18.900 metri quadri, dei quali 12.300 aperti al pubblico, che comprende sette edifici preesistenti – magazzini, laboratori e silos – e tre nuove strutture – uno spazio espositivo per mostre temporanee.
Creata nel 1993 come luogo di analisi del presente attraverso l’ideazione di mostre d’arte contemporanea, e di progetti di architettura,cinema e filosofia, la Fondazione Prada in oltre 20 anni si è caratterizzata per una fervida attività dislocata tra le sedi di Milano e Venezia, valicando anche i confini nazionali: mostre personali, collettive, progetti speciali, convegni, conferenze, progetti cinematografici, una fucina di cultura inesauribile.

Ex Cucine Economiche - MilanoNella Milano moderna, che punta verso il cielo con il nuovo skyline tra Porta Garibaldi e P...
09/07/2020

Ex Cucine Economiche - Milano

Nella Milano moderna, che punta verso il cielo con il nuovo skyline tra Porta Garibaldi e Porta Nuova, resiste un edificio di antica tradizione. Sono le ex Cucine Economiche, in viale Monte Grappa nate alla fine dell’Ottocento per offrire pasti a buon prezzo alle famiglie operaie o non abbienti. I posti a sedere nel refettorio erano 160 e ogni giorno venivano distribuiti circa 600 litri di minestra. Oggi l’edificio è la sede di attività socio-culturali.

Area industriale ex-Richard Ginori - MilanoGli edifici dell’ex fabbrica Richard Ginori, oggi riconvertiti in uffici e sh...
08/07/2020

Area industriale ex-Richard Ginori - Milano

Gli edifici dell’ex fabbrica Richard Ginori, oggi riconvertiti in uffici e showroom di moda.

Indirizzo

Lomazzo
22074

Telefono

+393392112304

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Archeologia industriale in Lombardia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Our Story

Una pagina per condividere la conoscenza del patrimonio di archeologia industriale e promuoverne la valorizzazione e la fruizione culturale.

Fra gli intenti vi è quello di favorire la creazione di un coordinamento fra i territori che conservano rilevanti testimonianze di archeologia industriale.

Invitiamo inoltre tutti coloro che hanno interesse nell’approfondire il tema dell’archeologia industriale ad iscriversi all’apposito gruppo di discussione per condividere informazioni, ricerche, notizie, conoscenze, immagini, fotografie: “Archeologia Industriale in Lombardia - Milano Como Varese Lecco Monza ecc.” >>> https://www.facebook.com/groups/589389778256311/

Contatti: 339.2112304 (A.Monti)