Circolo PD Bruno Garibaldi - Graffignana

Circolo PD Bruno Garibaldi - Graffignana Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Circolo PD Bruno Garibaldi - Graffignana, Organizzazione politica, Graffignana, Lodi.

“Il due giugno non è solo una data sul calendario, ma il battito più forte della nostra democrazia”. (Padri e madri cost...
01/06/2026

“Il due giugno non è solo una data sul calendario, ma il battito più forte della nostra democrazia”. (Padri e madri costituenti)
Con la conquista del voto alle donne pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 1° febbraio 1945 si diede il via ad una nuova e più consapevole presenza attiva di coloro che il regime aveva relegato al focolare e al ruolo di partorienti di figli per la Patria da affidare ad una educazione fascistizzante per rendere forte e imbattibile la Nazione.
Molto evocativo è il film “C’è ancora domani” con l’intensa interpretazione di Paola Cortellesi. Dopo una guerra devastante che aveva ridotto alla miseria l’Italia intera, la popolazione chiamata a scegliere tra Repubblica e Monarchia, determinò la vittoria della prima per 12.718.641 voti contro i 10.718.502 della seconda.
Tanti auguri cara Repubblica strattonata, oltraggiata e talvolta disconosciuta.
Nonostante i tuoi 80 anni sei garanzia per la nostra democrazia.

Ti aspettiamo al nostro gazebo in Piazza Mazzini domenica 31 maggio 2026 (dalle 9,30 alle 12,00) dove sarà possibile ave...
29/05/2026

Ti aspettiamo al nostro gazebo in Piazza Mazzini domenica 31 maggio 2026 (dalle 9,30 alle 12,00) dove sarà possibile avere uno scambio di pensieri..

Vi ricordate i blindati dell’esercito fuori dalle stazioni?Foto opportunity per Meloni. Titoli sui giornali. Propaganda ...
28/05/2026

Vi ricordate i blindati dell’esercito fuori dalle stazioni?
Foto opportunity per Meloni. Titoli sui giornali. Propaganda cotta e servita.
Ma poi, spenti i riflettori, resta la realtà: la vera sicurezza è un’altra cosa. E questa destra non ha la minima idea di come si faccia.
Sapete quanti soldi mette la Regione Lombardia per la sicurezza nelle stazioni e sui treni?
100mila euro. Cioè: un centesimo a lombardo.
Così si misura la loro serietà.
La serietà di Salvini, La Russa, Piantedosi, Fontana e De Corato di turno: pronti a urlare davanti a ogni fatto di cronaca, a speculare sulla paura, a scaricare la colpa sui sindaci. Poi, quando si tratta di fare davvero qualcosa, ecco il vuoto.
Sono la destra dei decreti sicurezza sventolati in televisione, che però colpiscono soprattutto chi manifesta, chi protesta, chi fa attivismo. Sono la destra dei “500 agenti in più a Milano” (AAA cercasi: mai pervenuti).
E intanto nelle stazioni, sui treni, nei quartieri, le persone hanno paura. E quando accadono tragedie come quella di stanotte a Milano, le frasi di circostanza non bastano più. Il dolore è immenso. La rabbia pure.
La sicurezza non si fa con le passerelle, non si fa con i post indignati, non si fa con i blindati buttati lì per una foto. Si fa con presenza, personale, presìdi, illuminazione, trasporti dignitosi, quartieri vivi, servizi, associazioni, educatori, case, lavoro, senso di comunità. Si fa mettendo lo Stato dove oggi c’è l’abbandono.

“Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no.Non è un’idea. È la morte di tutte le idee”. (Sandro Pertini)Nonostante...
26/05/2026

“Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no.
Non è un’idea. È la morte di tutte le idee”. (Sandro Pertini)

Nonostante la preoccupante crisi che appare all’orizzonte, con il problema energetico, l’aumento dei prezzi dei beni necessari per vivere, i licenziamenti in corso (Electrolux ha annunciato 1700 esuberi) e la recessione in agguato, la Presidente Meloni ha trovato il tempo per celebrare, a 38 anni dalla scomparsa, il capostipite dell’M.S.I. che dopo varie metamorfosi è uscito dalla crisalide e si è scoperto avere lo stesso DNA di Fratelli d’Italia.
Ma chi era Giorgio Almirante?
1) Nel 1938 (anno della promulgazione delle leggi razziali antisemite) fu segretario del giornale “La difesa della razza”
2) Il 30 aprile 1944 fu capo di gabinetto del Ministero della cultura popolare della Repubblica di Salò (R.S.I.)
3) Pochi sanno che per quattro mesi (dal settembre 1944 al gennaio 1945), al tempo della R.S.I., fu un graduato delle “Brigate nere ministeriali” che combatterono i partigiani.
Alla luce di tutto ciò comprendiamo la solerzia con la quale la sezione locale si sia prodigata a divulgare la notizia del suo eroe.
Domandiamo a voi graffignanini: davvero un uomo con questo pedigree può essere “onorato” come politico che ha difeso l’interesse dell’Italia?
A Giorgia Meloni ricordiamo che mentre lei ha giurato sulla Costituzione, Almirante lo ha fatto sulla Repubblica di Salò.

Chi l’è che ga el difét ga el suspét!Sembra che al segretario della sezione locale di Fratelli d’Italia sia sfuggito che...
25/05/2026

Chi l’è che ga el difét ga el suspét!
Sembra che al segretario della sezione locale di Fratelli d’Italia sia sfuggito che al governo del Paese, dopo quattro lunghissimi anni, ci sia ancora Giorgia Meloni la quale, nonostante sia riuscita ad emanare ben cinque decreti sicurezza non ha cambiato nulla, anzi l’ultimo episodio drammatico di Modena e quello dell’accoltellamento della biologa che lavora all’ospedale di Lodi, ci dicono che siamo tutti più insicuri. Per dovere di cronaca vogliamo elencare questi decreti che il ministro Piantedosi, tra una distrazione e l’altra, afferma essere risolutivi.
1) Decreto Rave (DL 162/2022) contro i raduni illegali
2) Decreto Cutro (DL 20/2023) contrasto all’immigrazione irregolare
3) Decreto Calvano (DL 123/2023) contro spaccio/violenza/coltelli
4) Decreto sicurezza organico (DL 48/2025) introdotti 14 nuovi reati
5) Decreto sicurezza e ordine pubblico (DL febbraio 2026) con lo scopo di fornire strumenti operativi alle forze dell’ordine durante le manifestazioni, introducendo il fermo temporaneo, l’arresto in flagranza differita e norme per l’identificazione
Ci e vi domandiamo: nonostante questi provvedimenti vi sentite più sicuri?
Forse la Presidente del Consiglio e le conseguenti cinghie d trasmissione non hanno ancora capito che taluni problemi, generati da una società febbricitante, non si risolvono mandando in carcere le persone dove tra l’altro manca il personale, ma bisogna prevenire i sintomi. Comprendiamo l’origine del rimedio, ma la storia lo ha già dichiarato fallimentare.

Davvero il popolo israeliano si identifica con la politica sanguinaria e negatrice della dignità umana di Netanyahu e de...
23/05/2026

Davvero il popolo israeliano si identifica con la politica sanguinaria e negatrice della dignità umana di Netanyahu e del suo ministro Ben Gvir?
Sono giorni nei quali assistiamo sgomenti a quanto accaduti ai 400 attivisti della Flotilla imbarcati con rotta Gaza,
Gli stessi sono stati assaliti il 19 maggio dai militari israeliani in acque internazionali e sei imbarcazioni sono state fermate a suon di spari con proiettili di gomma.
Tutti abbiamo visto il trattamento riservato ai sequestrati con mani dietro la schiena legate con fascette e inginocchiati con la faccia a terra. Non dimentichiamo che tra loro ci sono anche 27 italiani tra i quali un deputato 5 stelle e un giornalista del Fatto Quotidiano, i quali hanno dichiarato di aver visto persone con lesioni a seguito di pestaggi con sospette fratture alle braccia e costole rotte, oltre alle identiche aggressioni a loro danno.
Ma le riprese che più hanno indignato l’opinione pubblica sono state quelle del ministro della sicurezza Ben Gvir che passava in rassegna le prede come fossero trofei di caccia gridando: “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”.
E il governo Meloni come ha reagito?
In un messaggio congiunto con Tajani ha dichiarato: “E’ inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità umana”. È stato convocato anche l’Ambasciatore israeliano. Tutto qui.
Ci domandiamo e vi domandiamo
1) Perché il governo Meloni non toglie il veto in sede di Consiglio europeo per sospendere gli accordi commerciali con Israele?
2) Perché il governo non riconosce lo stato di Palestina, come fatto da parecchi paesi dell'Unione Europea (Spagna, Irlanda, Svezia, Francia, Regno Unito) e da oltre 140 paesi Paesi membri delle Nazioni Unite?
3) Perché dobbiamo sempre affidarci alle parole ferme ed inequivocabili del Presidente Mattarella che più che mostrare i muscoli, come è costume per le destre, ricorre all’uso dell’intelligenza?
Queste le sue parole: “Trattamento incivile, inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali. Le umiliazioni inflitte alle persone a bordo toccano un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”. Capite la differenza?
Forse è più facile gridare “Presente” ed essere “assenti” davanti ai diritti negati.

“Non hai avuto modo di scegliere i genitori che ti sei trovato, ma hai modo di poter scegliere quale genitore essere”. (...
10/05/2026

“Non hai avuto modo di scegliere i genitori che ti sei trovato, ma hai modo di poter scegliere quale genitore essere”. (Miriam Edelman)
Non sempre ci pensiamo con la necessaria consapevolezza, ma la parola mamma è la prima che impariamo appena abilitati all’arte del suono e l’ultima pronunciata congedandoci da questo mondo. In mezzo ci stanno i continui intercalari per ogni volta che ci meravigliamo, gioiamo o imprechiamo: “Oh mamma mia !?”.
La mamma è unica e, nel bene o nel male, non è imitabile.
Tanti auguri.

“PASSATA LA FESTA GABBATO LO SANTO”In occasione della tanto attesa e celebrata “Festa del Lavoro” abbiamo assistito a du...
09/05/2026

“PASSATA LA FESTA GABBATO LO SANTO”
In occasione della tanto attesa e celebrata “Festa del Lavoro” abbiamo assistito a due manifestazioni; una proposta dal Sindacato, in rappresentanza del mondo del Lavoro, e l’altra dal governo che ha colto l’occasione per estrarre dal cilindro il cosìdetto “Decreto Primo Maggio” che consta di queste iniziative:
1) Bonus assunzioni e incentivi
2) Tutele per lavoratori delle piattaforme digitali
3) Previdenza complementare /detassazione premi. Con grande enfasi è stato varato il cosìdetto SALARIO GIUSTO, inteso come retribuzione definita dai contratti nazionali di Lavoro.
Ci domandiamo e vi domandiamo:
1) E’ possibile parlare di salario giusto senza diritti (alla sicurezza, ad un lavoro dignitoso e
di pari dignità di genere?)
2) E’ possibile evocare un salario giusto senza garantire per legge un salario minimo?
3) Perché non applicare l’art.36 della Costituzione che garantisce il diritto ad una retribuzione sufficiente per un’esistenza libera e dignitosa?
Davanti ad uno scenario mondiale di grande incertezza e di crisi energetica, di rapporti tra Stati e di crescente conflittualità, il Governo Meloni cura la polmonite con l’aspirina. Forse dopo la batosta referendaria rincorre spasmodicamente il tentativo di cambiare maschera dimenticando che il volto è sempre lo stesso.

"L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme ...
01/05/2026

"L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Così recita l'articolo 1 della Costituzione che ci ammonisce ed esorta a prendere a cuore questo tema.
Potremmo dire paradossalmente che il lavoro è un elemento imprescindibile per l'esistenza della stessa Repubblica.
Oggi purtroppo, nonostante proclami di improbabili posti di lavoro creati, assistiamo ad un crescente problema occupazionale.
Diceva Sandro Pertini:"Io credo che il popolo italiano sia un popolo generoso... non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei propri cari".
Tre ambiti oggi che evidenziano una forte criticità e incapacità di porre rimedio.
La vita che facciamo determina, almeno in parte, il nostro sguardo sulle cose. Dopodiché per fare qualsiasi lavoro è necessario avere competenza e professionalità, e noi crediamo che anche la politica non faccia eccezione.
Oggi purtroppo non sappiamo se è la società mediocre a generare un classe politica incapace oppure è la stessa a non riuscire a fare crescere la società.

Buona festa del lavoro a tutti.

Festa della Liberazione“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nell...
24/04/2026

Festa della Liberazione
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i Partigiani”. (Piero Calamandrei)
Ogni anno si presenta questa ricorrenza non come una celebrazione stanca e svuotata dal tempo che scorre.
Mai come oggi la pace, che per 80 anni ci ha assicurato prosperità e concordia, è messa in serio pericolo.
I nazionalismi e le autocrazie stanno riemergendo perché l’uomo quando vive nel benessere dimentica il prezzo che altri hanno pagato per renderlo possibile.
Ha ragione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando afferma che: “Siamo un Paese in pace, ma che non è ancora pacificato”.
Lo abbiamo appena visto con l’attacco per azzoppare la Costituzione mediante il referendum; infatti se coloro che hanno combattuto e scritto uno dei testi di diritto costituzionale tra i più belli al mondo, e hanno voluto che fosse antifascista, come possiamo pensare che i fascisti di tutti i tempi che si presentano nella storia con vesti differenti la possano accogliere e difendere?
Il paradosso è che questi signori hanno pure giurato sulla Costituzione, impegnandosi a servirla, difenderla e rispettarla.
A tutti i resistenti di ieri e di oggi, a tutti i servitori dello Stato uccisi perché difensori del diritto e della libertà, a tutti dedichiamo questi versi di Ungaretti: “Qui vivono per sempre gli occhi che furono chiusi alla luce perché tutti li avessero aperti per sempre alla luce”.

Indirizzo

Graffignana
Lodi
26813

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Circolo PD Bruno Garibaldi - Graffignana pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi