Buongiorno Livorno

Buongiorno Livorno Politica dal basso Qui è possibile leggere l’appello iniziale. La realtà, lo sappiamo, è complessa.

è un'associazione democratica, antifascista, antirazzista, plurale e libertaria, ispirata ai principi e ai valori politici della sinistra nazionale e internazionale.

nasce a novembre del 2013 come associazione politica indipendente dai partiti tradizionali; fortemente legata ai valori della sinistra costruisce le sue politiche attraverso il confronto con la cittadinanza, partendo dalle esigenze territoriali e puntando a coinvolgere i cittadini nelle sue proposte concrete d’intervento. Per noi il collettivo conta sempre più del singolo individuo, perché pratichiamo una politica che supera il concetto di pura e semplice leadership (concetto che, purtroppo, i mezzi di comunicazione tendono a valorizzare, a discapito di forme di rappresentanza più ampie e inclusive). Livorno era, ed è, una città in grande sofferenza: i livelli altissimi di disoccupazione l’hanno trasformata e continuano a farlo, spalancando emergenze sociali che, sommate a quelle ambientali, sanitarie e abitative, ne disgregano il tessuto di comunità. Solo facendo convergere le sue energie positive, solo andando con coraggio incontro al cambiamento sarà possibile riattivare e vivificare gli aspetti relazionali, solidali e mutuali ancora presenti e intervenire fattivamente in quel cambio di prospettiva culturale che riteniamo indispensabile a far diventare la nostra città finalmente protagonista delle scelte che la riguardano. Creare Distretti economici della creatività e del riciclo, valorizzare e tutelare i beni comuni e il patrimonio pubblico sono solo alcuni punti fondamentali al cuore della nostra azione politica. La natura del nostro movimento vive al di fuori delle dinamiche dei partiti tradizionali: una posizione, la nostra, indispensabile a mettere al centro della politica l’interesse della comunità e il rispetto dei diritti fondamentali di tutti, accettando e promuovendo solo schieramenti che si basino su contenuti e obiettivi territoriali. Ciò non vuol dire che la nostra azione politica sia autarchica e autosufficiente, al contrario: è collegata alle tante esperienze di municipalismo che, in Italia e in Europa, stanno ottenendo risultati politici importanti. Dal 2013 ad oggi è diventata una tra le esperienze politiche territoriali più innovative sia in termini di metodo, grazie alla costante e partecipata discussione assembleare, sia di contenuti. Con l’obiettivo di porre termine all’ininterrotta amministrazione del territorio da parte del Partito Democratico e alle gravissime conseguenze subite dalla città e dal suo tessuto sociale ci siamo presentati alle elezioni Comunali del 2014, diventando – in coalizione con le altre forze della sinistra cittadina – la terza forza politica con il 16% e ottenendo tre consiglieri comunali: da allora, come promesso, siamo all’opposizione, rappresentati attualmente in Comune dal consigliere Marco Bruciati.

è caratterizzata dalla costante ricerca e proposta di occasioni di confronto; a tal fine organizziamo incontri pubblici, assemblee aperte e dibattiti a tema, in costante collegamento con la città, per individuare ed elaborare scelte politiche che portino a ricostruire il prezioso senso di comunità e intervenire nelle aree più problematiche – lavoro, casa, ambiente e sanità – riaffermando i diritti che la Costituzione riconosce al popolo sovrano. La politica italiana e l’opinione pubblica hanno l’abitudine di semplificarla riducendo tutto a bianco e nero, buono e cattivo: noi abbiamo scelto una strada meno superficiale, che parte dal basso, per costruire una vera e libera alternativa politica ai poli dominanti. Alcuni diranno che è una strada più difficile: per noi è senza dubbio l’unica nella quale valga la pena investire sudore, tempo, studio, impegno, fatica e passione. Le attiviste e gli attivisti di sono organizzati in gruppi tematici che si riuniscono per approfondire argomenti, produrre interventi e organizzare eventi. Negli incontri mirati che periodicamente organizziamo diamo massima priorità al confronto diretto con altre associazioni, gruppi politici, sindacati, comitati e cittadini impegnati attivamente nella risoluzione dei problemi e delle esigenze che sorgono nella vita politica livornese. In tutti i settori e i livelli dell’amministrazione locale vogliamo che la democrazia partecipativa sia la pratica ordinaria di governo. Solo così, solo rimettendo al centro dell’agire politico il territorio e le politiche istituzionali locali, potremo incidere nella vita individuale e collettiva e dispiegare una forte resistenza alle politiche neoliberiste che vogliono solo privatizzare e accentrare. Per approfondimenti tematici e comunicati specifici rimandiamo alle sezioni del sito dedicate e vi ricordiamo che ci riuniamo ogni mese in assemblea; vi invitiamo perciò a continuare e accrescere la partecipazione, così da elaborare, insieme e collettivamente, il lavoro fatto e da fare.

PROSEGUE LA MOBILITAZIONE POPOLARE IN DIFESA DELL’OASI URBANA DI VIA GOITOMERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE, ORE 16Presidio all’Aud...
15/09/2026

PROSEGUE LA MOBILITAZIONE POPOLARE IN DIFESA DELL’OASI URBANA DI VIA GOITO

MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE, ORE 16
Presidio all’Auditorium P. Ognissanti di Corea, in occasione del Consiglio Comunale

VENERDÌ 18 SETTEMBRE, ORE 10
Presidio davanti alla Prefettura, in occasione della riunione del COSP

La salvaguardia integrale dell’oasi urbana di via Goito non è un problema di ordine pubblico. È una questione politica, ed è la politica che deve affrontarla.

Il Comune di Livorno, in contrasto con quanto previsto dalla Legge Regionale sul consumo di suolo e dal Regolamento UE 2024/1991, ha deciso di consentire l’abbattimento di centinaia di alberi e la distruzione di un’oasi urbana di sei ettari, sopravvissuta finora alle pressioni degli interessi edificatori privati.

Dal 2017, anno della tragica alluvione, a oggi si è continuato a cementificare e costruire senza interruzione.

La decisione di abbattere l’oasi urbana di via Goito è una scelta politica che l’attuale Giunta ha deciso di confermare. Il possibile sgombero dei cittadini e dei residenti che da quattordici anni la difendono sarebbe la conseguenza diretta di questa scelta.

L’impresa Frangerini ha dichiarato pubblicamente di voler costruire un nuovo quartiere, prospettiva che finirebbe per contraddire, come già accaduto anche nel recente passato con l’esperienza del Levante, gli stessi indirizzi dichiarati dal Comune.

Noi sappiamo bene come potrebbe andare a finire. Pensare di poter realizzare palazzi di quattro piani, strade, parcheggi, rotatorie e altre opere nel 2% dell’area, lasciando intatto tutto il resto, significa sottovalutare l’impatto reale dell’intervento e l’intelligenza dei livornesi.

Mercoledì pomeriggio, durante il Consiglio Comunale, sarà discussa una mozione che chiederà alla Giunta di aprire immediatamente un tavolo istituzionale per valutare il trasferimento degli indici edificatori su un’altra area già urbanizzata.

È una proposta di buon senso, sostenuta da migliaia di cittadini scesi in piazza sabato 5 settembre. Anche noi saremo presenti.

Venerdì mattina saremo inoltre davanti alla Prefettura, in occasione della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Si vorrebbe così ricondurre a un problema di ordine pubblico una mobilitazione di massa, radicata nel territorio da quattordici anni e sostenuta anche da precise prescrizioni legislative.

È stato invitato il costruttore Frangerini, che non è ancora formalmente proprietario dell’area, ma non sono stati invitati i rappresentanti delle migliaia di livornesi che hanno partecipato alle recenti manifestazioni, sottoscritto petizioni e difeso per anni il patrimonio ambientale della città.

Per questo abbiamo inviato una richiesta formale di partecipazione.

Non si tratta semplicemente di aprire un canale di comunicazione con il Prefetto. Considerato che il rappresentante del Comune, il Sindaco, si è già schierato pubblicamente a sostegno degli interessi legati all’edificazione dell’area, chiediamo di poter esprimere la nostra posizione in una riunione ufficiale alla quale, al momento, risulta invitata soltanto la parte che rappresenta l’interesse privato.

La difesa dell’oasi urbana di via Goito non è una questione di ordine pubblico: è una scelta di futuro per tutta la città.

TRE PONTI: UN CANTIERE FERMO, UNA CITTÀ CHE ATTENDE RISPOSTENegli ultimi tempi, ai Tre Ponti, si è visto quello che potr...
12/09/2026

TRE PONTI: UN CANTIERE FERMO, UNA CITTÀ CHE ATTENDE RISPOSTE

Negli ultimi tempi, ai Tre Ponti, si è visto quello che potremmo definire ironicamente il “pienone”: quattro operai impegnati nella posa dei ferri per i massicci capitelli destinati a sostenere il nuovo ponte in acciaio corten. In altre giornate gli operai sono stati anche meno.

L’impressione complessiva del cantiere è misera e avvilente: un’organizzazione che appare inadeguata, quasi dilettantistica, soprattutto se rapportata alla portata dell’opera.

Parliamo infatti della più grande opera infrastrutturale della città da molti anni a questa parte. Un’opera che, per giunta, accumula un ritardo gravissimo rispetto ai tempi previsti e che sembra gestita in modo tale da produrre pochissimo, quasi come se la perdita di tempo fosse diventata parte del metodo.

A questo punto la domanda nasce spontanea: perché si procede così lentamente?
Ci sono forse difficoltà tecniche, contrattuali o finanziarie che non vengono raccontate? Il clima di silenzi, mezze verità e comunicazioni vaghe che da tempo circonda quest’opera non può essere giustificato con le normali complessità quotidiane di un cantiere.

Ci auguriamo che qualcuno racconti come stanno veramente le cose: perché un'impresa si è ritirata, perché non le sono state applicate penali, perché non sono state escusse le fideiussioni, perché è arrivata una nuova impresa che partecipava al consorzio ma della quale si sa poco o niente, perché invece della pura, semplice e completa verità si preferisce continuare a dare informazioni a mezzo stampa e ben vaghe e disarticolate?

Tutti i livornesi aspettano che quest'opera venga completata e che si metta finalmente in sicurezza quella zona del Rio Ardenza che da ormai troppi anni è colpita da pesantissimi danneggiamenti.
Da quando, con una decisione scellerata, il Comune autorizzò il rinterro della zona di Banditella da parte di Bellabarba con i materiali provenienti dallo scavo delle gallerie di Montenero, causando il riempimento di quella che era una naturale Cassa di espansione del Rio Ardenza e richiedendo negli anni studi idraulici che raccomandarono iniziative mai completate da parte di chi ne era responsabile negli anni, da ultimo il Genio Civile della Regione Toscana.

Come Buongiorno Livorno, nei giorni scorsi abbiamo presentato in Consiglio Comunale una mozione che impegna Sindaco e Giunta a voler formalmente esprimere alla Regione Toscana il disappunto del Consiglio Comunale di Livorno nei confronti del Genio Civile della Regione Toscana (Area vasta Livorno-Lucca-Pisa) ed a relazionare il Consiglio in tempi brevi.

Siamo praticamente certi che se la valutazione di questa mozione avvenisse a scrutinio segreto, i favorevoli includerebbero numerosi consiglieri di Maggioranza.

Diamo difatti per scontato che nessun consigliere (e che dire di Sindaco e Giunta?) possa essere soddisfatto di come stanno andando avanti le cose nella gestione di una così importante opera infrastrutturale della nostra città.

11/09/2026
A nove anni dall'alluvione che uccise 9 nostri concittadini e portò danni per milioni di euro alla Città di Livorno, c'è...
10/09/2026

A nove anni dall'alluvione che uccise 9 nostri concittadini e portò danni per milioni di euro alla Città di Livorno, c'è ancora necessità di riflettere sul modello di città che dobbiamo adottare per far sì che tragedie del genere non si ripetano.

La messa in sicurezza non è terminata e purtroppo i nodi principali sono ancora incompleti: i lavori previsti ai Tre Ponti e per lo stombamento del Rio Maggiore sono fermi da troppo tempo. Nessuna riflessione è stata fatta sulla funzione di cassa di espansione dell'area di Levante.

Ma soprattutto vediamo portare avanti una politica urbanistica speculatoria, con costruzioni che andranno a distruggere tutte le aree verdi disponibili.

Dobbiamo dire BASTA.

TRASPORTO PUBBLICO E DIGNITÀ URBANA Come Buongiorno Livorno abbiamo presentato da poco una mozione in Consiglio Comunale...
09/09/2026

TRASPORTO PUBBLICO E DIGNITÀ URBANA

Come Buongiorno Livorno abbiamo presentato da poco una mozione in Consiglio Comunale.

Servizio di trasporto pubblico o traghettatori d'anime?

​Con il recente aumento del biglietto urbano a 2,00 € nell'ambito della convenzione tra Regione Toscana e Autolinee Toscane, ci si aspetterebbe un servizio all'altezza di una città moderna e attenta ai bisogni di chi la vive.

La realtà del trasporto pubblico livornese, invece, trasforma spesso l'attesa del bus in un'esperienza al limite dell'invivibile.

​La realtà delle fermate: la desolazione del "solo palo"
​In troppi punti della città — compresi quelli più delicati e frequentati da fasce di popolazione vulnerabili — le fermate sono ridotte a un semplice palo piantato nell'asfalto.
​Accade davanti alle scuole, nelle vicinanze delle Case di Comunità, dei centri residenziali per anziani e dell'Ospedale (come ad esempio in via Don Bosco).
​In estate: Si attende sotto il sole cocente, con picchi di caldo estremo e senza un filo d'ombra, esponendo anziani, studenti e malati a veri e propri rischi per la salute.
​In inverno: Ci si ritrova esposti a vento, pioggia e freddo pungente, senza alcuna protezione contro le intemperie.
​Un'infrastruttura così scarna non incentiva la mobilità sostenibile, ma penalizza proprio chi non ha alternative all'uso del mezzo pubblico.

​La proposta: da semplice palo a Presidio di Sicurezza
​Le fermate degli autobus non dovrebbero essere solo un punto di fermata, ma infrastrutture intelligenti e accoglienti a servizio del quartiere. Basterebbe riqualificarle sul modello dei presidi di soccorso:
-​Tettoia di copertura per garantire riparo da pioggia e sole estremo.
-​Pannelli solari integrati per rendere le strutture energeticamente autonome.
- ​Illuminazione e ricarica: punti luce per la sicurezza notturna e prese USB per la ricarica dei cellulari.
-​Pulsante di soccorso (SOS): Un tasto di chiamata diretta per le emergenze, simile a quelli del soccorso stradale, per garantire protezione immediata in caso di malore o pericolo.

Trasformare le fermate del bus da "luoghi di sofferenza" a presidi di sicurezza e dignità urbana è una scelta di civiltà non più rinviabile.

Se avete foto di fermate per le quali sia auspicabile un intervento di copertura segnalatelo nei commenti ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATAIl 2 agosto esce la notizia della volontà del Comune di Livorno di abbattere 7 tigli stor...
09/09/2026

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

Il 2 agosto esce la notizia della volontà del Comune di Livorno di abbattere 7 tigli storici in Viale Mameli per realizzare un nuovo progetto di illuminazione stradale.

Come Buongiorno Livorno rilanciamo la notizia e annunciamo che il giorno dopo, 3 agosto, faremo un presidio per bloccare i lavori.

Il 2 agosto il Comune fa un comunicato ufficiale in cui si dice “Basta false notizie e sentito dire sugli alberi di via Mameli. Da BL a Perini e l'ambientalismo "peloso" di chi non amministra e non ha una responsabilità sul fronte sicurezza, tanto che può abbandonarsi nell'atteggiamento di difensore degli alberi senza sapere niente del quadro di controllo e salvaguardia del nostro patrimonio verde."

E così, di botto, senza senso, ci accomunano a Perini e ci fanno passare per quelli che fanno gli ambientalisti per finta, giusto per fare polemica.

Il 3 siamo in Viale Mameli insieme a un centinaio di cittadini. Blocchiamo i lavori e nessun albero viene abbattuto.

Inviamo una diffida per bloccare gli abbattimenti e facciamo accesso agli atti del Comune per comprendere meglio se effettivamente lo stato di salute degli alberi è così grave da arrivare all'abbattimento.

Ieri arriva la risposta: dalle schede redatte dal Comune gli alberi non risultano essere pericolosi né da abbattere.

Diffondiamo la notizia tramite social.

Dopo qualche ora il Sindaco in conferenza stampa comunica che non abbatteranno nessuno dei tigli di Viale Mameli.

Come potrà la Città fidarsi da ora in poi delle parole del Sindaco e dei suoi Assessori?

Volevano abbattere 7 tigli, hanno ammazzato solo la propria credibilità.

LA VERITÀ SUGLI ALBERI DI VIALE MAMELIRicordate i sette grandi alberi da abbattere in Viale Mameli?Ricordate che il Sind...
08/09/2026

LA VERITÀ SUGLI ALBERI DI VIALE MAMELI

Ricordate i sette grandi alberi da abbattere in Viale Mameli?
Ricordate che il Sindaco ci raccontò che dovevano essere abbattuti anche per motivi di sicurezza?

Abbiamo fatto accesso agli atti sullo stato di salute di quegli alberi e quanto affermato dall'Amministrazione non corrisponde affatto ai rilievi tecnici effettuati dagli stessi uffici comunali.

Dei sette alberi per i quali si era affermata la necessità di abbattimento per ragioni di sicurezza, nemmeno uno risulta pericoloso né classificato da abbattere secondo le valutazioni tecniche!

Addirittura tre di questi alberi sono certificati come buoni, a differenza di quanto diceva l'amministrazione che ne indicava solo 2 in buona salute ma "sacrificabili" per il nuovo progetto di illuminazione.

Il repentino dietrofront fatto dall'Amministrazione in seguito alla partecipatissima protesta cittadina ci aveva insospettito e, purtroppo, avevamo ragione.

Tutto questo getta inevitabili ombre circa le modalità di gestione ad oggi del patrimonio arboreo comunale.

Per questo siamo in attesa di ulteriore documentazione circa il numero degli abbattimenti nel corso del biennio 2025/2026 e relative specifiche.

Nelle foto le 3 schede degli alberi che attestano il loro buono stato.

Corteo di migliaia di persone oggi in difesa dell’oasi urbana di via Goito: sta all’amministrazione porre rimedio alle s...
05/09/2026

Corteo di migliaia di persone oggi in difesa dell’oasi urbana di via Goito: sta all’amministrazione porre rimedio alle scelte disastrose di cui è responsabile.

IL CORTEO STA PER PARTIRESALVIAMO L'OASI URBANA DI VIA GOITO ✊
05/09/2026

IL CORTEO STA PER PARTIRE
SALVIAMO L'OASI URBANA DI VIA GOITO ✊

Indirizzo

Via Maggi 46
Livorno
57123

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