Fabio Artigiani - Professional Counselor

Fabio Artigiani - Professional Counselor Dottore in psicologia, educatore, formatore. Legge 4/2013 iscr. A0346 Abbiamo voglia di un cambiamento, ma non sappiamo da dove cominciare.

Nella vita, a volte ci troviamo a dover affrontare situazioni complicate oppure a vivere periodi di crisi, momenti di tristezza. Il Counselor ti aiuta a superare le difficoltà, facendo riaffiorare o scoprire le potenzialità che ognuno di noi ha, allo scopo di aumentare la propria qualità di vita, il proprio benessere, la propria salute. Curriculum professionale aggiornato su www.fabioartigiani.it

HA PORTATO A CASA UN BRUTTO VOTOQuesta frase ingloba in sé un concetto che mi piacerebbe ribaltare, cioè che, appunto, i...
14/06/2026

HA PORTATO A CASA UN BRUTTO VOTO
Questa frase ingloba in sé un concetto che mi piacerebbe ribaltare, cioè che, appunto, i voti si portino da qualche parte.
No, i voti rimangono lì dove sono, su un foglio, su un'app.
E soprattutto rimangono di proprietà di chi li prende, nemmeno di chi li dà.
Portarli a casa, si sa, è un modo per dire che i genitori vengono informati: ma loro in realtà vedono solo il riflesso di quel voto.
Anche perché portare il voto in un altro luogo significherebbe estrapolarlo dal contesto in cui è nato, quindi eradicarlo dal suo significato originale, in cui si sente riconosciuto per quel che è, cioè una misura temporanea e circoscritta della preparazione su un argomento.
Il voto non vuole sentire il peso di altro, non vuole essere messo in mezzo a dinamiche familiari o di relazioni dentro un'aula.
Vuole essere solo una rivelazione numerica utile, non essere un'arma, non essere un pretesto, non essere un vanto, non essere uno strumento di gara.

(Fabio Artigiani)

13/06/2026

IL DISAGIO GIOVANILE: SFIDA E OPPORTUNITA' PER LE ISTITUZIONI
Il disagio è una “qualità esperienziale che può colpire i sentimenti, gli stati d'animo, il pensiero e la volontà. Può essere provocato da situazioni esterne, ma il più delle volte sorge dall'interno ed è in grado di raggiungere la sfera esperienziale conscia. Oggettivamente il disagio ha le sue radici nella somma di inadempienze, ritardi, tradimenti, incomprensioni di cui i giovani sono oggetto e che si sintetizzano nell'incapacità della società a rispondere alle esigenze di crescita, di autorealizzazione
e di inserimento dei giovani” (Mion).
In questo periodo storico il disagio giovanile si è manifestato nelle sue forme più accentuate e radicali: autolesionismo (anche di gruppo), somatizzazioni, ritiro sociale, dipendenze patologiche, panico e depressioni.
Abbiamo visto e vediamo crescere nei giovani anche smarrimento e rabbia, insieme all’angoscia e all’impotenza.
In più, dalla pandemia in poi, sono state depauperate le relazioni amicali che sono uno dei primi campi in cui gli adolescenti riescono a individuarsi come adulti, dando seguito alla necessità di doversi separare dalle figure genitoriali, mettendo in discussione i modelli educativi e ribellandosi alle regole.
Così l’assoluzione dei compiti evolutivi tipici di quell’età risultano talvolta claudicanti, fragili, incompiuti.
Questo disagio diffuso deve essere intercettato e accolto, non solo dai professionisti della relazione di aiuto, ma anche dalle istituzioni, come le famiglie, la scuola, il Comune.
Massimo Recalcati dice che siamo in una società dove è avvenuta “l’evaporazione del padre” cioè la scomparsa dell’autorevolezza delle figure guida. Bauman, come è noto, parla di “liquefazione della società”. L’humus sociale si è quindi via via trasformato cambiando anche le modalità di conflitto tra adulti e giovani.
Oggi il conflitto è muto, silenzioso, dove gli attori se ne stanno rintanati nella propria solitudine, pilotata da un pollice sul display del proprio smartphone e della consolle, vere e proprie "armi di distrazione di massa".
Ma il disagio racconta sempre anche una possibilità, una capacità di resilienza in nuce che chiede trasformazione, spazio psicologico ma anche spazi di azione, di abit-azione, di coinvolgimento, di guida.
Per questo diventa anche un'opportunità per le istituzioni: il disagio giovanile è una energia straordinaria che chiede di essere ascoltata, guidata verso costruttività in cui sperimentare autonomia, anche decisionale.
Serve un intervento su più livelli, strategico, con una regia di rete e una visione chiara ed univoca.

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"Siamo noi che relazioniamo con il digitale o... è il digitale che relaziona con noi? Aiutoooo!" DIRETTA RADIO su RadioC...
03/06/2026

"Siamo noi che relazioniamo con il digitale o... è il digitale che relaziona con noi? Aiutoooo!"
DIRETTA RADIO su RadioCanale7 con Fabio Artigiani oggi ore 15.00 condotto e ideato da Andrea Lorini (che ringrazio per l'invito e il brainstorming). per seguire la trasmissione.

22/04/2026
15/04/2026

L’habitat primario dell’uomo è l’uomo.
L’autoregolazione, l’autoreferenzialità, l’autoformazione, portano l’identità ad un’autocostruzione illusoria e priva di confronto, di scambio con il mondo esterno, di critiche, di giudizi, priva di significato, in sostanza, imperniata su un sé distorto, ideale, irreale, solo.
E così perdiamo sempre più la capacità di riconoscimento ed accettazione dell’altro.

(Fabio Artigiani)

13/04/2026

IL COUNSELING HA IL DOVERE DI ESISTERE
Una questione di welfare e responsabilità sociale

Il Counseling può essere una risposta strutturale alle lacune del nostro attuale sistema di welfare e alla complessità della società moderna. Perciò dal punto di vista della politica professionale, il Counseling ha non solo il diritto, ma il dovere di esistere e di essere tutelato, per tre ragioni fondamentali:

1. Copre il vuoto tra normalità e patologia (sussidiarietà)
Il nostro Sistema Sanitario e i servizi territoriali sono spesso sovraccarichi e strutturati per intervenire sulla patologia conclamata o sull'emergenza. Ma cosa succede a quel vasto territorio del disagio "non clinico"? Crisi lavorative, transizioni di vita, conflitti relazionali, disorientamento: il Counseling presidia esattamente quest'area, offrendo un intervento socio-relazionale prima che il disagio si trasformi in disturbo.

2. Garantisce la sostenibilità del sistema (prevenzione)
In termini di salute pubblica e spesa sociale, prevenire costa meno che curare. La vera forza del Counseling è la prevenzione primaria. Fornendo strumenti di empowerment e aiutando le persone a mobilitare le proprie risorse nei momenti di crisi, il Counselor agisce come ammortizzatore sociale, riducendo l'impatto sul Sistema Sanitario.

3. Tutela la libertà di scelta del cittadino
L'esistenza di una figura professionale autonoma, distinta dalla psicologia clinica e dalla psicoterapia, garantisce una pluralità di offerta. I cittadini hanno il diritto di accedere a percorsi brevi, focalizzati sull'obiettivo e sul "qui e ora", senza dover necessariamente essere inquadrati in un'ottica diagnostica, terapeutica o sanitaria, quando non è richiesto né necessario.

La promozione del Counseling non è una mera rivendicazione di categoria. Riconoscere, normare e integrare questa professione significa dotare la nostra società di professionisti formati specificamente per gestire la complessità delle relazioni moderne. Non si tratta di sovrapporsi ad altre professioni, ma di lavorare in rete, con peculiarità chiare e competenze specifiche.

Il Counseling esiste perché una società matura ha bisogno di spazi di ascolto e orientamento che non siano né improvvisati né medicalizzati.

School Counseling? Bastano due sedie.... ❤️🔝
02/04/2026

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12/03/2026

📚 𝐂𝐀𝐑𝐄 𝐁𝐎𝐎𝐊𝐒 – 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
✨ 𝑰𝑰𝑰 𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 – 2026

Anche per il 2026 torna Care Books, il ciclo di incontri dedicati ai libri che esplorano il mondo delle relazioni, raccontati direttamente dai loro autori.
Gli incontri sono gratuiti, aperti a tutti e si svolgeranno on line, dalle 18:30 alle 19:30.

📅 𝐂𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

13 febbraio 2026
Counseling: percorsi dalla A alla Z
Giovannella Giorgetti

13 marzo 2026
La quieta dimora. Come integrare la saggezza del cuore nella vita quotidiana
Elsa Chiesa

17 aprile 2026
Rinascere dal corpo
Emanuela Cardoni

15 maggio 2026
Tecnologie dell’intuizione. Liberare il potenziale creativo nelle organizzazioni
Enrico Giraudi

12 giugno 2026
Cosa ci faccio qui. Agostino e la ricerca del senso
Alessandra Bertin

11 settembre 2026
Il cortile
Angelo Coscia

16 ottobre 2026
Ascoltare nel gioco. Percorsi di counseling educativo con bambini
Marialuisa Damini

Per info e iscrizioni scrivi a 👉 [email protected]

📖 𝐀𝐩𝐫𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨… 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨! ❣️

Indirizzo

Corso Mazzini 130A
Livorno

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