11/09/2026
Ieri son cadute due settimane da quando la mia cara nonna Laura di 96 anni, classe 1930, ci ha lasciati, coi conforti della vera religione, nel giorno mensile in cui si invoca la Madonna della Medaglia Miracolosa, il 27, come il mio caro nonno, suo marito Ivano. Quella medaglia che le davo da baciare ogni volta che l'accompagnavo al dormire.
La ricordo con un denso e commovente necrologio del prof. Pucci Cipriani e la raccomando insistentemente (vi prego!) alla preghiera di tutti coloro che vogliono fare questo dono a lei e a me, e ancor più a quella di tutti coloro che hanno potuto conoscere e ricevere il tanto bene che sempre questa donna infaticabile e forte faceva con quella sua volontà così dolce, furba e paziente, segno di un'epoca per me antica, o atavica, dalla quale nonna Laura proveniva e di cui mi ha instillato una prepotente nostalgia, un'epoca in cui - nonostante tutto - la vera fede faceva ancora lievitare il pane, addolciva la fame e si respirava come l'aria. È dagli occhi di questa donna antica che ho tratto per osmosi il primo istintuale e naturale richiamo alla Tradizione, alla giovinezza eterna, così come da lei avevo appreso le prime preghiere da bambino.
Che il purgatorio sia breve per la cara nonna, e il Paradiso vicino. La partenza di chi è più caro al nostro cuore genera il desiderio speranzoso di correre per ritrovarci e questa volta per sempre, dunque di pregare per la purificazione di chi è passato dal giudizio di Dio e di darsi da fare noi per farci trovare dalla morte sinceramente confessati e per compiere le opere buone, per non morire in eterno.
"Presto saremo nella nostra patria, presto le gioie della nostra infanzia, le serate della domenica, le conversazioni intime… tutto questo ci sarà restituito per sempre e con usura; Gesù ci renderà le gioie delle quali ci ha private per un istante!"
Santa Teresa di Lisieux, lettera 130 a sua sorella Céline, 23 luglio 1891
di Pucci Cipriani "Quia fecisti nos a te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te" S.Agostino (Ci hai fatti per Te (Signore)e il nostro cuore è