19/06/2026
Addio, Igor Protti.
Oggi Livorno e il mondo del calcio si uniscono nel cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, venuto a mancare a 58 anni dopo una coraggiosa battaglia contro la malattia.
Igor non è stato soltanto un grande centravanti. È stato l’incarnazione di un attaccamento autentico e raro alla maglia amaranto. Nel 1999 scelse di tornare al Livorno, accettando di dimezzare il proprio ingaggio pur di rientrare nella città che amava. Da capitano, guidò la squadra dalla Serie C1 alla Serie B e poi in Serie A, diventando il simbolo di un popolo e di una comunità intera. Con oltre cento gol e un numero di presenze che lo colloca tra i più grandi della storia labronica, ha trasformato la maglia numero 10 in un’icona di lealtà, sacrificio e dedizione. Quella maglia, ritirata in suo onore, rimane il segno tangibile di una promessa mantenuta con il cuore.
Oltre al campo, Igor Protti ha saputo distinguersi per altruismo e generosità. Testimonial UNICEF, ha partecipato attivamente a iniziative benefiche e a progetti di inclusione sociale realizzati a Livorno, dimostrando una sensibilità umana e un impegno verso gli altri che andavano ben oltre il rettangolo di gioco. La sua carica umana esemplare, il fair play e la disponibilità costante lo hanno reso caro non solo ai tifosi, ma all’intera città.
Il suo coraggio nell’affrontare la malattia, la forza di essere presente al matrimonio della figlia e il privilegio di portare la fiamma olimpica a Livorno hanno ulteriormente confermato la statura di un uomo integro e generoso.
Livorno perde un figlio adottivo, un Re senza corona ma con il cuore amaranto. Il Suo amore per questa maglia e per questa città vivrà per sempre nei cuori di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di seguirLo.
Le più sentite condoglianze alla famiglia.
Riposa in pace, Zar.
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