Ancora Italia - Sezione della provincia di Livorno

Ancora Italia - Sezione della provincia di Livorno Pagina della sezione di Livorno e provincia di Ancora Italia, aperta agli iscritti e simpatizzanti.

01/01/2026
12/09/2025

Non eravamo filo-Biden ieri e non siamo filo-Trump oggi, ma questa tragica morte ci mostra quanto sia pericolosa la demonizzazione della patria e del sovranismo, pilastri imprescindibili della nostra comunità politica.
Assistiamo da tempo a persone che invece di ascoltare ed eventualmente dibattere, usano etichette affilate come lame: estremisti, cospirazionisti, nazionalisti e chi più ne ha, più ancora ne metta..
Oggi, in Italia, accade la stessa cosa: qualsiasi voce che difenda la famiglia, la fede, la patria e l'identità, viene immediatamente emarginata e silenziata in qualsiasi modo.
Non dimentichiamolo: quando i media, le istituzioni e i pennivendoli etichettano con puro odio, creano sempre terreno fertile per ogni tipo di violenza.
Charlie Kirk non è stato ucciso solo da un uomo armato, ma da un pensiero popolare di premeditata demonizzazione che lo ha trasformato de facto in un bersaglio umano.
D'altronde, se i sovranisti vengono sempre presentati come nemici della democrazia, allora qualsiasi forma di repressione contro di loro, sarà sempre arcobalenicamente giustificata.
Eppure il periodo pandemico avrebbe dovuto insegnarci che la libertà di espressione era già stata mutilata da quel maledetto pensiero unico globalista, eticamente corretto e politicamente corrotto.
Lo abbiamo osservato in Italia, ma anche in Romania, Francia e ovunque esistano persone che credono ancora in Dio, nella famiglia e nella nazione.
Se rimaniamo in silenzio, se accettiamo di essere messi a tacere, la morte di Charlie Kirk sarà vana.
Ma se ci uniamo, se abbiamo il coraggio di dire la verità, allora quella veritas continuerà a sopravvivere dentro ognuno di noi.


17/08/2025
14/08/2025

ULTIM'ORA. 12/8/25__________________________________________________________©Copyright musicaTitolo: The Travelling SymphonyAutore: Savfk (www.youtube.com/s...

27/07/2025

L'aggravante della pena per il reato detto "femminicidio", non solo è discriminatoria nei confronti degli uomini, ma risulta offensiva nei confronti delle donne. Ritenere che un reato sia più grave in quanto la vittima appartiene a una categoria ideologicamente stigmatizza e già vittimizzata a priori, si traduce nel disconoscere l'identità specifica della persona umana. In questo modo, il valore dell’individuo discende unicamente dal fatto che sia biologicamente connotato in un certo modo. Si tratta di una reificazione della persona umana che può dar luogo ad altre varianti di aggravanti: il ricco, il persiano, il buddista, eccetera. Questa legge non ha alcuna logica, ma é l'espressione del potere che si fa legge in un contesto dilaniato dalla cultura divisiva della sinistra radicale. La vittimizzazione di un sesso, non supportata da dati oggettivi che prendano in esame più decadi da mettere a confronto per capire se vi sia un fenomeno o piuttosto questo non venga confezionato dalla macchina mediatica focalizzata su episodi di cronaca nera in cui la vittima sia donna, è una gestione sbarazzina delle dinamiche sociali. Queste ultime ci parlano di omicidi (uccisioni di esseri appartenenti alla specie umana e non esclusivamente uomini) le cui vittime sono sia uomini che donne; quel che cambia sono le modalità.
Come dice Cacciari - "La nascita del nomos è successiva alla nascita stessa della polis ed è strettamente legata a essa in quanto il suo fine è evitare controversie tra gli uomini della comunità. Nell’antica polis vi era una perfetta coincidenza tra nomos, ovvero il diritto codificato, e d**e, ovvero la giustizia come valore assoluto, trascendente e antecedente il nomos stesso. Rispettare il nomos, quindi, significava rispettare la d**e e allo stesso modo trasgredirlo voleva dire andare contro l’ordine prestabilito dagli dei e commettere atto empio."
Dunque, poiché l'aggravante del femminicidio non appartiene alla legge sovrannaturale, nè realizza la coincidenza tra Nomos e D**e, è destinata a portare discordia tra i cittadini, dimostrando che, quando l'attuale potere legifera non ha né la competenza né la sensibilità necessarie per realizzare il bene della comunità.



La musica è bellezza, la musica è libertà, la musica è speranza."Nessuno può portartela via"A V. Gergiev e A. Romanovsky...
22/07/2025

La musica è bellezza, la musica è libertà, la musica è speranza.
"Nessuno può portartela via"
A V. Gergiev e A. Romanovsky

19/07/2025

Ogni tanto una buona notizia, ma non basta ancora.
Ora è il momento di uscire da questa UE di avidi banchieri liberisti, architetti green e industrie tedesche assetate dei risparmi italiani.
Non vogliamo nessuna guerra, ma una moneta ed un esercito per difenderci dall'aggressivo monopolarismo globalista.
Tornare sovrani e padroni del nostro domani è un dovere verso le generazioni future, ma anche verso quelle passate.
Unitevi a noi, questa è la madre di tutte le battaglie.

🇮🇹 Ancora Italia 🇮🇹


14/07/2025

Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro a stelle e strisce europeo. Dimenticate il debito pubblico, la legge di bilancio, la moneta a debito. Questa prospettiva è la più funesta.



12/06/2025

La Toscana è il laboratorio delle politiche woke. A ridosso delle elezioni regionali, difficilmente qualche partito oserà mettere in discussione una iniziativa che tende a normare ciò che è irregolare. Non si tratta naturalmente di essere contro le varie forme di sessualità, si tratta di contestare radicalmente la propaganda presso un target minorile che non dispone della protezione necessaria. I cittadini, i genitori comprendono poco dei progetti o della carriera alias ormai presente in quasi tutte le scuole superiori toscane. I genitori sembrano aver perso il loro diritto all'educazione dei figli (articolo 30 della Costituzione italiana), oramai delegata alla scuola, senza che ciò sia mai stato deciso a livello legislativo.
Aggregare i minori attraverso il pride, si traduce in un controllo assoluto di tutti i cittadini, un controllo della loro fisicità e di tutti i loro comportamenti. L'adesione alla comunità lgbtq e la partecipazione al pride si trasformano in atti di sottomissione e disponibilità nei confronti di un potere autoritario truccato di inclusività. Nel nostro millennio, il biopotere ha le coordinate necessarie per tracciare ciascun individuo e, l'inclusione, rappresenta precisamente questa possibilità. Nulla e nessuno può sfuggire alla globalizzazione i cui "valori", quanto prima vengono introiettati, tanto più i cittadini saranno incapaci di "pensare" un altro mondo.
Come profetizzava il filosofo Gunther Anders, il sesso costituisce la più grande forma di intrattenimento. I sentimenti e le passioni, infatti, scompaiono, mentre lo schwa si sovrappone alla lingua nazionale: tutto deve essere compatibile con il progetto di globalizzazione ed escissione di qualsiasi radice identitaria. L'identità di genere è la realizzazione dell'individuo globalizzato e dominato.
Le nostre libertà e la nostra cultura sono state vendute senza la nostra autorizzazione. Proprio come l'appartenenza all'Unione Europea.



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