18/04/2026
Ieri pomeriggio nella biblioteca comunale di Lioni il tema "Psicologia nella letteratura" è stato affrontato attraverso epoche e generi: dall'esperienza autobiografica di Susanna Kaysen, la ragazza interrotta del '68 americano, reduce da un ricovero in clinica psichiatrica, a "Emma"di Jane Austen, classico romantico del 1800 ed eroina ante litteram di un femminismo precoce.
Passando per Dostoevskij e Simenon, abbiamo esplorato la prospettiva maschile di due protagonisti complessi, calati nella propria epoca storica, tra manie, depressioni e insoddisfazioni. "Memorie dal sottosuolo" ci mette in contatto col sottosuolo emotivo del protagonista, un racconto crudo e spietato dell'inconscio umano. "Le persiane verdi", storia di un attore e del suo istrionico modo di vivere.
E poi la bellezza di Agnes, moglie di William Shakespeare, raccontata da Maggie O' Farrell, delicata ed intensa, maga e madre nel 1600 inglese.
Poi il libro inedito di Sergio Cilla, scrittore argentino, "Sine aire".
Per concludere tre classici: "Norwegian Wood" di Murakami e il racconto complesso di un rapporto adolescenziale, "Napoli Ferrovia" del giornalista e scrittore Ermanno Rea, un racconto di inchiesta su una Napoli difficile e nostalgica, introdotto da una poesia di Fernando Pessoa più attuale che mai, e infine "Farhreneit 451" di Ray Bradbury per ricordare quanto i libri possano essere belli, istruttivi e pericolosi.