12/05/2026
🟠Di seguito il corpo del testo INTERPELLANZA protocollata oggi inerente la FARMACIA COMUNALE🟠
PREMESSO CHE:
▪ negli ultimi mesi sono emerse numerose criticità riguardanti la gestione dell’Azienda Speciale Farmacia
Comunale, con particolare riferimento ai rapporti tra Amministrazione comunale, CdA e direzione aziendale;
▪ dalle ricostruzioni eseguite a fronte della documentazione disponibile, emergerebbero situazioni di forte
conflittualità interna, sovrapposizioni di ruoli e interferenze nelle competenze attribuite agli organi gestionali
dell’Azienda;
▪ tali dinamiche avrebbero prodotto un clima di sfiducia interna, rallentamenti decisionali, ritardi nei procedimenti
amministrativi e potenziali ripercussioni economiche e organizzative sull’attività della farmacia comunale;
▪ particolare rilevanza assumono le vicende relative alla figura del Direttore d’Azienda/Direttore sanitario, alla
definizione dei requisiti professionali richiesti, alle modalità di predisposizione dei bandi, all’annullo in autotutela
del bando pubblicato nel 2024 con revoca del Direttore già nominato;
▪ risulterebbero inoltre pesanti e significativi ritardi o blocchi riguardanti:
o il progetto di ampliamento della farmacia;
o il progetto del centro servizi sanitari;
o l’ipotesi del centro dialisi;
o i processi di riorganizzazione interna;
o le procedure di selezione del personale e della direzione;
▪ dalle ricostruzioni emergerebbero altresì:
o dimissioni di componenti del CdA in un contesto di forte tensione;
o presunte difficoltà di collaborazione tra i membri del Consiglio di Amministrazione;
o contestazioni reciproche circa il coinvolgimento nelle attività gestionali;
o divergenze sulla scelta e sul profilo professionale del Direttore d’Azienda;
o rapporti diretti tra Amministrazione comunale e Direzione aziendale tali da alimentare dubbi sul rispetto
dell’autonomia gestionale dell’Azienda Speciale
CONSIDERATO CHE:
▪ la corretta distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa rappresenta un principio fondamentale per
il buon funzionamento degli enti pubblici e delle aziende partecipate;
▪ la gestione di una farmacia comunale moderna richiede competenze non solo tecnico-sanitarie ma anche
manageriali, organizzative ed economico-amministrative;
▪ le dimissioni dei componenti del CdA e il deterioramento dei rapporti interni rappresentano un elemento
politicamente e amministrativamente rilevante che merita pieno chiarimento davanti al Consiglio Comunale;
▪ eventuali errori nella predisposizione dei bandi, nelle procedure di selezione o nelle attribuzioni di ruolo
potrebbero avere comportato conseguenze economiche, organizzative e reputazionali per l’Ente.
SI INTERPELLA IL SINDACO per sapere nella prima seduta utile del Consiglio Comunale:
1. quali siano le motivazioni politiche e amministrative che hanno portato al deterioramento dei rapporti tra
Amministrazione comunale e CdA della Farmacia Comunale;
2. se l’Amministrazione ritenga che vi siano state interferenze o sovrapposizioni rispetto all’autonomia gestionale
spettante al CdA dell’Azienda Speciale;
3. per quali ragioni il procedimento relativo alla pubblicazione del bando per il nuovo Direttore d’Azienda abbia
subito ripetuti rallentamenti, annullo in autotutela e rinvii;
4. se l’Amministrazione ritenga corretto che il ruolo di Direttore d’Azienda possa essere ricoperto esclusivamente
sulla base del profilo professionale sanitario, senza alcuna espressa previsione di adeguate e comprovate
competenze gestionali e manageriali;
5. quali verifiche siano state effettuate in merito al precedente bando relativo alla figura del Direttore che hanno
poi motivato il successivo annullamento in autotutela;
6. se esistano pareri legali o tecnici acquisiti dall’Ente relativamente alla compatibilità tra ruolo di Direttore sanitario
e Direttore d’Azienda e, in caso affermativo, se si intenda renderli disponibili al Consiglio Comunale;
7. quali siano le reali motivazioni che hanno portato alle dimissioni delle componenti del CdA e se tali dimissioni
siano riconducibili a divergenze politiche, operative o gestionali;
8. quale sia la posizione dell’Amministrazione riguardo al fatto che membri del CdA dichiarino di non essere stati
coinvolti nelle attività gestionali e strategiche dell’Azienda;
9. quale ruolo abbia svolto il Segretario comunale nelle vicende descritte e se siano stati forniti pareri formali o
indicazioni ufficiali sulle criticità emerse;
10. se l’Amministrazione si sia consapevolmente soffermata sugli effetti economici e organizzativi prodotti da:
a. il ritardo nella riorganizzazione aziendale;
b. il mancato avvio di procedure selettive;
c. la riduzione di servizi;
d. il rallentamento dei progetti di sviluppo della farmacia comunale;
11. se l’Amministrazione sia in grado di garantire che i progetti relativi alla nuova farmacia, al centro servizi sanitari
e al centro dialisi siano ancora concretamente perseguibili e con quali tempistiche, considerate le affermazioni
“rassicuranti” espresse sull’argomento in Consiglio comunale dal vicesindaco La Placa;
12. quali azioni intenda adottare l’Amministrazione per ristabilire trasparenza, chiarezza nei ruoli, stabilità gestionale
e piena operatività dell’Azienda Speciale Farmacia Comunale.
13. se corrisponde al vero che, come causa diretta di questa situazione, la farmacia comunale NON garantirà le
aperture turnali diurne e notturne nel periodo Luglio-Agosto.
14. se corrisponde al vero che l’operatività della sede di Lignano Sabbiadoro- Via Udine, sarà ampiamente ridotta
se non addirittura chiusa, con conseguente notevole disagio per la cittadinanza ed i turisti oltre all’impatto sul
bilancio stesso dell’Azienda Speciale Farmacia Comunale.