30/12/2025
Basta mistificazioni.
Le dichiarazioni diffuse dopo l’ultimo Consiglio comunale non sono una legittima critica politica, ma un’operazione di propaganda costruita scientemente per delegittimare l’Amministrazione e alimentare tensioni nella comunità. Raccontare il normale lavoro amministrativo come una serie di “errori corretti grazie all’opposizione” è una forzatura evidente, che offende l’intelligenza dei cittadini e il lavoro degli uffici comunali. Nessun trionfo, nessuna vittoria: solo narrazione distorta
Le delibere non erano sbagliate, né tantomeno “irricevibili”. Sono state approfondite, aggiornate e migliorate nell’ambito di un processo amministrativo ordinario. Trasformare questi passaggi in una presunta bocciatura politica della maggioranza è semplicemente falso.
Attribuirsi meriti che non si hanno è una scorciatoia comunicativa che rivela più debolezza che forza politica.
IMU: paura costruita ad arte. Sui valori IMU si è scelto deliberatamente di fare allarmismo, parlando di cittadini “penalizzati” senza spiegare che le valutazioni si basano su criteri normativi e tecnici, non su esempi isolati o racconti di parte. È una strategia vecchia: spaventare per raccogliere consenso.
Questo non è difendere i cittadini. È usare i cittadini.
Disabilità: una strumentalizzazione inaccettabile
Ti**re in ballo i bambini con disabilità per colpire politicamente il Sindaco è un atto grave e irresponsabile. I servizi sono stati garantiti nel rispetto delle procedure e dei vincoli amministrativi. Chi insinua il contrario mente sapendo di mentire, o dimostra di non conoscere come funziona un Comune.
Su questi temi servirebbe pudore, non propaganda.
Associazioni: vittimismo organizzato. I criteri per i contributi servono a garantire trasparenza e legalità. Chi oggi grida allo scandalo è lo stesso che, domani, accuserebbe l’Amministrazione di favoritismi. Governare significa decidere, non accontentare tutti a prescindere.
Il vittimismo non sostituisce una proposta politica credibile.
Il vero obiettivo è chiaro
Non c’è alcuna volontà di collaborazione. C’è solo la scelta di alimentare uno scontro permanente, portare il conflitto sui social, dividere la comunità e screditare le istituzioni per un tornaconto politico.
Questo modo di fare opposizione non rafforza la democrazia: la indebolisce.
La maggioranza Azzurra non arretrerà di un passo davanti a narrazioni costruite ad arte. Continueremo a governare assumendoci responsabilità, prendendo decisioni e lavorando per Lesina, non per i like.
La comunità ha bisogno di serietà.
Non di propaganda urlata.