25/04/2025
“È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c'è, si vive in regime di libertà.
Però la libertà è come l'aria. Ci si accorge di quanto vale, quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia, […] che vi auguro di non vivere mai, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare […]
La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé.
La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova, bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.[…]
In questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie.[…]
Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione!
Dietro ogni articolo, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo […] che hanno dato la vita, perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta.
Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne, dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”
Abbiamo deciso di riportare le parole di Piero Calamandrei, poiché riteniamo che siano fondamentali per orientarci, non solo durante la giornata di oggi, ma nel corso della nostra intera esistenza.
Ogni giorno devono echeggiare nelle nostre orecchie. Ogni giorno devono attivare le nostre coscienze. Ogni giorno devono promuovere in noi la nascita di nuove consapevolezze. Ogni giorno devono smuovere le nostre menti. Ogni giorno devono nutrire il nostro senso di responsabilità. Ogni giorno devono orientare le nostre azioni. Ogni giorno devono smuoverci da quella zona di comfort, alimentata dall’indifferenza e dalla comodità. Ogni giorno devono renderci capaci di riconoscere e sentire ogni forma di ingiustizia. OGNI GIORNO.
Poiché solo in questo modo è possibile alimentare il combustibile di cui parla Calamandrei: la libertà non deve essere solo celebrata, ma deve essere tutelata e riconquistata quotidianamente. Siamo legati alla libertà da una doppia connessione: essa ci fornisce aria, spazio e ci consente di autodeterminarci, ma nel momento in cui noi non ce occupiamo e iniziamo a darla per scontata, disinteressandoci, rimanendo incastrati e incastrate in meccanismi che orientano all’individualismo, alla violenza, alla competizione, al potere o all’indifferenza, ce ne stiamo privando.
Le partigiane e i partigiani che hanno preso parte alla Resistenza hanno lottato, alimentati e alimentate da ideali di giustizia, solidarietà e uguaglianza, non solo per riconquistare la libertà, ma per dar vita a nuove forme di essa, che si concretizzano in quelli che sono gli Articoli della nostra Costituzione, nata dalla lotta, dalla partecipazione e dall’impegno. Quelle donne e quegli uomini non fanno solo parte del passato, ma sono parte integrante del nostro presente e bussole preziose per il nostro futuro. Hanno scelto di sacrificare le proprie esistenze per un bene più alto, un bene collettivo, mossi e mosse non da forme di eroismo, ma da una profonda coscienza civile. Erano persone comuni, che hanno scelto di reagire di fronte all’oppressione nazifascista.
Oggi più che mai, è nostro compito rivendicare con orgoglio l’eredità che ci hanno lasciato ed impegnarci nella tutela e nella promozione dei valori che sono alla base della Resistenza, mettendoli in pratica e proponendoli come antidoti contro il revisionismo e l’indifferenza.
È nostro compito cogliere questi insegnamenti, reagendo a ogni forma di fascismo, prestando particolar attenzione alle forme più subdole che si radicano in modo strutturale e trasversale.
È nostra responsabilità, perché il silenzio, l’indifferenza o la rassegnazione, aprono la strada al ritorno dell’intolleranza, della violenza e della negazione dei diritti.
La responsabilità è ciò che ci lega. Dobbiamo sempre ricordare che reagire è un atto di coerenza, di memoria e di giustizia. Reagire è una scelta. La Resistenza non è un fenomeno del passato, ma una scelta che deve essere rinnovata ogni giorno.
Di fronte alle barbarie delle guerre e dei genocidi, di fronte al ritorno, sotto nuove forme, del linguaggio delle armi, di fronte a proposte di legge che minano i diritti umani, a modelli che deumanizzano e a tentativi di criminilazzazione della solidarietà, dobbiamo reagire, perché crediamo che sia questo il modo più autentico per celebrare la libertà, la quale è reale solo se condivisa e costruita collettivamente.
Essere antifascisti e antifasciste è una scelta di responsabilità, un atto di memoria attiva, ma soprattutto un dovere.
🌹Viva l’Italia Libera, viva l’Italia Antifascista.
Buon 25 aprile!