03/06/2026
🇮🇹🇮🇹 LA COSTITUZIONE AI DICIOTTENNI🇮🇹🇮🇹
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, è anche il giorno in cui, tradizionalmente, si consegnano le costituzioni ai ragazzi e alle ragazze che hanno raggiunto la maggiore età. La cerimonia si è tenuta al teatro Pavarotti: «Il 2 Giugno 1946 l’Italia sceglieva la democrazia – commenta Rosalia Marini, assessora alle Politiche Giovanili – Ottant’anni dopo questi giovani compiono 18 anni ed entrano a pieno titolo nella cabina di regia di questa democrazia, acquisendo la capacità di agire, di compiere validamente atti giuridici per esercitare i loro diritti e adempiere ai loro doveri. Compiere 18 anni significa passare dallo status di spettatori o soggetti tutelati a quello di cittadini attivi. Significa poter votare per la Camera e per il Senato, per le elezioni europee, regionali e comunali. Il voto non è solo un diritto, ma anche è anche un dovere: in sostanza lo Stato non chiede solo di rispettare le leggi, ma assegna il potere di influenza come quelle leggi vengano scritte, e la possibilità di essere votati. Passare dai 17 ai 18 anni significa che le decisioni sul futuro del Paese non sono più cose “dei grandi”, ma diventano anche cose loro. E devono usare questa capacità per far sentire la loro voce non solo nelle urne, ma nel dibattito pubblico di ogni giorno. La Costituzione che viene consegnata non è un testo del passato: è un pezzo di futuro. Che parla ai 18enni delle loro scelte, che apre loro le porte della cittadinanza attiva. Che ribadisce che ognuno ha il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Per questo non devono essere indifferenti: devono scrivere, parlare, criticare, creare, ricordando che la libertà di parola non è il diritto di insultare o nascondesi dietro un profilo sociale, ma il coraggio di metterci la faccia e difendere le proprie idee. La Costituzione dice anche che lo Stato deve rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di essere uguali e felici. Ecco, da oggi tocca anche a loro rimuovere quegli ostacoli: difendendo un compagno, prendendosi cura dell’ambiente, non girandosi dall’altra parte davanti ad un’ingiustizia».
A rispondere all’invito del Comune sono stati Giulia Martino, Anita Abrate, Soksan Bonesio, Ines Brignone, Ilaria C***a, Flavio Camerano, Camilla Catalano, Stefano Chirieleison, Sara Chiesa, Tommaso Racca, Alessia D’Amicodatri, Riccardo Germano, Matteo Gallo, Elisa Giovara, Douaa El Hachmaoui, Beatrice Guerra, Denise Juliana Ivanov, Melissa Lo Curcio, Elisa Mancuso, Giorgia Mancuso, Adrian Franco, Gabriele Pace, Arianna Piazza, Giorgia Picco, Anastasia Rusu, Samuele Salzano, Giulia Scavullo, Chiara Schiavo, Asia Sciortino, Gabriel Solito, Fabio Tommasin, Tommaso Vinci, Vittoria Vallone, Cristian Uva e Camilla Maya Vindigni.