08/05/2021
Stando ad una decisione del consiglio di amministrazione dell'università del Salento è stata deliberata la sperimentazione della didattica asincrona per il prossimo anno accademico 2021/2022.
La decisione si pone a seguito di un anno di didattica on-line nel contesto pandemico, dove le contraddizioni dell'università di classe sono state messe a n**o come mai prima d'ora. Lo scorso anno abbiamo denunciato, durante le campagne e , come la didattica a distanza abbia aumentato il divario di classe fra gli studenti, ad esempio nell’accesso agli adeguati dispositivi tecnologici.
Inoltre, in un anno di pandemia, l'università non ha mai preso le misure necessarie per colmare questo divario, al contrario oggi avanza una proposta di didattica asincrona, in cui il 70% delle ore verrà erogato sotto forma di video registrati dal docente, proseguendo nella direzione opposta del percorso per colmare queste differenze.
Inoltre, il potenziamento della didattica asincrona, che in futuro potrebbe diventare una prassi adottata in tutti i corsi dell'unisalento, solleverebbe l'università dal migliorare le proprie strutture, i servizi per gli studenti e dal porsi come voce in capitolo nel potenziamento dei trasporti pubblici urbani ed extraurbani, spesso inefficienti.
Come cellula universitaria del fronte della gioventù comunista, inoltre, sosteniamo l'importanza della socialità e della convivenza degli studenti all'interno degli spazi universitari come elementi fondamentali di crescita personale, che, con una didattica asincrona, passerebbero in secondo piano. Si favorirebbe in questo modo una conoscenza puramente nozionistica, soffocando la crescita di un pensiero critico e compromettendo anche la qualità globale dell'insegnamento.
Ci teniamo infine a precisare che non siamo contrari all'utilizzo di tecnologie per migliorare l'apprendimento, ma esse devono essere usate per migliorare la fruibilità dei corsi e non come capri espiatori per tagliare i costi, generando ulteriori differenze fra gli studenti.
Fronte della Gioventù Comunista - Puglia