17/08/2026
𝐃𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞, 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥’𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨.
Gli ombrelloni pieni, le famiglie, i bambini, le persone che cercano qualche ora di estate, di bellezza e di normalità.
Basta però voltarsi indietro. Fare pochi passi fuori dalla scena della spiaggia affollata. E lo stesso sole che illumina il mare illumina anche una realtà che non possiamo più far finta di non vedere: rifiuti abbandonati, plastica, bottiglie, sacchi, materiali dispersi nella sabbia e ai margini delle dune.
Le fotografie che pubblichiamo sono state scattate il 15 agosto a Torre Chianca.
E proprio perché è Ferragosto, proprio perché è uno dei giorni di massima presenza sul nostro litorale, questa situazione è ancora più grave.
Perché qui non siamo di fronte soltanto a qualche gesto di inciviltà.
Siamo davanti al fallimento di un sistema di prevenzione, controllo e gestione del territorio.
Certo, chi abbandona un sacchetto, una bottiglia o qualunque altro rifiuto commette un atto irresponsabile e deve essere sanzionato.
Ma un’amministrazione seria deve chiedersi perché accade, dove accade, con quale frequenza accade e cosa viene fatto concretamente per impedirlo.
Monitorare le attività fornite dalla ditta che, con bando quinquennale, è fornitrice del servizio pulizia e decoro spiagge pubbliche.
Se sappiamo quali sono le spiagge e le aree dunali maggiormente frequentate, dobbiamo sapere anche quali sono i punti maggiormente esposti all’abbandono dei rifiuti.
Se sappiamo quando arrivano migliaia di persone, dobbiamo organizzare controlli e servizi adeguati a quei flussi.
Se sappiamo che alcune zone vengono sistematicamente utilizzate come discariche improvvisate, dobbiamo intervenire prima che diventino tali.
La repressione viene dopo la prevenzione. Ma senza controlli, anche la repressione resta soltanto una parola.
Per questo Mind – Menti Indipendenti non vuole limitarsi alla denuncia.
Chiediamo un vero piano straordinario e permanente per il litorale, fondato su misure precise:
1. PRESIDIO DEL TERRITORIO.
Più controlli nei giorni e negli orari di maggiore affluenza, con una presenza effettiva nelle aree più esposte all’abbandono.
2. VIDEOSORVEGLIANZA.
Installazione di sistemi di videosorveglianza nei punti critici, nel rispetto della normativa, perché chi trasforma una spiaggia o una duna in una discarica deve sapere che può essere individuato.
3. SANZIONI EFFETTIVE.
Non servono soltanto regolamenti e divieti. Servono controlli, verbali e sanzioni realmente applicate. La certezza della sanzione è uno strumento di prevenzione.
4. SERVIZI DI RACCOLTA ADEGUATI ALL’AFFLUENZA.
Più persone significa più rifiuti. È un’equazione elementare. Nei periodi di massima presenza devono aumentare frequenza di svuotamento, punti di raccolta e interventi di pulizia.
5. TUTELA DELLE DUNE.
Le dune non sono un retrospiaggia dove lasciare ciò che non si vuole più. Sono ecosistemi fragili e devono essere protetti con delimitazioni, accessi controllati, informazione e vigilanza.
6. TRASPARENZA.
L’amministrazione renda pubblici i dati: quanti controlli vengono effettuati, quante sanzioni vengono elevate, quali aree vengono controllate, quante tonnellate di rifiuti vengono raccolte e quanto costa alla collettività intervenire.
Perché anche questo è un punto politico.
Ripulire continuamente ciò che qualcuno sporca costa soldi pubblici.
E quei soldi potrebbero essere utilizzati per prevenire il problema anziché inseguirlo.
Non accettiamo l’idea che il degrado sia il prezzo inevitabile dell’estate.
Non è normale trovare rifiuti sulla spiaggia.
Non è normale trovare plastica tra le dune.
Non è normale che chi rispetta il territorio debba convivere con chi lo deturpa.
E non è normale che la politica intervenga soltanto quando il problema diventa una fotografia.
Il territorio non si tutela con gli slogan. Si tutela attraverso le persone , strumenti, controlli, programmazione e responsabilità.
A Torre Chianca il mare è davanti agli occhi di tutti.
Ma basta voltarsi per vedere ciò che non si dovrebbe vedere.
E noi scegliamo di non voltarci dall’altra parte.
La denuncia è il primo passo.
La responsabilità politica è pretendere soluzioni.