Sostenitori di Uniti per Lavagna

Sostenitori di Uniti per Lavagna Pagina a Sostegno della lista civica di Lavagna, perchè Uniti si Vince sempre!

Sei di Sinistra se... è una pagina per tutti gli elettori delusi dal tradimento elettorale dei partiti di sinistra e centrosinistra, e non solo, che vogliono ritrovarsi in una politica vera e riformista e non quella dei compromessi.

26/07/2025

COMUNICATO STAMPA

Esprimiamo ancora una volta la nostra totale contrarietà alla decisione del Comune di Lavagna di concedere in gestione il porto cittadino a soggetti privati per un periodo di 50 anni. Si tratta di una scelta scellerata, che compromette irrimediabilmente ila possibilità di aver il controllo pubblico su una delle risorse più strategiche del nostro territorio e che pregiudica il futuro sviluppo della città.
Il porto non è solo un'infrastruttura: è un bene comune, un patrimonio collettivo che appartiene alla città e ai suoi cittadini. Cederne la gestione per mezzo secolo significa di fatto rinunciare a ogni possibilità di incidere sulle scelte future che riguardano l'economia del mare, il turismo, la pesca, la sostenibilità ambientale e l'occupazione locale.
Una concessione di questa durata rappresenta un atto miope e pericoloso, che non considera le ricadute che essa avrà sulle prossime generazioni. Si consegna nelle mani di pochi un bene pubblico, limitando ogni prospettiva di partecipazione e controllo pubblico.
Abbiamo da sempre messo in luce i I profili giuridici e tecnici che ci hanno portato ad esprimere una netta contrarietà: l’aver scelto la strada del Project Financing per assegnare la concessione; la durata di ben 50 anni; le opere promesse e definite di interesse pubblico dalla Giunta Mangiante che sono in realtà funzionali all’investitore privato, ricadono in zone ad alto rischio idraulico, come stabilito dal piano di bacino, la mancanza di una tutela per le imprese già operanti nel Porto.
Ricordiamo, infatti, che il piano economico finanziario del progetto presentato da F2I e approvato con una forzatura della maggioranza nell’aprile 2024, prevede ricavi stimati di 1 miliardo di euro per la società a confronto di 80 milioni di investimento complessivo in 50 anni di cui solo una esigua percentuale destinata ad opere di interesse pubblico.
È evidente, inoltre, che la strada scelta da Mangiante di affidare il Porto ai privati ha generato e genererà nuovi contenziosi al comune e nessun vantaggio ai cittadini di Lavagna. Lo stesso Sindaco nella conferenza di ieri ha ammesso la possibilità di ulteriori ricorsi
Ribadiamo come l’unica strada possibile per restituire il Porto alla città e renderlo una realtà fruibile e portatrice di vantaggi per tutti i cittadini sia quella che abbiamo proposto noi, cioè una gestione pubblica attraverso una società in House. Tale opzione non è stata considerata dall’Amministrazione Comunale e, cosa altrettanto grave, nemmeno valutata comparativamente in fase di valutazione dell’interesse pubblico della proposta realizzata.
Purtroppo le “privatizzazioni” non sono ancora finite: nel corso del Consiglio Comunale di ieri la maggioranza ha bocciato il nostro ODG in cui chiedevamo, sia per motivazioni tecniche che politiche di non procedere con l’alienazione delle quote di capitale di IREN ACQUA Tigullio detenute dal Comune di Lavagna. Una scelta che riteniamo sbagliata e che dimostra, ancora una volta, come il Sindaco e la sua maggioranza abbiano più a cuore gli interessi dei soggetti privati che quelli dei cittadini.
Per senso di responsabilità abbiamo votato a favore, nonostante non ci sia stata fornita nei tempi previsti tutta la documentazione, per la determinazione dell’interesse pubblico del Project Financing relativo al Centro Sportivo in località Besanza. Lo abbiamo fatto perché riteniamo imprescindibile una riqualificazione e una riapertura di uno spazio dedicato alla pratica sportiva in quell’area.
La nostra richiesta di rinvio della votazione della pratica al prossimo consiglio previo un passaggio in commissione, bocciata dalla maggioranza, aveva lo scopo di poter assicurare un iter formalmente corretto e partecipato alla pratica e di poter dare ulteriori indicazioni a tutela dell’interesse pubblico. Vigileremo e continueremo ad impegnarci affinché nel prosieguo dell’iter si possano rafforzare tutte le misure ad interesse della collettività.
Infine siamo lieti che la nostra mozione, presentata la settimana scorsa, a salvaguardia della ASL4 “Chiavarese” sia stata approvata all’unanimità e che ci sia stata, dopo la Conferenza dei Sindaci di ieri mattina, l’approvazione unanime anche dell’ODG scaturito da tale incontro.

LAVAGNA INSIEME CON CLAUDIO LAPETINA

26/11/2024

‼️Causa guasto alla tubazione principale lungo la Via Aurelia, all’altezza di Cavi Arenelle, parte del quartiere risulta al momento senza acqua.

I tecnici di Iren sul posto stimano di ridare acqua entro le ore 7 di domani mattina.
Un tecnico del comune è andato sul posto della rottura. Siamo in contatto con Iren per eventuali aggiornamenti‼️

18/05/2018

Carissimi,

ci rivolgiamo a voi come persone e forze politiche che, in questi anni, hanno portato avanti il percorso della lista ”Uniti per Lavagna”, per condividere alcune riflessioni che abbiamo maturato in questi mesi.

Sono passati quasi due anni dal 20 Giugno 2016 (giorno che ha visto gli arresti domiciliari del sindaco Pino Sanguineti, dell’ex Sindaco Gabriella Mondello, di un consigliere comunale e in cui abbiamo appreso che sono anche stati iscritti nel registro degli indagati un dirigente e un funzionario del comune: tutti rinviati a giudizio) e mancano poco più di dodici mesi al momento in cui, concluso il periodo di commissariamento, sarà restituito lo scettro ai cittadini, che saranno chiamati ad eleggere il nuovo Sindaco di Lavagna e il nuovo Consiglio comunale.

Crediamo sia necessario prendere atto della situazione così come si è determinata a seguito dello scioglimento per mafia del consiglio comunale di Lavagna, anche alla luce dell’attività amministrativa fin qui sviluppata dalla commissione incaricata, tenuto conto altresì delle iniziative a vario titolo promosse da forze politiche, movimenti e associazioni.

Il percorso da compiere, tanto breve quanto pieno di ostacoli, impone una accurata scelta del veicolo più adatto per arrivare competitivi alla linea di partenza.

Abbiamo maturato la consapevolezza che, quantunque sia unanime il giudizio positivo sull’esperienza di Uniti per Lavagna, dato il cambiamento del contesto cittadino e sociale, esistono ragionevoli motivi per considerarla conclusa e bisogna scongiurare il rischio che la positiva esperienza di Uniti per Lavagna possa regredire verso un mero cartello elettorale senza amalgama, dove le singoli componenti prevalgano sull’insieme.

Pensiamo che l’esperienza di Uniti per Lavagna non vada dispersa, ma messa a frutto, rinnovando metodo, schema e replicando le convergenti generosità di tutti i partecipanti verso un obiettivo comune.

Pensiamo che non ci sia sovranità senza responsabilità e che è necessario promuovere la più vasta partecipazione attiva e responsabile dei cittadini, perché è necessario partecipare per conoscere, per capire, per decidere nella legalità.

Dopo lo scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Lavagna la legalità è valore imprescindibile.

Oggi, più che mai, bisogna scegliere la legalità invece della convenienza; l’interesse pubblico invece dell’interesse privato; i diritti e i doveri invece dello scambio di favori; la trasparenza invece dell’opacità amministrativa; il merito e le capacità invece della semplice appartenenza a partiti, gruppi di pressione e categorie; i progetti sostenibili invece delle promesse irrealizzabili.

Per queste ragioni crediamo che sia necessario avviare un nuovo percorso volto alla costruzione di una nuova esperienza civica, plurale, inclusiva, attrattiva, aperta a tutte le persone e le forze politiche, movimenti e associazioni che condividono i valori della migliore tradizione democratica che affonda le radici nella Resistenza, nell’antifascismo e nella Costituzione Italiana, coinvolgendo, tra gli altri, i cittadini che hanno sottoscritto il “Patto di Comunità per la rinascita civile di Lavagna” e le persone che sono già state coinvolte e hanno partecipato alle altre iniziative promosse su questi temi.

Per discutere e deliberare su tali questioni vi invitiamo a partecipare attivamente all’assemblea pubblica di

GIOVEDI’ 24 MAGGIO ORE 21 presso la Sala Albino

Piazza Ravenna - Lavagna

Vi chiediamo di invitare e coinvolgere tutte le persone che possono essere interessate.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti

Il Comitato promotore dell’iniziativa

24/04/2018

Abbiamo partecipato all’incontro convocato, anche su nostra richiesta, dalla Commissione Straordinaria che regge attualmente il Comune di Lavagna per approfondire le ragioni che hanno portato alla decisione di alienare la quota sociale di Lavagna Sviluppo s.c.r.l. detenuta dal Comune di Lavagna.
Nel corso dell’incontro sono state evidenziate, oltre a tali motivazioni, le ragioni che hanno reso necessario la deliberazione dell’aumento di capitale della società ed il fatto che la Scuola Alberghiera necessità di ulteriori investimenti per consolidare e sviluppare ulteriormente il suo raggio di azione.
Da parte nostra abbiamo espresso alla Commissione che attualmente amministra la città di Lavagna la nostra contrarietà circa la decisione assunta, ritenendo, tra le altre cose, che sarebbe auspicabile che a decidere sulle prospettive di sviluppo della Scuola Alberghiera fosse la prossima amministrazione espressione della sovranità popolare; chiesto se sono state valutate ed evidenziato quali a nostro avviso potessero essere le soluzioni alternative all’alienazione completa della quota sociale.
Inoltre abbiamo ulteriormente evidenziato che, non sono state esplicitate nel bando di gara e, per questa ragione, chiesto eventualmente di procedere in autotutela da parte dell’Amministrazione all’annullamento dello stesso, le idonee garanzie circa:
- Il mantenimento della sede della Scuola a Lavagna;
- La continuità occupazionale per il personale attualmente impiegato;
- La continuità dell’attività formativa e del percorso di sviluppo dell’attività della Scuola avviato dall’attuale compagine sociale;
- La richiesta dell’esplicitazione di un piano industriale e dell’evidenziazione della solidità economica da parte degli eventuali offerenti vista la necessità, oltre dell’aumento di capitale, di ulteriore investimenti per garantire il futuro della scuola.
Abbiamo, espresso, infine, l’auspicio che l’attuale socio di minoranza decida di esercitare il diritto di prelazione.

Alessio Chiappe – Segretario PD Tigullio
Marco Ostigoni –Segretario PD Lavagna
Thomas Olcese- Segretario P.C.I Tigullio
Nino Ciraolo – Referente Rifondazione Comunista Tigullio
Andrea Foti –Segretario Sinistra Italiana Tigullio
Alessandro Pasquetti- Portavoce Comitato Tigullio Possibile

24/04/2018

Come forze politiche abbiamo partecipato all’incontro convocato, anche su nostra richiesta, dalla Commissione Straordinaria che regge attualmente il Comune di Lavagna per approfondire le ragioni che hanno portato alla decisione di alienare la quota sociale di Lavagna Sviluppo s.c.r.l. detenuta dal Comune di Lavagna.
Nel corso dell’incontro sono state evidenziate, oltre a tali motivazioni, le ragioni che hanno reso necessario la deliberazione dell’aumento di capitale della società ed il fatto che la Scuola Alberghiera necessità di ulteriori investimenti per consolidare e sviluppare ulteriormente il suo raggio di azione.
Da parte nostra abbiamo espresso alla Commissione che attualmente amministra la città di Lavagna la nostra contrarietà circa la decisione assunta, ritenendo, tra le altre cose, che sarebbe auspicabile che a decidere sulle prospettive di sviluppo della Scuola Alberghiera fosse la prossima amministrazione espressione della sovranità popolare; chiesto se sono state valutate ed evidenziato quali a nostro avviso potessero essere le soluzioni alternative all’alienazione completa della quota sociale.
Inoltre abbiamo ulteriormente evidenziato che, non sono state esplicitate nel bando di gara e, per questa ragione, chiesto eventualmente di procedere in autotutela da parte dell’Amministrazione all’annullamento dello stesso, le idonee garanzie circa:
- Il mantenimento della sede della Scuola a Lavagna;
- La continuità occupazionale per il personale attualmente impiegato;
- La continuità dell’attività formativa e del percorso di sviluppo dell’attività della Scuola avviato dall’attuale compagine sociale;
- La richiesta dell’esplicitazione di un piano industriale e dell’evidenziazione della solidità economica da parte degli eventuali offerenti vista la necessità, oltre dell’aumento di capitale, di ulteriore investimenti per garantire il futuro della scuola.
Abbiamo, espresso, infine, l’auspicio che l’attuale socio di minoranza decida di esercitare il diritto di prelazione.

Alessio Chiappe – Segretario PD Tigullio
Marco Ostigoni –Segretario PD Lavagna
Thomas Olcese- Segretario P.C.I Tigullio
Nino Ciraolo – Referente Rifondazione Comunista Tigullio
Andrea Foti –Segretario Sinistra Italiana Tigullio
Alessandro Pasquetti- Portavoce Comitato Tigullio Possibile

18/04/2018

Le forze politiche del Centrosinistra nei giorni scorsi hanno richiesto per iscritto alla Commissione Straordinaria di Lavagna un incontro per approfondire le ragioni che hanno portato alla decisione di alienare la quota sociale di Lavagna Sviluppo s.c.r.l. detenuta dal Comune di Lavagna.
Crediamo che la Scuola Alberghiera rappresenti un fiore all’occhiello per la Città di Lavagna e tutto il Tigullio, per questo vogliamo manifestare alla Commissione che attualmente amministra la città di Lavagna le profonde perplessità e preoccupazioni che scaturiscono da tale decisione; valutare se possano essere messe in campo soluzioni alternative all’alienazione completa della quota sociale; chiedere, in ogni caso, specifiche garanzie circa:
- la continuità dell’attività formativa e del percorso di sviluppo dell’attività dell’Ente avviato in questi anni dall’attuale compagine sociale;
- La permanenza a Lavagna della Scuola Alberghiera;
- La continuità occupazionale per il personale attualmente impiegato presso l’Ente.

Lavagna, 18 aprile 2018
Marco Ostigoni –Segretario PD Lavagna
Thomas Olcese- Segretario P.C.I Tigullio
Nino Ciraolo – Referente Rifondazione Comunista Tigullio
Andrea Foti –Segretario Sinistra Italiana Tigullio
Alessandro Pasquetti- Portavoce Comitato Tigullio Possibile

30/03/2017
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Continua la condivisione del Patto di Comunita con i Cittadini,giovedì saremo presenti in Piazza della Libertà dalle ore 10,00 alle 12,00.

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