19/04/2026
LAZIO
Latina inaugura il Monumento ai Marinai d’Italia: memoria, sacrificio e appello al decoro del litorale (AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 -
Un’ancora di bronzo e di memoria: Latina rende omaggio ai Marinai d’Italia con un monumento che parla al cuore della Nazione
Con profonda emozione e un orgoglio che non conosce confini, oggi celebriamo a Latina un gesto di altissima civiltà e riconoscenza: l’inaugurazione del Monumento ai Marinai d’Italia, un’opera che non è solo pietra e metallo, ma un abbraccio commosso a tutti coloro che, in divisa blu, hanno donato la vita per la libertà e la democrazia del nostro Paese. Il progetto, realizzato con passione e competenza dall’ingegner Giancarlo Faugno, nasce da un legame viscerale e personale con la Marina Militare. Sensibile da sempre alla necessità di una commemorazione degna di questo nome, l’ingegnere ha trasformato in realtà un sogno familiare radicato nel sacrificio e nell’onore. Suo padre, Luigi Faugno, ha servito la Patria nella Marina Militare dal 1940 al 1948, attraversando gli anni più bui della guerra con dedizione assoluta. E proprio nel suo sangue scorre il ricordo indelebile dello zio Claudio La Rocca, marinaio segnalatore di soli 20 anni, eroe purissimo caduto il 9 settembre 1943 nell’affondamento del cacciatorpediniere “Antonio Da Noli” al largo delle Bocche di Bonifacio, tra la Sardegna e la Corsica. Quel giorno, dopo l’Armistizio dell’8 settembre, la Regia Marina scriveva una delle pagine più drammatiche e nobili della sua storia. Mentre l’Italia sceglieva la via della libertà, il Da Noli, insieme al gemello “Ugolino Vivaldi” si trovò a combattere contro forze soverchianti per difendere l’onore della bandiera. Claudio La Rocca, giovanissimo, non esitò: diede la vita per la Patria, per un futuro di democrazia, per un’Italia libera. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Il suo nome, però, è inciso per sempre nel cuore di chi oggi lo ricorda con lacrime di commozione e di gratitudine. Un ringraziamento particolare e sentito va all’Ammiraglio Massimo Porcelli e all’Ammiraglio Pasquale De Candia, che con lungimiranza e passione hanno fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa, rendendo possibile un tributo così alto e significativo alla memoria dei nostri Marinai. Elemento centrale e profondamente simbolico del monumento è un’imponente ancora donata dalla Marina Militare al Comune di Latina, simbolo di stabilità, speranza e appartenenza. Al suo interno sono state deposte tre ampolle contenenti acqua di mare prelevata nei mari che oggi accolgono i resti delle imbarcazioni corrispondenti: il piroscafo civile Santa Lucia, affondato il 24 luglio 1943 al largo di Ventotene da aerosiluranti inglesi mentre svolgeva un servizio di collegamento vitale per le isole pontine, con la tragica perdita di numerosi civili tra equipaggio e passeggeri; la corazzata “Roma”, fiore all’occhiello della Regia Marina, affondata il 9 settembre 1943 dalle bombe radiocomandate tedesche mentre la flotta italiana si dirigeva verso Malta dopo l’Armistizio, con l’immane sacrificio di oltre 1.300 marinai tra cui l’Ammiraglio Carlo Bergamini; e il sommergibile “Scirè”, leggendario battello della X Flottiglia MAS, affondato il 10 agosto 1942 al largo di Haifa da una corvetta britannica mentre si preparava a una audace incursione nel porto nemico. Tra queste ampolle riveste un valore umano straordinario quella del piroscafo Santa Lucia: è stata consegnata personalmente dalla figlia di uno dei caduti civili, un gesto di straordinaria generosità e di dolore trasformato in memoria condivisa, che arricchisce il monumento di un’intensa carica emotiva e rende il tributo ancora più universale, abbracciando non solo i militari ma anche i civili vittime innocenti della guerra sul mare. Il monumento, collocato in piazzale dei Navigatori sul lungomare di Latina a Foce Verde, diventa così simbolo universale di fedeltà al mare, di coraggio senza retorica e di quell’amore per la Patria che non tramonta mai. È un tributo non solo ai caduti del Da Noli e del Vivaldi, ma a tutti i marinai italiani – militari e civili – che, in ogni epoca, hanno vegliato sui nostri mari con abnegazione totale. Da senatrice di Latina e della Regione Lazio, sento questo monumento come un pezzo del mio stesso cuore. Latina, città di mare e di storia, oggi alza la testa con fierezza e dice al mondo: noi non dimentichiamo. Non dimentichiamo i giovani come Claudio, che a vent’anni hanno scelto di non tornare pur di regalare a noi la libertà. Non dimentichiamo i padri come Luigi, che hanno servito in silenzio per otto lunghi anni. Non dimentichiamo che la pace di oggi poggia sul sacrificio di ieri. Tuttavia, con la stessa passione e lo stesso rispetto che dobbiamo ai nostri caduti, non posso tacere su un aspetto che ferisce profondamente la dignità di questo luogo di memoria. L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca di Fratelli d’Italia, ha il dovere sacro di onorare non solo il monumento in sé, ma anche i luoghi che lo accolgono. La situazione indecorosa del lido di Latina – con strade dissestate, edifici in evidente degrado e un lungomare che non riflette la cura e la solennità che meritano i nostri eroi – non è degna della presenza istituzionale di questo mausoleo. I marinai morti per la Patria, e quanti vorranno recarsi in questo luogo per render loro omaggio, meritano ben altro: un contesto pulito, ordinato e rispettoso, che sia all’altezza del sacrificio estremo compiuto per la libertà e la democrazia. La memoria non si onora solo con il bronzo e il marmo, ma con la cura quotidiana degli spazi pubblici che la custodiscono. Mi appello quindi con forza alla sindaca e all’amministrazione affinché intervengano con urgenza per riqualificare il lido, restituendo decoro e dignità a uno dei luoghi più belli e simbolici della nostra città. Un ringraziamento commosso va all’ingegner Giancarlo Faugno, alla sua famiglia, al Comune di Latina e a tutti coloro che hanno reso possibile questa opera di alta memoria civile e ogni realtà che ha contribuito con generosità. Che questo monumento sia per le nuove generazioni una lezione vivente: il coraggio non invecchia, l’onore non si arrende, la memoria è l’unico modo per restare liberi. E che l’impegno di tutti – istituzioni, cittadini, amministrazione – sia costante affinché il ricordo dei nostri Marinai sia sempre circondato dalla bellezza e dal rispetto che essi meritano. Viva i Marinai d’Italia! Viva l’Italia! Dichiarazione della Senatrice Marinella Pacifico.
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