07/06/2026
Domenico “Nico” Centrone è un insegnante di 33 anni di , in provincia di , e docente a contratto presso l’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Negli ultimi mesi il suo nome è diventato noto a livello nazionale per la sua partecipazione a una missione umanitaria internazionale diretta a Gaza e per il successivo arresto in Libia, dove è stato trattenuto per diverse settimane.
Centrone aveva aderito al Global Sumud Land Convoy, la cosiddetta “flottiglia terrestre”, una spedizione internazionale di attivisti che puntava a raggiungere Gaza via terra per portare solidarietà alla popolazione palestinese. Era partito da Molfetta il 5 maggio 2026, raggiungendo uno dei campi del convoglio nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Con lui partecipavano anche altre attiviste pugliesi: Leonarda “Dina” Alberizia, originaria del Foggiano ma residente ad Asti, e Sara Suriano, 33 anni, di Andria.
L’arresto risale al pomeriggio di domenica 24 maggio 2026. Dopo giorni di stallo in una zona neutrale tra le due Libie, un gruppo di dieci attivisti — cittadini statunitensi, italiani, spagnoli, polacchi, portoghesi e greci — si è separato dal convoglio principale a bordo di due automobili e un’ambulanza. Il gruppo ha attraversato il posto di blocco di Sirte, entrando in Cirenaica, territorio controllato dall’Esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar, con l’obiettivo di ottenere garanzie per proseguire il viaggio, secondo quanto riferito su invito delle stesse autorità locali. Dopo aver consegnato i passaporti e ricevuto iniziali rassicurazioni, i contatti si sono interrotti.
Centrone e Alberizia sono stati trasferiti a Bengasi e trattenuti con l’accusa di essere immigrati irregolari per la mancanza di uno speciale permesso di sicurezza. In attesa di un procedimento sommario e di una possibile espulsione, il loro caso ha suscitato una forte mobilitazione in Italia, con manifestazioni a Molfetta e Bari per chiederne il rilascio. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di essere al lavoro per ottenere una rapida espulsione dal Paese, ma al 3 giugno 2026 i due attivisti risultavano ancora detenuti.
Amnesty Puglia-Matera Global Sumud Flotilla