Marialucia Raso

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🏫 SCUOLE E CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA MAGGIORANZA BOCCIA LA NOSTRA MOZIONE13 voti contrari e 11 favorevoli. Questo è l’es...
17/10/2026

🏫 SCUOLE E CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA MAGGIORANZA BOCCIA LA NOSTRA MOZIONE

13 voti contrari e 11 favorevoli. Questo è l’esito del Consiglio comunale del 12 ottobre 2026 sulla mia mozione per l’adeguamento climatico degli edifici scolastici di Lamezia Terme.

Una proposta concreta, nata dall’esigenza di garantire ai nostri bambini, agli studenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico ambienti sicuri, salubri e confortevoli, capaci di affrontare le nuove sfide climatiche, dalle ondate di calore estive alle basse temperature invernali.

Ma c’è un aspetto che rende questa bocciatura ancora più difficile da comprendere.

La stessa questione era già stata affrontata in Commissione. In quella sede, il presidente della IV Commissione aveva riferito che alcuni edifici scolastici erano già interessati da interventi di adeguamento alle condizioni climatiche.

E allora mi chiedo: come si può bocciare una mozione che chiede di affrontare un problema reale, quando in Commissione era già emersa la necessità di intervenire su alcuni istituti?

Nel corso del Consiglio, l’assessora Annalisa Spinelli ha sostenuto che la mozione non potesse essere accolta, richiamando questioni legate alle competenze istituzionali.

Ma la mia mozione non chiedeva semplicemente di discutere il problema: chiedeva di impegnare il Consiglio comunale e l’Amministrazione a individuare le risorse economiche disponibili, reperire nuovi finanziamenti e programmare gli interventi necessari.

È proprio questo il punto: se alcuni edifici scolastici sono già oggetto di interventi, significa che il tema esiste ed è concreto. Perché, allora, non accogliere una proposta che avrebbe potuto rafforzare questo percorso, estenderlo agli altri istituti che ne hanno bisogno e favorire la ricerca di ulteriori risorse?

A questo punto, le domande sono inevitabili.

L’assessora non era a conoscenza degli interventi di adeguamento già avviati o previsti per alcuni edifici scolastici di Lamezia Terme? Oppure la bocciatura è stata dettata da una scelta esclusivamente politica?

Non voglio attribuire intenzioni senza elementi certi, ma il dubbio è legittimo. Perché quando una proposta arriva dall’opposizione, dovrebbe essere valutata nel merito, sulla base della sua utilità per la città, e non della parte politica che la presenta.

Se una mozione è utile, va sostenuta. Se presenta criticità, va discussa, modificata e migliorata. Ma respingerla senza coglierne l’obiettivo rischia di trasformare il confronto istituzionale in uno scontro tra maggioranza e opposizione.

Le mozioni non servono a fare una cortesia a chi le presenta. Servono a impegnare l’Amministrazione a lavorare per la città.

La ricerca dei finanziamenti, la programmazione degli interventi e la messa in sicurezza e l’adeguamento degli ambienti scolastici dovrebbero essere obiettivi condivisi, non occasioni di contrapposizione politica.

Mi dispiace che la maggioranza abbia scelto di respingere questa proposta. Continuerò, tuttavia, a chiedere risposte, trasparenza sulle risorse disponibili e impegni concreti per tutte le scuole che necessitano di interventi.

Perché il cambiamento climatico non guarda il colore politico di chi siede in Consiglio comunale. E nemmeno i nostri ragazzi possono aspettare che la politica trovi un accordo.

LE SCUOLE NON SONO UNA BANDIERA POLITICA. SONO IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.

Marialucia Raso
Consigliera comunale di Lamezia Terme

🌊 CITTÀ-TERRITORIO DEI DUE MARI: LAMEZIA NON PUÒ ESSERE SPETTATRICE DEL PROPRIO FUTURONel corso del Consiglio comunale d...
14/10/2026

🌊 CITTÀ-TERRITORIO DEI DUE MARI: LAMEZIA NON PUÒ ESSERE SPETTATRICE DEL PROPRIO FUTURO

Nel corso del Consiglio comunale di lunedì 12 ottobre, abbiamo chiesto chiarimenti sul progetto Città-Territorio dei Due Mari Catanzaro-Lamezia, un’iniziativa che potrebbe rappresentare un’importante opportunità di sviluppo e collaborazione istituzionale per il nostro territorio.

La risposta del sindaco Murone ci ha lasciati profondamente perplessi. Il primo cittadino ha ridimensionato la portata del progetto, affermando che se ne starebbe occupando il vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso, e dichiarando sostanzialmente di non conoscere quali siano gli obiettivi concreti dell’iniziativa.

Ed è proprio questo il punto politico più grave.

Come può il sindaco di Lamezia Terme dichiarare di non sapere quale direzione si voglia dare a un progetto che riguarda direttamente il futuro della nostra città?

Non parliamo di una questione marginale, ma di una prospettiva che potrebbe incidere sul ruolo strategico di Lamezia, sui rapporti con Catanzaro e sulle opportunità di sviluppo dell’intero territorio.

Il sindaco ha persino cercato di ribaltare la questione su di noi, richiamando la presenza del nostro consigliere regionale della Lega. Ma questo ragionamento non sposta il problema.

Vorrei ricordare al sindaco che è proprio lui ad avere interlocuzioni politiche più dirette con l’area di Filippo Mancuso, considerato che nella sua maggioranza c’è chi fa riferimento alla medesima area politica.

Ci saremmo quindi aspettati un’iniziativa politica più incisiva, capace di chiarire obiettivi e prospettive, anziché una presa di distanza da un progetto così rilevante.

Tra l’altro, il sindaco ha riferito di essere stato invitato a partecipare a un tavolo di confronto, lamentando successivamente la mancanza di contenuti concreti.

Ma la domanda è: quali proposte ha avanzato lui, in quella sede, per tutelare e valorizzare Lamezia Terme?

Un sindaco non può limitarsi a partecipare a una riunione e aspettare che siano gli altri a indicare la strada. Se ritiene che manchino idee e contenuti, ha il dovere di avanzare le proprie proposte, individuare le priorità della città e contribuire attivamente alla costruzione del progetto.

A rendere ancora più paradossale la situazione è il riferimento fatto dal sindaco alla chat WhatsApp, alla quale partecipano circa 1.300 persone, da lui stesso definita sostanzialmente una «scatola vuota».

Ma davvero possiamo liquidare un percorso di questa portata facendo riferimento a una chat WhatsApp e lamentando l’assenza di contenuti concreti, senza spiegare quali proposte siano state avanzate dal Comune di Lamezia Terme?

Se mancano contenuti, è proprio lì che dovrebbe emergere il ruolo di un sindaco, avanzare idee, mettere sul tavolo le priorità della città e lavorare affinché quel confronto si trasformi in un progetto concreto.

Altrimenti, il rischio è partecipare alle discussioni senza incidere realmente sulle decisioni.

Noi vogliamo una Lamezia protagonista, non spettatrice del proprio futuro. Una città che sappia costruire relazioni istituzionali, avanzare idee e pretendere un ruolo centrale nei processi decisionali. Il futuro del nostro territorio non può essere lasciato alle iniziative altrui, senza una visione chiara da parte di chi lo amministra.


Oscar Branca

13/10/2026

Scuola Nicolas Green: finalmente dopo un anno dalla mia segnalazione vengono posti i sigilli. Un passo avanti 🙈
giochi

12/10/2026

Giudicate voi...

👋LA COERENZA SI DIMOSTRA CON I FATTI, NON CON LE PAROLE.Cara consigliera Vescio, prima di impartire lezioni di coerenza ...
11/10/2026

👋LA COERENZA SI DIMOSTRA CON I FATTI, NON CON LE PAROLE.

Cara consigliera Vescio, prima di impartire lezioni di coerenza agli altri, sarebbe opportuno riflettere sulle proprie scelte.

Sulla richiesta di rinvio del Regolamento sui controlli interni, avanzata per approfondire emendamenti e pareri tecnici arrivati durante il Consiglio comunale, sei consiglieri di opposizione hanno sostenuto la richiesta di rinvio, ritenendo necessario un ulteriore approfondimento degli atti. Il vostro voto contrario ha invece consentito alla maggioranza di andare avanti.

Mi chiedo, inoltre, se tanta fretta di approvare il regolamento non fosse legata al fatto che l’emendamento del sindaco recepiva le modifiche proposte dal centrosinistra.

Quanto alla coerenza politica, Mario Murone era stato inizialmente accostato anche a una possibile candidatura nell’area del centrosinistra, per poi scegliere il centrodestra. Una scelta legittima, ma che lascia spazio a una domanda politica precisa, sono rimaste delle finestre di dialogo tra questi due mondi politici?

Inoltre, negli ambienti politici circolano voci secondo cui il sostegno di Murone sarebbe stato determinante per la sua elezione in Provincia. Non presento queste indiscrezioni come fatti accertati, ma credo sia legittimo chiedersi se esistano dinamiche politiche che meritino di essere chiarite.

È lei, consigliera Vescio, a spostare il confronto su questioni che nulla hanno a che vedere con ciò che è accaduto in Consiglio comunale. Noi abbiamo parlato di fatti precisi, sarebbe più corretto rispondere nel merito, anziché accusare gli altri di incoerenza.

Noi siamo stati eletti con un candidato sindaco e all’interno di una lista civica ben precisa, che si è collocata all’opposizione fin dall’inizio e in quella posizione è rimasta. Se questo non le è chiaro, le suggerisco di verificare a quale gruppo consiliare apparteniamo.

L’opposizione, però, non è una proprietà privata del PD e nessuno può arrogarsi il diritto di stabilire chi sia legittimato a farla. Il nostro ruolo lo dimostrano le nostre scelte e il nostro operato in Consiglio comunale, non le etichette che qualcuno vorrebbe attribuirci.

Le divisioni interne al vostro partito e la scelta di alcuni esponenti del centrosinistra di non rinnovare la tessera perché non si riconoscono più nell’attuale linea politica dovrebbero spingervi a una riflessione.

Le ambizioni politiche sono legittime, ma la credibilità si conquista con i fatti, l’equilibrio e il rispetto. Non con l’arroganza, non con le accuse e soprattutto non pretendendo di impartire lezioni di coerenza quando sono proprio le proprie scelte a meritare chiarimenti.

10/10/2026

🚨 SANT’EUFEMIA, VIA ZUCCHERIFICIO: VEGETAZIONE CHE INVADE LA CARREGGIATA. HO INOLTRATO LA SEGNALAZIONE AGLI UFFICI COMPETENTI

La segnalazione ricevuta ieri sera evidenzia una grave criticità lungo un’arteria ad alta percorrenza di Sant’Eufemia, utilizzata quotidianamente anche dagli autobus diretti da e verso l’aeroporto.

La vegetazione ai margini della carreggiata è cresciuta in modo incontrollato e, in diversi punti, invade la sede stradale, interferendo con il transito degli autobus, restringendo gli spazi di passaggio e compromettendo la sicurezza.

Non è solo una questione di decoro, ma un problema di sicurezza stradale e manutenzione, che impone risposte immediate e chiama in causa precise responsabilità amministrative.

Chiedo agli uffici e agli enti competenti di effettuare senza ritardi un sopralluogo, individuare il soggetto responsabile e disporre gli interventi necessari di potatura e messa in sicurezza. Occorre inoltre verificare che la vegetazione non ostacoli la visibilità, la segnaletica e la regolare circolazione dei mezzi.

Sant’Eufemia è un punto strategico per la mobilità cittadina e per l’accesso all’aeroporto. Non è accettabile che una strada così importante presenti ostacoli al transito del trasporto pubblico.

Marialucia Raso
Consigliera comunale – Lamezia Terme.


“LA MAGGIORANZA NON HA I NUMERI PER ANDARE AVANTI E LA CITTÀ RESTA SENZA RISPOSTE”La seduta odierna del Consiglio comuna...
09/10/2026

“LA MAGGIORANZA NON HA I NUMERI PER ANDARE AVANTI E LA CITTÀ RESTA SENZA RISPOSTE”

La seduta odierna del Consiglio comunale si è aperta con la nomina del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Rinnoviamo al dott. Daffiná i nostri migliori auguri per l’incarico ricevuto.

Si è quindi passati all’esame del Regolamento sui controlli interni. A seguito della presentazione di alcuni emendamenti e della trasmissione dei relativi pareri di regolarità tecnica direttamente durante la seduta consiliare, abbiamo chiesto, insieme al consigliere Nicotera il rinvio del punto, sostenuto dalla consigliera Vitale, per poter esaminare e approfondire adeguatamente gli atti.

La richiesta di rinvio non è stata approvata perché non ha raggiunto la maggioranza dei voti necessaria. Ribadiamo che non si trattava di una manovra ostruzionistica, ma della semplice richiesta di poter visionare e approfondire documenti e pareri che ci sono stati presentati soltanto durante il Consiglio comunale. Riteniamo che la corretta valutazione degli atti debba essere una priorità, al di là delle appartenenze politiche.

In questa fase ci ha inoltre sorpreso il sostegno di una parte del centrosinistra alla maggioranza di centrodestra. È politicamente grave che, in questa specifica circostanza, una parte del Partito Democratico abbia scelto di fare da stampella alla maggioranza, sostenendola nel respingere una richiesta finalizzata esclusivamente ad approfondire gli atti prima del voto.

Ma ciò che è accaduto successivamente è ancora più significativo. Quando si è passati al punto relativo ai debiti fuori bilancio derivanti da quattro sentenze, è venuto meno il numero legale necessario per proseguire i lavori.

Un fatto gravissimo: la maggioranza non è stata in grado di garantire la propria presenza in aula nemmeno per affrontare pratiche portate avanti dalla stessa amministrazione e già esaminate nelle commissioni consiliari.

Ma la conseguenza più pesante ricade ancora una volta sui cittadini. Per l’incapacità della maggioranza di garantire il numero legale, non è stato possibile discutere mozioni e interrogazioni importanti, sulle quali la città attende risposte concrete.

Tra i punti rinviati figuravano:

* La mia mozione sull’adeguamento climatico degli edifici scolastici, per garantire ambienti più adeguati e confortevoli ai nostri studenti e al personale scolastico.
* L’interrogazione sul ruolo strategico del Comune di Lamezia Terme nel progetto “Catanzaro-Lamezia Città dei Due Mari”, per comprendere quale posizione e quale ruolo l’amministrazione intenda assumere in un progetto di rilevanza territoriale.
* L’interrogazione sul mancato intervento sulle giostrine presenti presso l’istituto scolastico Nicholas Green, a seguito della segnalazione relativa alle condizioni delle attrezzature.
* L’interrogazione sullo stato dei lavori della passerella ciclopedonale tra Lamezia Terme e Gizzeria, un collegamento importante per il territorio e per la sicurezza dei cittadini.
* L’interrogazione sul trasferimento della base dei Canadair a Crotone, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del sindaco Murone sulla centralità strategica della base di Lamezia Terme.

Si tratta di questioni concrete, che riguardano la sicurezza, le scuole, le infrastrutture e il futuro del nostro territorio. Questioni sulle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte e che meritavano di essere affrontate in aula.

Noi, come opposizione, siamo rimasti in Consiglio comunale con senso di responsabilità, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini e per consentire il regolare svolgimento dei lavori.

Ancora una volta, mentre noi eravamo pronti a svolgere il nostro ruolo, la maggioranza si è dimostrata incapace di garantire la continuità dei lavori consiliari. Le conseguenze di queste difficoltà politiche e organizzative non possono ricadere sulla città.

Tutti gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla seduta di lunedì 12 ottobre.

Indirizzo

Palazzo Madama
Lamezia Terme
88046

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