17/10/2026
🏫 SCUOLE E CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA MAGGIORANZA BOCCIA LA NOSTRA MOZIONE
13 voti contrari e 11 favorevoli. Questo è l’esito del Consiglio comunale del 12 ottobre 2026 sulla mia mozione per l’adeguamento climatico degli edifici scolastici di Lamezia Terme.
Una proposta concreta, nata dall’esigenza di garantire ai nostri bambini, agli studenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico ambienti sicuri, salubri e confortevoli, capaci di affrontare le nuove sfide climatiche, dalle ondate di calore estive alle basse temperature invernali.
Ma c’è un aspetto che rende questa bocciatura ancora più difficile da comprendere.
La stessa questione era già stata affrontata in Commissione. In quella sede, il presidente della IV Commissione aveva riferito che alcuni edifici scolastici erano già interessati da interventi di adeguamento alle condizioni climatiche.
E allora mi chiedo: come si può bocciare una mozione che chiede di affrontare un problema reale, quando in Commissione era già emersa la necessità di intervenire su alcuni istituti?
Nel corso del Consiglio, l’assessora Annalisa Spinelli ha sostenuto che la mozione non potesse essere accolta, richiamando questioni legate alle competenze istituzionali.
Ma la mia mozione non chiedeva semplicemente di discutere il problema: chiedeva di impegnare il Consiglio comunale e l’Amministrazione a individuare le risorse economiche disponibili, reperire nuovi finanziamenti e programmare gli interventi necessari.
È proprio questo il punto: se alcuni edifici scolastici sono già oggetto di interventi, significa che il tema esiste ed è concreto. Perché, allora, non accogliere una proposta che avrebbe potuto rafforzare questo percorso, estenderlo agli altri istituti che ne hanno bisogno e favorire la ricerca di ulteriori risorse?
A questo punto, le domande sono inevitabili.
L’assessora non era a conoscenza degli interventi di adeguamento già avviati o previsti per alcuni edifici scolastici di Lamezia Terme? Oppure la bocciatura è stata dettata da una scelta esclusivamente politica?
Non voglio attribuire intenzioni senza elementi certi, ma il dubbio è legittimo. Perché quando una proposta arriva dall’opposizione, dovrebbe essere valutata nel merito, sulla base della sua utilità per la città, e non della parte politica che la presenta.
Se una mozione è utile, va sostenuta. Se presenta criticità, va discussa, modificata e migliorata. Ma respingerla senza coglierne l’obiettivo rischia di trasformare il confronto istituzionale in uno scontro tra maggioranza e opposizione.
Le mozioni non servono a fare una cortesia a chi le presenta. Servono a impegnare l’Amministrazione a lavorare per la città.
La ricerca dei finanziamenti, la programmazione degli interventi e la messa in sicurezza e l’adeguamento degli ambienti scolastici dovrebbero essere obiettivi condivisi, non occasioni di contrapposizione politica.
Mi dispiace che la maggioranza abbia scelto di respingere questa proposta. Continuerò, tuttavia, a chiedere risposte, trasparenza sulle risorse disponibili e impegni concreti per tutte le scuole che necessitano di interventi.
Perché il cambiamento climatico non guarda il colore politico di chi siede in Consiglio comunale. E nemmeno i nostri ragazzi possono aspettare che la politica trovi un accordo.
LE SCUOLE NON SONO UNA BANDIERA POLITICA. SONO IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
Marialucia Raso
Consigliera comunale di Lamezia Terme