Il PON R&C ha chiesto ai giovani del Sud di dare soluzioni nuove per rispondere alle esigenze del proprio territorio. Con Decreto Direttoriale n. 84/Ric del 2 marzo 2012, il MIUR ha attivato due linee di intervento, una rivolta alla presentazione di idee progettuali per le “Smart Cities e Communities” e l’altra per “Progetti di innovazione sociale”. L’obiettivo è di promuovere, nelle Regioni Conve
rgenza (Puglia, Sicilia, Calabria e Campania), progetti che prevedano lo sviluppo di idee tecnologicamente innovative per la soluzione, nel breve-medio periodo, di specifiche problematiche presenti nel tessuto urbano di riferimento. Il MIUR ha voluto coinvolgere le nuove generazioni – giovani di età non superiore ai 30 anni – per l’individuazione dei bisogni sociali e l’elaborazione di Idee Progettuali al sostegno dello sviluppo di una cultura di “Innovazione Sociale”. Il Progetto Rel@zioni è risultato tra i vincitori del Bando di Gara, classificatosi quarto a livello nazionale. Il Progetto si pone come obiettivo la valorizzazione e l’integrazione delle persone anziane nelle dinamiche del tessuto sociale del territorio di riferimento, bacino dell’ex ASL n. 6 di Lamezia Terme, rendendo possibile allo stesso tempo il loro coinvolgimento in attività e iniziative socio-culturali, l’aggregazione e l’interazione con altri soggetti della comunità (giovani e meno giovani), offrendo loro, inoltre, maggiori opportunità e supporto nell’affrontare le problematiche tipiche della terza età, incluse quelle socio-sanitarie e le incombenze quotidiane. In questo quadro, il concetto di smart community si concretizza nel supporto che la piattaforma tecnologica, che si vuole realizzare, riesce a fornire per ottenere:
- la partecipazione e l’inclusione sociale di fasce della popolazione che normalmente hanno poca familiarità con l’utilizzo delle nuove tecnologie;
- la promozione e lo sviluppo di attività virtuose connesse con le problematiche del welfare e della terza età, sfruttando al massimo le sinergie con associazioni ed enti del terzo settore. Per gli utenti – concepiti in modo molto ampio, dai singoli utilizzatori dei servizi alle loro famiglie, alla loro più ampia rete sociale, per finire con le associazioni degli utenti (per esempio, circoli anziani e pensionati, associazioni, famiglie, disabili, ecc.) – si profila un ruolo estremamente attivo nell’individuazione dei bisogni e delle relative risposte. In quest’ottica le persone anziane assumono il duplice ruolo di attori della comunità e fruitori dei servizi che vengono erogati. Servizi che, come si è accennato, abbracciano diverse tematiche correlate tra di loro e spaziano, pertanto, dagli strumenti per la condivisione delle informazioni, la partecipazione a gruppi tematici, il supporto alle interazioni sociali ed il coinvolgimento attivo in varie iniziative culturali e di volontariato, a iniziative produttive promosse da giovani (tutoraggio professionale), e infine agli strumenti per facilitare e contribuire all’esecuzione di attività pratiche e quotidiane che, di volta in volta, il cittadino anziano, il paziente anziano, lo studente anziano, il lavoratore anziano e lo sportivo anziano si trovano ad affrontare.