12/06/2026
No Kings a Jesi
Per la serie
Io so io e voi non siete un...
Questa sembrerebbe la filosofia dell'imprenditore.
O meglio, del padrone, Pierluigi Bocchini.
Per settimane ha utilizzato i social per denigrare chiunque avesse un pensiero diverso dal suo, provando a mettere alla gogna in rete ogni figura che potesse risultargli scomoda, avversaria politicamente, antipatica.
E quindi è partito dal Sindaco, dal Vicesindaco, da esponenti politici del nostro gruppo, fino all'assessore all'ambiente, all'assessora all'urbanistica, al segretario del PD, a singoli consiglieri comunali.
Poi però, come un bullo qualsiasi, alimentato dal branco (costituito pure da esponenti di alcune forze politiche di minoranza), è andato oltre.
E quindi è stata la volta, addirittura, del segretario comunale, fino al rappresentante della rete degli studenti medi che gli ha ricordato quanto capaci e determinati possano essere i ragazzi e le ragazze, soprattutto quando si muovono collettivamente.
Ma non è finita qui.
È toccato anche a semplici cittadinə che hanno avuto l'ardire di commentare le sue continue e ossessive uscite social e non solo.
Per finire con i sindacati, rei di aver fatto il loro lavoro e di essersi esposti per difendere i lavoratori e le lavoratrici che rischiano il licenziamento.
E ora che è diventata di dominio pubblico la notizia della crisi della sua azienda, colui che ogni giorno individua un nemico, lancia una provocazione e alimenta lo scontro, minaccia querele e richieste di risarcimento danni per zittire e intimidire chiunque osi esprimere un pensiero critico o, magari, per cercare un diversivo o un capo espiatorio.
È quello che è successo anche a un nostro compagno e a ConSenso Civico, forza di maggioranza nostra alleata.
Il modello è chiaro: è quello di chi pensa che con i soldi si possa comprare tutto, pure l'opinione pubblica, i like o il silenzio.
Jesi non è questa, Jesi non è tua.
E adesso, querelaci tuttə!