Partito Democratico Jesi

Partito Democratico Jesi Dignità del lavoro, pace, libertà, eguaglianza, tutela dell’ambiente e dei diritti: sono questi i cardini del nostro impegno politico.

IL SENSO DELLA NOSTRA INIZIATIVA POLITICANel Consiglio Comunale odierno sono stati affrontati temi amministrativi e poli...
28/05/2026

IL SENSO DELLA NOSTRA INIZIATIVA POLITICA

Nel Consiglio Comunale odierno sono stati affrontati temi amministrativi e politici di rilievo, sui quali riteniamo importante esprimere alcune considerazioni.

Come Partito Democratico abbiamo proposto ai Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, di devolvere il gettone di presenza ai dipendenti della Electrolux, impegnati nella difesa del proprio posto di lavoro. Serve una mobilitazione ampia e unitaria: sostenere chi è coinvolto in queste vertenze significa difendere i valori costituzionali e democratici nati dalla Resistenza.

Abbiamo inoltre accolto con convinzione la mozione del Consigliere Tommaso Cioncolini, che proponeva l'istituzione di un Ministero per la Pace. In un tempo segnato dal ritorno della tragedia della guerra, affermare il valore politico della pace significa rilanciare un'idea di democrazia fondata sulla solidarietà, sulla giustizia e sulla coesistenza tra i popoli. In questo contesto abbiamo valorizzato il richiamo ad Alex Zanotelli, insignito della cittadinanza onoraria di Jesi nel 2004.

Abbiamo poi sostenuto la mozione presentata dal Consigliere Rudi Curzi di Con Senso Civico, relativa alla realizzazione di una lapide commemorativa dedicata alla memoria di giovani vite spezzate prematuramente: un tema delicato che richiede attenzione e responsabilità istituzionale.

Continueremo a lavorare con spirito unitario e senso delle istituzioni, convinti che fare politica significhi costruire un progresso condiviso, fondato su responsabilità collettiva e giustizia sociale.

Gruppo Consiliare Partito Democratico di Jesi

ELECTROLUX: IL LAVORO COME VALORE SOCIALELa vicenda Electrolux coinvolge direttamente la Regione Marche e la nostra prov...
26/05/2026

ELECTROLUX: IL LAVORO COME VALORE SOCIALE

La vicenda Electrolux coinvolge direttamente la Regione Marche e la nostra provincia: il PD di Jesi mette in evidenza, insieme ai vertici regionali e nazionali, che la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, con il licenziamento di 170 dipendenti e i relativi effetti sull’indotto, accentuerà il processo di desertificazione produttiva nel fabrianese, con conseguenze economiche e sociali facilmente immaginabili.

I tavoli a livello nazionale e regionale hanno espresso immediatamente, con voce unanime, il pieno dissenso rispetto al piano aziendale di Electrolux, chiedendone il ritiro come primo passo per avviare il necessario percorso negoziale.

Il piano è inaccettabile perché (come già fermamente ribadito dalla Fiom Cgil) non nasce da una situazione di crisi o di perdite, ma esclusivamente dalla volontà di aumentare i profitti, scaricandone i costi sulla forza lavoro e sul sistema industriale italiano.

Il PD di Jesi, memore delle numerose battaglie condotte a fianco dei lavoratori, è consapevole dell’importanza, in queste vertenze, di una mobilitazione unitaria, soprattutto nei territori interessati.

È evidente che, nei tavoli di confronto, il sostegno compatto e l’unità delle posizioni pesano sempre e comunque a favore di chi lavora.

Per questo, esprimendo solidarietà e vicinanza al personale coinvolto, ci impegniamo ad affiancare tutte le forze politiche e sociali marchigiane a difesa di un’azienda che ha sempre rispettato impegni e piani produttivi.

Seguiremo la vicenda con la massima attenzione, pronti a sostenere i lavoratori Electrolux nel percorso di mobilitazione a tutela dello stabilimento e del tessuto socio-economico in cui è inserito.

Solidarietà, diritti, umanitàLe immagini e le testimonianze relative alle violenze subite dagli attivisti della Global S...
24/05/2026

Solidarietà, diritti, umanità

Le immagini e le testimonianze relative alle violenze subite dagli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati in acque internazionali e successivamente detenuti dalle autorità israeliane, delineano un quadro estremamente grave, incompatibile non solo con il diritto internazionale, ma anche con i principi fondamentali di umanità.

Quanto accaduto non può e non deve essere ridotto alla responsabilità di singoli esponenti politici, come il ministro Ben Gvir. La linea perseguita dal governo israeliano guidato da Netanyahu coinvolge un intero sistema politico, militare ed economico che, a nostro avviso, si allontana profondamente dai valori democratici e dal rispetto della dignità umana.

La comunità internazionale e l’Unione europea hanno il dovere di intervenire con decisione, sospendendo gli accordi di associazione tra UE e Israele e garantendo l’immediato accesso agli aiuti umanitari bloccati nella Striscia di Gaza.

Tra gli italiani presenti sulla Flotilla e trattenuti dalle autorità israeliane vi erano anche tre nostri corregionali: Maurizio Menghini, Marco Montenovi e Vittorio Sergi. Quest’ultimo, al suo rientro, è stato inoltre oggetto di attacchi verbali da parte di Corrado Canafoglia, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Il Partito Democratico di Jesi esprime pieno sostegno e solidarietà al professor Vittorio Sergi e a tutti gli attivisti impegnati nella difesa della pace, della libertà e della dignità dei popoli.

Per il Partito Democratico, il Segretario Filippo Bartolucci

21/05/2026

“LOR SIGNORI” SONO SCESI IN CAMPO

Oggi, sulle pagine della stampa locale, è comparso un intervento a piena pagina nel quale tre imprenditori (in sintonia con un quarto protagonista già da tempo impegnato sui social e attraverso una vistosa campagna di manifesti murali) hanno scelto di prendere posizione rispetto ad alcune scelte dell’Amministrazione comunale e, più in generale, rispetto agli assetti politici futuri della città.

È naturalmente legittimo che ciascuno esprima le proprie opinioni. Anzi, il confronto acceso attorno al futuro di Jesi testimonia la vitalità democratica della città. E tuttavia, dietro la legittimità delle posizioni espresse, emerge una questione più profonda e più politica. Perché ciò a cui assistiamo non è soltanto una critica amministrativa. È il tentativo, neppure troppo dissimulato, di trasferire nella sfera democratica un principio proprietario: l’idea che il peso economico, relazionale e mediatico di alcuni possa trasformarsi in una forma di investitura politica. “Lor signori”, per usare un’espressione antica ma sempre efficace, sono scesi in campo.

Colpisce, in questo quadro, anche il silenzioso adeguarsi di una parte dell’opposizione, quasi che il ruolo della politica possa ridursi a ratificare orientamenti maturati altrove. Anche l'auspicio sollevato da uno dei Lor signori, che il prossimo sindaco debba essere una donna, palesando in questo una profonda impreparazione di fondo sul tema della parità di genere, ha un sapore stantio e quasi reazionario. In linea, del resto, con le idee manifestate per il nuovo viale, un asse completamente vocato al traffico e ai parcheggi selvaggi.

Ci solleva la certezza di essere distanti da questo modo di fare politica.

Per il Partito Democratico di Jesi,
Filippo Bartolucci

La politica del Noi richiede misura, visione e responsabilità. I toni allarmistici servono forse alla polemica; le città...
20/05/2026

La politica del Noi richiede misura, visione e responsabilità. I toni allarmistici servono forse alla polemica; le città, invece, crescono e cambiano con il confronto serio e con il coraggio delle scelte condivise.

GOVERNARE IL CAMBIAMENTOApprendiamo dalla stampa che alcuni settori dell’opposizione invocano “più coraggio” sul progett...
18/05/2026

GOVERNARE IL CAMBIAMENTO

Apprendiamo dalla stampa che alcuni settori dell’opposizione invocano “più coraggio” sul progetto di riqualificazione del Viale della Vittoria. Una posizione curiosa, soprattutto considerando che fino a pochi giorni fa gli stessi interlocutori sostenevano la necessità di non intervenire affatto sullo spazio pubblico del Viale.

Ci domandiamo allora quale sia, nel merito, il significato concreto di questa richiesta. Forse il riferimento è al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del 2021, elaborato quando al governo della città sedevano alcune delle forze oggi all’opposizione? Un piano nel quale erano emerse ipotesi caratterizzate da piste ciclabili rigide in corrispondenza degli spazi dei dehors, da una consistente riduzione dei parcheggi e, soprattutto, dall’assenza di risposte strutturali ai problemi della viabilità. A nostro giudizio, quello non era un approccio lungimirante, ma una visione astratta, incapace di misurarsi con la complessità della vita quotidiana e con le esigenze reali di chi vive, lavora e attraversa ogni giorno questa parte della città.

I recenti interventi di ripristino dell’asfalto sul Viale erano finalizzati a garantire sicurezza stradale: si tratta degli stessi lavori eseguiti in occasione del Giro d’Italia, che tuttavia hanno mostrato rapidamente i propri limiti. La ragione è strutturale: avvallamenti e crepe dipendono dallo stato dei sottoservizi e degli strati profondi della carreggiata, problemi che non possono essere risolti con semplici interventi superficiali. È per questo che il masterplan prevede un’opera organica, intervenendo anche sui sottoservizi e superando definitivamente la logica dei rattoppi, per restituire al Viale una pavimentazione stabile e duratura.

In queste ore leggiamo inoltre critiche rispetto all’investimento previsto, pari a circa due milioni di euro, mentre contemporaneamente si invoca la necessità di “fare le cose per bene”. Una contraddizione piuttosto evidente. Chiunque conosca oggi i costi delle opere pubbliche sa bene cosa significhi intervenire in maniera strutturale sulla riqualificazione urbana.

Comprendiamo pienamente il ruolo dell’opposizione e riteniamo legittimo il confronto politico. Crediamo però non faccia bene alla città alimentare una discussione fondata su semplificazioni o rappresentazioni che non tengono conto della reale complessità degli interventi necessari. Anche i manifesti dai toni allarmistici comparsi in queste ore in città, il cui firmatario e committente Pierluigi Bocchini ha scelto di intestarsi politicamente la guida di quanti si oppongono al rinnovamento del Viale, vanno nella direzione della strumentalizzazione politica e del posizionamento personale, più che di un confronto serio e approfondito nel merito delle scelte urbanistiche.

Noi, forze politiche di maggioranza, lavoriamo per tenere insieme due dimensioni che troppo spesso vengono contrapposte: la visione futura della città e i bisogni concreti delle persone. Non ci interessano polemiche dettate dalla convenienza del momento o da tatticismi di breve periodo. Ci interessa costruire una città più ordinata, più sicura, più moderna e più accessibile. Una città che sappia evolversi quando il cambiamento è necessario e quando viene costruito dentro una prospettiva autenticamente pubblica e condivisa.

Continueremo dunque a procedere con serietà, equilibrio e senso di responsabilità, promuovendo un confronto aperto con la città e con tutte le forze presenti in Consiglio comunale, nella convinzione che le trasformazioni urbane richiedano visione, misura e capacità di governo, non contrapposizioni pregiudiziali.

PD Jesi - Jesi in Comune - Con Senso Civico

PER RAFFORZARE IL LAVORO DEL GRUPPO E DEL PARTITODesideriamo rivolgere un sincero ringraziamento alla Consigliera Paola ...
14/05/2026

PER RAFFORZARE IL LAVORO DEL GRUPPO E DEL PARTITO

Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento alla Consigliera Paola Montecchiani per il lavoro svolto alla guida del gruppo, interpretato con impegno, costanza e intelligenza.

Allo stesso tempo, abbiamo individuato nel consigliere Balestra la solidità politica e la capacità di sintesi necessarie a svolgere con autorevolezza il ruolo di nuovo capogruppo.

Balestra incarna, nell’accezione più nobile dell’espressione, la figura dell’uomo di Partito: una personalità che, oltre a possedere un profondo senso di responsabilità politica, dimostra qualità che oggi riteniamo indispensabili per l'incarico che sarà chiamato a ricoprire: il coordinamento del lavoro dei consiglieri (già esercitato con efficacia in passato), l’attitudine a comporre e mediare tra sensibilità e posizioni diverse e, non da ultimo, la capacità di rappresentare un punto di raccordo tra il gruppo dirigente jesino e il gruppo consiliare.

Ad Antonio rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro, nella consapevolezza che il Partito Democratico di Jesi continuerà a sostenerne con convinzione l’impegno politico e istituzionale.

Per il Partito Democratico di Jesi,
Filippo Bartolucci

L’approvazione del rendiconto 2025 conferma la solidità dell’azione amministrativa, capace di garantire equilibrio finan...
08/05/2026

L’approvazione del rendiconto 2025 conferma la solidità dell’azione amministrativa, capace di garantire equilibrio finanziario, qualità dei servizi e capacità di investimento. Un risultato che testimonia il lavoro dell’Assessore Cardinali, della precedente Assessora Lenti e della struttura comunale nel suo complesso.

A partire da questo esito si concretizza ancora con più forza il percorso già avviato per la città: da una parte le manutenzioni ordinarie, elemento essenziale per la qualità quotidiana degli spazi urbani; dall’altra gli investimenti strategici, con particolare attenzione alla mobilità, ai processi di rigenerazione urbana e alla riqualificazione dello spazio pubblico, oltre che agli obiettivi di sostenibilità.

Su questi elementi, concreti e verificabili, può svilupparsi una proposta politica ampia e inclusiva, aperta al contributo di tutte le forze politiche disponibili a migliorare la qualità delle decisioni pubbliche, senza preclusioni e nell’esclusivo interesse generale della città

LA “FORZA TRANQUILLA” DELLA COERENZA Quale prospettiva di progresso vogliamo dare alla nostra comunità? È da questo inte...
04/05/2026

LA “FORZA TRANQUILLA” DELLA COERENZA

Quale prospettiva di progresso vogliamo dare alla nostra comunità? È da questo interrogativo che occorre partire, con chiarezza, determinazione e senso di responsabilità. Ed è dentro questa visione che si colloca il tema della riqualificazione del Viale della Vittoria, una questione che nel decennio precedente è stata a lungo rinviata.

Allo stato attuale, com’è il Viale? È davvero accettabile immaginare che uno dei principali spazi pubblici della città possa restare indefinitamente così com’è, privo di un progetto complessivo di riordino, sicurezza, mobilità e qualità urbana? La Giunta ha proposto alla città un cambiamento, intervenendo anche sul piano della viabilità. Questo progetto si è però scontrato con una rumorosa opposizione, capeggiata da Fratelli d’Italia e poi seguita dalle altre forze di minoranza: una posizione singolare, considerando la storia recente delle loro scelte amministrative.

Era il 2021 quando l’Amministrazione Bacci approvò il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, nel quale erano previste due piste ciclabili lungo il viale, una per ciascun lato. In quella fase, le osservazioni presentate sia dai commercianti sia da singoli cittadini furono respinte proprio dalle stesse forze civiche e politiche che oggi sembrano aver cambiato completamente opinione.

Che cosa è cambiato dal 2021 a oggi? Le attuali forze di opposizione hanno cambiato la loro idea di città? Per un calcolo di facile consenso, il progetto che avevano in mente è stato snaturato, se non addirittura abbandonato? Sono quesiti che, per dirla con Fabrizio De André, pongono un dubbio “se non del tutto giusto, quasi niente sbagliato”.

Il Partito Democratico di Jesi, invece, lavora per tenere insieme la visione futura della città e i bisogni concreti di chi la vive ogni giorno. Non ci interessano le polemiche costruite per convenienza: ci interessa una città più ordinata, più sicura, più moderna, più accessibile. Una città che non abbia paura di cambiare, quando il cambiamento è necessario e quando viene costruito dentro una prospettiva pubblica.

Per questo procediamo con serietà e responsabilità. Accogliamo con favore tutti i contributi che possano migliorare il progetto e invitiamo la comunità e tutte le forze politiche del Consiglio comunale a un confronto costruttivo, scevro da preclusioni aprioristiche. Il Partito Democratico, con la sua forza e il suo impegno, continuerà a fare la propria parte senza sottrarsi.

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Lavoro".Buon Primo maggio!
01/05/2026

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Lavoro".

Buon Primo maggio!

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Via XXIV Maggio 46
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