08/07/2019
ISPICA E IL 2' DISSESTO ETICO-FINANZIARIO
Sicuramente qualcuno starà pensando “ma siamo su Scherzi a Parte? Ma non siamo usciti dal dissesto? Com’è possibile un secondo dissesto finanziario dopo appena sei anni dal primo?”.
Per primi in tempi non sospetti, era il maggio del 2017, abbiamo scritto ed informato i nostri cittadini di come l’amministrazione PD stesse per compromettere il risanamento finanziario del Comune di Ispica tanto sbandierato e promesso durante la campagna elettorale delle amministrative 2015.
Pertanto, se già da oltre due anni avevamo contezza dalla mancata uscita dal dissesto finanziario del nostro Comune, oggi a malincuore si sono aggiunte altre e tristi certezze.
Com’è sempre stato nel nostro stile, anche oggi abbiamo l’obbligo di informare la Città su ciò che si sta nascondendo ai cittadini-contribuenti ispicesi. E lo faremo parlando il linguaggio della sincerità e della trasparenza, consapevoli che tutto ciò non vorrà offendere o deludere sensibilità e aspettative personali.
Andiamo con ordine.
L’ultima notizia è del primo Luglio 2019 con prot. n. 0020360, con la quale la Cassa Depositi e Prestiti (ovvero, lo Stato) ha bocciato la richiesta presentata dai nostri amministratori PD tramite delibera del Consiglio comunale n. 15 del 27.02.2019. Quanto comunicato dalla CDP è così grave che addirittura le presunte illegittimità di quella delibera, ovvero la mancata copertura finanziaria e il “trasparente” elenco dei codici abilmente inserito al posto dei regolari nominativi, passerebbero in secondo piano.
Ebbene la Cassa Depositi e Prestiti , dopo aver attivato le dovute verifiche propedeutiche all’eventuale erogazione, ha valutato la situazione finanziaria, economica e patrimoniale del Comune di Ispica così grave da non concedere nessun importo. Bel primato! Con oggi anche lo Stato tramite la CDP ha certificato il fallimento economico e finanziario del Comune di Ispica post 1° dissesto, amministrato negli ultimi quattro anni da una coalizione a guida PD, campioni solamente di facile promesse, di attente omissioni, di comodi alibi e di recenti trojan horse (in italiano "cavallo di T***a", ma di questo ne parleremo dopo).
Abbiamo contezza che da almeno due anni l’attuale amministrazione comunale stia nascondendo milioni di debiti, non rendendosi conto che più si amministra creando deficit, più triste sarà prendere atto del 2° dissesto finanziario e più danno si infliggerà alla Città e ai suoi cittadini. Sicuramente non ci siamo svegliati stamani con questa idea, ma basterebbe semplicemente leggere gli atti che sono gelosamente conservati a Palazzo Bruno. Sinteticamente vogliamo informarvi su alcuni numeri:
- Primo dissesto finanziario: il Comune di Ispica deve ancora pagare circa 13 MILIONI di € (su circa 3,5 milioni c’è copertura finanziaria in quanto residuo di un mutuo messo a disposizione dai commissari dell’ O.S.L., mentre su circa 9,5 milioni non c’è nessuna copertura finanziaria).
- Secondo dissesto finanziario (omissis): 16,8 MILIONI di € di debiti al 31.12.2018 certificati sulla Piattaforma dei Crediti Commerciali.
Nonostante questi numeri siano già chiari e drammatici, abbiamo forti dubbi che i 17 MILIONI di debiti dell’attuale amministrazione siano un dato ancora parziale.
Ci spieghiamo meglio.
Andrebbero aggiunti circa 670MILA € più interessi e/o penali maturati, per i quali il Ministero dello Sviluppo Economico guidato dal Ministro Luigi Di Maio ha chiesto la restituzione in quanto in fase di rendicontazione, sempre lo stesso Ministero, ha certificato la distrazione di fondi vincolati per un progetto mai effettuato (per verità di cronaca questi fatti si sono consumati sotto la guida dell’ex amministrazione Rustico). Su questa vicenda come mai l’Amministrazione PD ha contestato il provvedimento Ministeriale con incarichi legali a carico delle casse comunali? E soprattutto come mai il Sindaco solo recentemente, rivolgendosi alla deputazione locale, ottiene appuntamento presso gli uffici romani del Ministero? Per caso vuole approfittare della disponibilità e della cortesia del deputato per “sistemare” questa pratica?
Andrebbero aggiunti circa 211MILA € in quanto il Comune ha perso una causa per non aver autorizzato l’istanza di Pietro Boncoraglio per la costruzione di un villaggio turistico in zona Marza-Porto Ulisse.
Vogliamo parlare dei € 2.194.846,74 ovvero dei debiti esclusi dalla liquidazione e rendicontati dai commissari dell’O.S.L.? Dove imputiamo queste somme? Ma soprattutto, l’amministrazione comunale e il Sindaco PD come intendono procedere rispetto al Decreto Ministeriale notificato a Palazzo Bruno il 20.07.2018 con prot. n. 0024147? Il Consiglio comunale avrebbe dovuto esprimersi e deliberare entro 60 giorni (20.09.2018). Ovviamente, capiamo le difficoltà.
Infine, nessuna novità sul 1,7MILIONI di € di quota capitale (DL. 35) da restituire a CDP, oltre a interessi.
Se questi quattro anni di amministrazione PD si sono contraddistinti per operosità, efficienza e buone pratiche, come mai ancora ad oggi la città di Ispica è senza bilancio di previsione 2019, nonostante l’ultima proroga concessa dallo Stato è scaduta il 30 aprile 2019?
Purtroppo la situazione economica-sociale-commerciale che questa amministrazione ci lascia è peggiorata rispetto al 2015, quando era facile elargire a tutti una promessa pur di afferrare voti per arrivare a sedersi sulle comode e remunerative poltrone di Palazzo Bruno.
Bene, continuate su questa strada già solcata. Addirittura stanno mettendo in scena i trojan horse (in italiano "cavallo di T***a") con annesse dimissioni assessoriali pur di confondere i movimenti politici cittadini e soprattutto l’elettore ispicese.
Abbiamo previsto che a breve l’Amministrazione PD proporrà strabilianti e miracolosi Piani di Riequilibrio (il cosiddetto pre-dissesto) che sarà solamente un vano tentativo di salvare se stessa dalle responsabilità del 2° dissesto che è negli atti e nelle cupe stanze di Palazzo Bruno.
Infine vogliamo ricordare ai nostri attuali amministratori che se c’è un’Amministrazione di cui vergognarsi negli ultimi 50 anni, è proprio l’attuale. Troppo comodo e facile colpevolizzare le passate amministrazioni socialiste, tanto invidiate e prese d’esempio da decine e decine di comuni siciliani. Ma su questo aspetto faremo un’operazione verità, documenteremo tutta la vicenda degli espropri 167 e magari scopriremo le vere e successive responsabilità su chi doveva difendere e tutelare gli interessi del Comune e “gestito” certi contenziosi. Prudenza e opportunità suggerirebbero di rimanere in religioso silenzio.
Piuttosto per la prossima campagna elettorale suggeriamo all’attuale amministrazione di trovare altri e più credibili scuse, perché i cittadini ispicesi saranno così intelligenti tanto da non farsi abbindolare dalle vostre ridicole strategie da seconda repubblica.
Il Consigliere comunale, Giannella Isaurico
Il Coordinatore CDI, Paolo Monaca