29/05/2026
Una serata capace di unire sport, memoria, talento e valori autentici del territorio. Il Gran Galà del Calcio Umbro 2026 si è confermato un appuntamento di grande rilievo per il movimento calcistico regionale, valorizzando storie, protagonisti e percorsi che hanno contribuito a rendere il calcio umbro una straordinaria palestra di crescita umana e sportiva. Vittorio Fiorucci - Sindaco di Gubbio ha preso parte all’evento, esprimendo apprezzamento per una iniziativa capace di mettere al centro non soltanto i risultati sportivi, ma soprattutto i valori educativi, sociali e comunitari che il calcio sa trasmettere alle giovani generazioni.
“Il calcio, soprattutto nei nostri territori - ha sottolineato Fiorucci - rappresenta molto più di una competizione sportiva: è educazione, sacrificio, appartenenza, rispetto delle regole, inclusione e capacità di fare comunità. Dietro ogni società sportiva, ogni allenatore, ogni dirigente e ogni volontario, esiste un lavoro silenzioso e prezioso che aiuta tanti ragazzi a crescere come persone prima ancora che come atleti”.
Un momento particolarmente significativo della serata è stato quello dedicato al Premio “Giancarlo Brugnoni”, consegnato da Fiorucci ad Antonio Caracciolo, ex difensore rossoblù e protagonista della storica promozione del Gubbio in Serie B, oggi capitano del Pisa in Serie A. Un riconoscimento dal forte valore simbolico, dedicato alla memoria di una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio eugubino e per l’intera comunità cittadina. Nel consegnare il premio, il sindaco ha voluto ricordare Giancarlo Brugnoni come “un uomo concreto, generoso e profondamente legato a Gubbio, capace di mettere competenza, passione e spirito di servizio al bene della città e del suo calcio. La straordinaria stagione della Serie B porta anche il segno della sua visione e del suo impegno”. Il riconoscimento consegnato ad Antonio Caracciolo è stato realizzato dall’artista eugubino Gian Luca Ghirelli, ulteriore elemento di orgoglio per la città di Gubbio, che ha così portato all’interno dell’evento anche la qualità e la sensibilità artistica del proprio territorio.
L’evento, promosso da Massimo Boccucci e Antonio Palazzetti, ha lo scopo di valorizzare il calcio come linguaggio universale di comunità, memoria e futuro. “Un’occasione - ha chiuso il sindaco - per ricordare a tutti noi che lo sport è uno straordinario investimento sociale. Dietro una maglia, una partita o una vittoria ci sono sempre storie di impegno, relazioni umane, sacrifici e comunità che crescono insieme. Ed è questo il messaggio più bello che il calcio può lasciare ai nostri giovani”.