04/09/2026
𝐌𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐕𝐔𝐎𝐈 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐄𝐆𝐆𝐈𝐀𝐑𝐄????????
𝑰𝒍 𝑩𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒐 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑬𝒔𝒆𝒄𝒖𝒕𝒊𝒗𝒐:
Promesse Mancate e Riforme al Palo
L'azione di questo governo si scontra duramente con i dati reali: riforme bloccate, indicatori economici in sofferenza e una gestione delle emergenze che ha privilegiato gli spot elettorali rispetto alle soluzioni strutturali.
Economia, Sanità e Tasse
Pressione fiscale record: Le promesse di riduzione sono state tradite; il rapporto imposte/Pil ha raggiunto il 43,1% (il massimo dal 2014), mentre per gli evasori si riducono le sanzioni e il perimetro penale.
Crescita stagnante: Senza la spinta temporanea dei fondi del PNRR, l'Italia sarebbe in recessione. La produzione industriale registra cali continui e la crisi dei salari si aggrava.
Sanità territoriale sacrificata: La riforma della medicina territoriale è stata ritirata; le Case di Comunità sono ora solo una "toppa" dell'ultimo minuto, senza personale reale, per non perdere i fondi europei.
Caos energia e banche: Nessuna strategia strutturale contro il rincaro bollette, fondi bloccati sull'idroelettrico e dilettantismo nel risiko bancario (con il fallito tentativo di manovrare su Mps e Mediobanca).
Diritto, Sicurezza e Immigrazione
Il flop albanese: Il celebrato "modello" per i migranti è costato 700 milioni di euro per produrre, nella primavera del 2026, la miseria di 83 rimpatri effettivi.
Sicurezza da palcoscenico: Decreti manifesto (come l'anti-rave e l'anti-maranza) si sono rivelati inapplicati o inutili nei tribunali, mentre i reati continuano.
Riforme istituzionali respinte: La riforma della giustizia è stata seppellita da quasi 15 milioni di "No" al referendum, l'Autonomia è stata smontata dalla Consulta e il Premierato si è arenato alla Camera.
Lotta alla legalità depotenziata: Gli strumenti antimafia e anti-corruzione sono stati indeboliti (tetto alle intercettazioni, cancellazione dell'abuso d'ufficio) imponendo bavagli alla stampa.
Le Vere Priorità: Armi, Grandi Opere e Scandali
Boom della spesa militare: Un balzo vertiginoso del 51,5% in tre anni, portando i fondi per la difesa da 29,9 a oltre 45 miliardi per allinearsi ai diktat della Nato.
Regali ai privati e scandali a catena: Mentre risorse pubbliche blindano il Ponte sullo Stretto e il Tav a favore dei costruttori, la squadra di governo è stata travolta da un numero inedito di inchieste, dimissioni e conflitti d'interesse (Santanchè, Sangiuliano, Delmastro, Lollobrigida).