09/03/2015
Giovedì 26 febbraio 2015 si è consumata una delle pagine più tristi della storia del Comune di Gualdo Cattaneo. In seguito alla dichiarazione - da parte dell’ Assessore, nonché dipendente ENEL, Graziano Gentili - dell’esistenza di un piano di rilancio della centrale di Ponte di Ferro che prevedrebbe una conversione a “biomasse” dell’impianto, i Consiglieri Enrico Cerquiglini (Movimento 5 Stelle) e Michele Antonini (Lista Civica) presentano una mozione che avrebbe dovuto mettere al sicuro il territorio da qualsiasi ipotesi di conversione che prevedesse la combustione.
I seguenti Consiglieri (7 di maggioranza ed una di minoranza) hanno VOTATO CONTRO la suddetta mozione: per la maggioranza Andrea Pensi, Elisa Benvenuta, Graziano Gentili, Alessia Brunella, Luciano Bellachioma, Ilaria Santi, Massimiliano Proietti; per la minoranza Serena Massimi.
Votano, invece, una contro-mozione protesa a gettare fumo sugli occhi ai cittadini: nel testo si specifica il rifiuto all’utilizzo di combustibili derivati da rifiuti ma non si fa alcun cenno alle “biomasse”, categoria mercelogica entro la quale si annovera tutto ciò che ha matrice organica. Compresa la frazione organica dei rifiuti stessi. Inoltre non va dimenticato che esistono dati scientifici i quali certificano la pericolosità delle “biomasse”, inquinanti almeno quanto il carbone.
Pertanto il Comitato comunica quanto segue:
- come già intimato formalmente per iscritto il giorno 27 febbraio scorso, si invita l’Assessore all’Ambiente Gentili, dipendente ENEL presso la centrale di Ponte di Ferro, a rimettere il mandato in ordine alla delega in materia ambientale, e lo si diffida dal partecipare a future eventuali votazioni riguardanti l’impianto in questione.
- si invitano tutti i cittadini di Gualdo Cattaneo e dei Comuni limitrofi a prendere parte alle attività del Comitato, che è un’associazione spontanea aperta a tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del territorio. Dopo mezzo secolo di inquinamento e dequalificazione della nostra terra non possiamo sottostare alle logiche del profitto di pochi a discapito del supremo interesse di tutti: la SALUTE ed il DIRITTO AL FUTURO.
- si fa appello al proprietario del sito, l’ENEL SpA, a desistere da qualsivoglia progetto di conversione dell’impianto di Ponte di Ferro secondo modalità che prevedano l’utilizzo di combustibili di ogni genere. Troppi malati e troppi morti ha già avuto questo martoriato territorio: per l’ennesima volta la società civile si opporrebbe con ogni mezzo necessario fino a bloccare il tutto, ed inoltre per la prima volta nella storia si renderebbe necessaria una class-action (ovvero una causa risarcitoria collettiva) nei confronti del Comune e del gestore dell’impianto a tutela del sacrosanto diritto alla vita di tutti noi.
NON SOLO CI OPPORREMMO, quindi, ma a questo punto CHIEDEREMMO I DANNI.
COMITATO PER L’AMBIENTE DI GUALDO CATTANEO
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