05/03/2026
𝐒𝐭𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨: 𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞
In relazione alle notizie dei giorni scorsi sulla stampa locale riguardante la mancata concessione di uno stallo disabili nel Comune di Grottammare, desidero esprimere innanzitutto il mio sincero dispiacere per la delusione vissuta dalla famiglia coinvolta.
Comprendo il senso di frustrazione che può derivare da una risposta negativa in una materia così delicata.
La polemica che ne è seguita ha scosso anche l’Amministrazione, non solo sul piano politico ma, prima ancora, su quello umano. Quando si parla di disabilità, si toccano corde profonde che richiedono rispetto, sensibilità e responsabilità.
È tuttavia doveroso chiarire che il diniego è stato emesso dalla Polizia Locale al termine di un’istruttoria tecnica, svolta secondo le norme vigenti e le linee guida approvate dall’Ente. Si tratta di una valutazione amministrativa compiuta da funzionari che operano con autonomia e responsabilità, nel rispetto dei criteri previsti dalla legge.
La delibera di Giunta che approva le linee guida per l’assegnazione degli stalli personalizzati è pubblicata nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale ed è liberamente consultabile da tutti i cittadini. Le linee guida rappresentano indicazioni generali volte a garantire equità e uniformità di trattamento ai sensi della normativa vigente; non contengono, né potrebbero contenere, alcuna presunta preminenza di interessi turistici rispetto ai diritti dei residenti.
La città di Grottammare è particolarmente attenta alle esigenze delle persone con disabilità. Attualmente sono presenti oltre 80 stalli nominativi e più di 130 stalli generici distribuiti sul territorio comunale. Si tratta di un numero rilevante, che testimonia un impegno concreto e costante verso l’accessibilità e l’inclusione.
Proprio per questo, amareggia constatare come una vicenda così delicata sia stata oggetto di sciacallaggio politico da parte dell’opposizione di destra, utilizzando una situazione personale per alimentare polemiche. Ancora di più colpisce che ciò avvenga mentre, a livello nazionale, il Governo guidato da Giorgia Meloni ha operato scelte che hanno inciso significativamente sui fondi destinati alle politiche per la disabilità e sull’inclusione.
Sembra quasi che non si attenda altro che un parere negativo espresso da funzionari amministrativi — che sono e devono restare autonomi rispetto all’indirizzo politico — per costruire una narrazione strumentale. Questo non aiuta né le famiglie né la qualità del confronto pubblico.
Ribadisco, invece, la piena disponibilità dell’Amministrazione ad approfondire ogni situazione nel rispetto delle norme e delle persone, con l’obiettivo di garantire diritti, equilibrio e trasparenza.